Di ritorno dal Villaggio

Pressenza - Saturday, May 30, 2026

Siamo appena tornati da una settimana a Neve Shalom Wahat al-Salam. È stato un viaggio molto ricco e intenso da ogni punto di vista. Carico di emozioni, scambi e incontri – ufficiali, di lavoro e informali – con diversi abitanti, con i responsabili delle istituzioni educative, con le famiglie della comunità.

Un viaggio importante. Per noi e per loro. Dal 7 ottobre a oggi, a eccezione dell’Associazione di Amici inglese, non ci sono state visite di altre Associazioni dall’estero, e diversi abitanti, a cominciare dal sindaco Eldad Joffe, ci hanno più volte ringraziato per la presenza in un tempo di profonda “solitudine e isolamento” per il Villaggio e per quanti in Israele non si riconoscono nella linea dell’attuale governo e nel clima generale di violenza, razzismo, separazione.

Scopo del viaggio, condotto da Giulia e Rosita e condiviso con una piccola delegazione di Fondazione Gariwo – La Foresta dei Giusti, era la partecipazione alla Conferenza internazionale Rescuers’ Garden 2026 e alla cerimonia delle onorificenze di quest’anno al Rescuers’ Garden, entrambe organizzate in collaborazione con Fondazione Gariwo. Entrambe molto sentite: alla cerimonia al Giardino hanno partecipato davvero tante persone e attivisti, venuti apposta al Villaggio.

La conferenza, assai ben organizzata e con la partecipazione di figure di spicco, era dedicata alla figura dei Soccorritori. Ci ha spinto a guardare oltre i confini locali per analizzare la responsabilità civile e il coraggio di chi sceglie l’umanità anche nei momenti più bui. I punti chiave:

  • Uno spazio per la memoria: in apertura, Ariela Bairey, impegnata nelle istituzioni educative del Villaggio, ha sottolineato l’importanza di creare luoghi come i giardini dedicati all’educazione e alla speranza, definendo il Giardino dei soccorritori come “paesaggio morale” in un mondo diviso da identità contrapposte.
  • Il soccorso come atto civile: il professor Raef Zreik ha riflettuto sulla situazione a Gaza, ricordando che l’atto di salvare (sia esso medico, legale o giornalistico) non deve essere visto come un gesto eroico isolato, ma come un comune atto politico di cittadinanza.
  • Analisi e diritto: il professor Amos Goldberg ha approfondito il quadro legale internazionale e la definizione di genocidio di Raphael Lemkin, spiegando come il riconoscimento dei meccanismi di distruzione sia fondamentale per inserire gli eventi nella storia e comprenderne la portata.
  • Una rete globale di Giusti: di straordinaria importanza l’intervento di Françoise Kankindi, che ha portato la testimonianza del genocidio in Ruanda del 1994. Françoise ha illustrato il difficile percorso di riconciliazione nazionale e lanciato un messaggio cruciale: l’obiettivo è mettere in rete tutti i Giardini dei Soccorritori del mondo, creando una piattaforma comune contro l’indifferenza.

La cerimonia al Giardino, che dal 2015 fa parte della rete internazionale promossa dalla Fondazione Gariwo, ha scelto quest’anno di onorare e ricordare l’impegno di due specifiche realtà: Aviv Tatarsky in rappresentanza delle realtà che operano in Cisgiordania e a nome del gruppo ‘Engaged Dharma Israel’ impegnato al fianco delle comunità palestinesi attraverso pratiche di presenza solidale e nonviolenta, nota come “protective presence” (presenza protettiva); la Gaza Freedom Flotilla Coalition, per le sue azioni civili e di solidarietà.

Dalle parole del sindaco Eldad Joffe:

“Cos’è l’eroismo? Chi sono le persone che scegliamo di ammirare e di emulare? Nella lotta per riparare il mondo, non abbiamo bisogno di eroi la cui grandezza si misuri con la distruzione o con la morte che infliggono. Abbiamo bisogno di eroi di un altro tipo. (…) Donne e uomini che superano la paura e si mettono in pericolo per difendere le vittime della violenza e dell’umiliazione. Persone guidate dalla giustizia e dalla pace.

Il Giardino dei Giusti offre una base educativa per un profondo cambio di rotta morale. I mesi e gli anni passati non hanno cambiato solo le nostre vite – stanno cambiando il volto della nostra società. Non mi dilungherò sugli orrori della guerra, del genocidio, della pulizia etnica. Una parte significativa della conferenza di ieri è stata dedicata a questo, e in quella sede abbiamo ascoltato testimonianze autentiche: sulla distruzione sistematica del tessuto della vita a Gaza.

Questa follia si sta riversando anche in Cisgiordania, dove — sotto la protezione delle autorità governative, dell’esercito e della polizia — molti palestinesi sono esposti a continue violenze da parte di gruppi armati (…) Per questo, è profondamente significativo che quest’anno il comitato organizzatore abbia scelto di onorare gli attivisti della ‘Protective Presence’ (Presenza Protettiva). Di fronte alla violenza quotidiana, all’incitamento e all’indifferenza, donne e uomini coraggiosi scendono in campo per proteggere vite umane, agricoltori, famiglie e comunità attraverso la loro semplice presenza. Poche persone hanno sostenuto la continuità di questa azione come Aviv.”

Un altro regalo ricevuto in questi giorni è stata, il 21 maggio, la visita al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme. Con noi, il sindaco Eldad e Shireen Najjar, parte della seconda generazione del Villaggio. L’incontro è stato un’opportunità emozionante per esprimere la solidarietà del villaggio per i fatti del Venerdì Santo, aggiornarlo sulla comunità e ascoltare la sua posizione sull’attualità. Abbiamo inoltre donato al Patriarca il nostro ultimo libro, Respirare il futuro (ed. ITL).

Vi invitiamo a vedere qui sul sito di Fondazione Gariwo le foto dei due eventi e vi invitiamo a leggere qui l’articolo uscito su Avvenire dopo il nostro viaggio, a cura di Benedetta Macripò, Responsabile Gariwo della rete internazionale dei Giardini dei Giusti, e Rosita Poloni, membro della nostra Associazione.

Nei prossimi giorni continueremo a condividere le impressioni ricevute, il lavoro svolto e le prospettive che questo viaggio ci ha aperto. Lo faremo qui, sui nostri canali social (Facebook e IG) e negli incontri pubblici che stiamo continuando a tenere in diverse città.

Redazione Italia