Di ritorno dal Villaggio
Siamo appena tornati da una settimana a Neve Shalom Wahat al-Salam. È stato un
viaggio molto ricco e intenso da ogni punto di vista. Carico di emozioni, scambi
e incontri – ufficiali, di lavoro e informali – con diversi abitanti, con i
responsabili delle istituzioni educative, con le famiglie della comunità.
Un viaggio importante. Per noi e per loro. Dal 7 ottobre a oggi, a eccezione
dell’Associazione di Amici inglese, non ci sono state visite di altre
Associazioni dall’estero, e diversi abitanti, a cominciare dal sindaco Eldad
Joffe, ci hanno più volte ringraziato per la presenza in un tempo di profonda
“solitudine e isolamento” per il Villaggio e per quanti in Israele non si
riconoscono nella linea dell’attuale governo e nel clima generale di violenza,
razzismo, separazione.
Scopo del viaggio, condotto da Giulia e Rosita e condiviso con una piccola
delegazione di Fondazione Gariwo – La Foresta dei Giusti, era la partecipazione
alla Conferenza internazionale Rescuers’ Garden 2026 e alla cerimonia delle
onorificenze di quest’anno al Rescuers’ Garden, entrambe organizzate in
collaborazione con Fondazione Gariwo. Entrambe molto sentite: alla cerimonia al
Giardino hanno partecipato davvero tante persone e attivisti, venuti apposta al
Villaggio.
La conferenza, assai ben organizzata e con la partecipazione di figure di
spicco, era dedicata alla figura dei Soccorritori. Ci ha spinto a guardare oltre
i confini locali per analizzare la responsabilità civile e il coraggio di chi
sceglie l’umanità anche nei momenti più bui. I punti chiave:
* Uno spazio per la memoria: in apertura, Ariela Bairey, impegnata nelle
istituzioni educative del Villaggio, ha sottolineato l’importanza di creare
luoghi come i giardini dedicati all’educazione e alla speranza, definendo il
Giardino dei soccorritori come “paesaggio morale” in un mondo diviso da
identità contrapposte.
* Il soccorso come atto civile: il professor Raef Zreik ha riflettuto sulla
situazione a Gaza, ricordando che l’atto di salvare (sia esso medico, legale
o giornalistico) non deve essere visto come un gesto eroico isolato, ma come
un comune atto politico di cittadinanza.
* Analisi e diritto: il professor Amos Goldberg ha approfondito il quadro
legale internazionale e la definizione di genocidio di Raphael Lemkin,
spiegando come il riconoscimento dei meccanismi di distruzione sia
fondamentale per inserire gli eventi nella storia e comprenderne la portata.
* Una rete globale di Giusti: di straordinaria importanza l’intervento di
Françoise Kankindi, che ha portato la testimonianza del genocidio in Ruanda
del 1994. Françoise ha illustrato il difficile percorso di riconciliazione
nazionale e lanciato un messaggio cruciale: l’obiettivo è mettere in rete
tutti i Giardini dei Soccorritori del mondo, creando una piattaforma comune
contro l’indifferenza.
La cerimonia al Giardino, che dal 2015 fa parte della rete internazionale
promossa dalla Fondazione Gariwo, ha scelto quest’anno di onorare e ricordare
l’impegno di due specifiche realtà: Aviv Tatarsky in rappresentanza delle realtà
che operano in Cisgiordania e a nome del gruppo ‘Engaged Dharma Israel’
impegnato al fianco delle comunità palestinesi attraverso pratiche di presenza
solidale e nonviolenta, nota come “protective presence” (presenza protettiva);
la Gaza Freedom Flotilla Coalition, per le sue azioni civili e di solidarietà.
Dalle parole del sindaco Eldad Joffe:
“Cos’è l’eroismo? Chi sono le persone che scegliamo di ammirare e di emulare?
Nella lotta per riparare il mondo, non abbiamo bisogno di eroi la cui grandezza
si misuri con la distruzione o con la morte che infliggono. Abbiamo bisogno di
eroi di un altro tipo. (…) Donne e uomini che superano la paura e si mettono in
pericolo per difendere le vittime della violenza e dell’umiliazione. Persone
guidate dalla giustizia e dalla pace.
Il Giardino dei Giusti offre una base educativa per un profondo cambio di rotta
morale. I mesi e gli anni passati non hanno cambiato solo le nostre vite –
stanno cambiando il volto della nostra società. Non mi dilungherò sugli orrori
della guerra, del genocidio, della pulizia etnica. Una parte significativa della
conferenza di ieri è stata dedicata a questo, e in quella sede abbiamo ascoltato
testimonianze autentiche: sulla distruzione sistematica del tessuto della vita a
Gaza.
Questa follia si sta riversando anche in Cisgiordania, dove — sotto la
protezione delle autorità governative, dell’esercito e della polizia — molti
palestinesi sono esposti a continue violenze da parte di gruppi armati (…) Per
questo, è profondamente significativo che quest’anno il comitato organizzatore
abbia scelto di onorare gli attivisti della ‘Protective Presence’ (Presenza
Protettiva). Di fronte alla violenza quotidiana, all’incitamento e
all’indifferenza, donne e uomini coraggiosi scendono in campo per proteggere
vite umane, agricoltori, famiglie e comunità attraverso la loro semplice
presenza. Poche persone hanno sostenuto la continuità di questa azione come
Aviv.”
Un altro regalo ricevuto in questi giorni è stata, il 21 maggio, la visita al
Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme. Con noi, il
sindaco Eldad e Shireen Najjar, parte della seconda generazione del Villaggio.
L’incontro è stato un’opportunità emozionante per esprimere la solidarietà del
villaggio per i fatti del Venerdì Santo, aggiornarlo sulla comunità e ascoltare
la sua posizione sull’attualità. Abbiamo inoltre donato al Patriarca il nostro
ultimo libro, Respirare il futuro (ed. ITL).
Vi invitiamo a vedere qui sul sito di Fondazione Gariwo le foto dei due eventi e
vi invitiamo a leggere qui l’articolo uscito su Avvenire dopo il nostro viaggio,
a cura di Benedetta Macripò, Responsabile Gariwo della rete internazionale dei
Giardini dei Giusti, e Rosita Poloni, membro della nostra Associazione.
Nei prossimi giorni continueremo a condividere le impressioni ricevute, il
lavoro svolto e le prospettive che questo viaggio ci ha aperto. Lo faremo qui,
sui nostri canali social (Facebook e IG) e negli incontri pubblici che stiamo
continuando a tenere in diverse città.
Redazione Italia