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Milano, schiavi nel cantiere del consolato USA: agli operai 19 milioni e 238 permessi
Lo scorso 31 maggio Ulas Demir stava per imbarcarsi su un volo per Istanbul all'aeroporto di Orio al Serio, ma l’hanno fermato prima che salisse a bordo. Quattro mesi dopo, il manager turco della Caddell Construction è tornato libero, e nel parere favorevole alla scarcerazione il pm ha citato proprio l'«importante sforzo fatto da Caddell» per risarcire i lavoratori. Si tratta dei 292 operai che hanno costruito il nuovo consolato degli Stati Uniti in piazzale Accursio, a Milano e che riceveranno oltre 19 milioni di euro. L'inchiesta dei pm Paolo Storari e Mauro Clerici descriveva una situazione... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Milano, schiavi nel cantiere del consolato USA: agli operai 19 milioni e 238 permessi appeared first on L'INDIPENDENTE.
October 5, 2026
L'INDIPENDENTE
“Cuba no està sola”, ANAIC Milano convoca presidio davanti a Consolato USA
Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba. Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano. Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, antifasciste, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba. Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese. Invitiamo per giovedì 28 maggio, in concomitanza con la manifestazione a Roma che si concluderà sotto l’Ambasciata Usa, a costruire un momento di mobilitazione unitaria anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. CUBA PER LA PACE CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 mobilitazione a Milano Consolato degli Stati Uniti (Turati M3) Redazione Milano
May 27, 2026
Pressenza