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2 Giugno: la Repubblica è del popolo, non degli eserciti
Pubblichiamo il comunicato di USB – Unione Sindacale di Base – FEDERAZIONE REGIONALE SARDEGNA Il 2 giugno è il giorno in cui il popolo italiano scelse la Repubblica contro la monarchia, aprendo la strada alla Costituzione antifascista nata dalla Resistenza e dalla lotta di donne e uomini che volevano pace, democrazia, lavoro e giustizia sociale. Per questo non accettiamo che la Festa della Repubblica venga trasformata in una celebrazione delle armi, delle parate militari e della cultura della guerra. Mentre sfilano carri armati e reparti militari, chi celebra le conquiste dei lavoratori? Chi ricorda le lotte che hanno conquistato il diritto alla salute, alla pensione, all’istruzione pubblica, a un lavoro dignitoso? Quelle conquiste vengono smantellate ogni giorno. La sanità pubblica viene impoverita e privatizzata. Le liste d’attesa diventano infinite e chi può paga, chi non può rinuncia alle cure. Il sistema pensionistico pubblico viene progressivamente indebolito per favorire i fondi pensione privati. I salari perdono potere d’acquisto, cresce la precarietà, aumentano le disuguaglianze e la povertà. Ai giovani si offre un futuro di lavoro povero, precarietà e migrazione. In compenso si trovano sempre più soldi per le spese militari, per il riarmo e per alimentare una pericolosa economia di guerra. Miliardi per le armi. Briciole per la sanità. Tagli ai servizi. Sacrifici per lavoratori e pensionati. Questa nonèla Repubblica immaginata da chi ha sconfitto il fascismo. In Sardegna questa realtà assume un significato ancora più grave. La nostra terra continua a essere sempre più colonizzata e gravata da servitù militari tra le più pesanti d’Europa. Interi territori vengono sottratti alle comunità, all’ambiente e alle attività produttive. Mentre si parla di pace e sviluppo, la Sardegna continua a essere utilizzata come piattaforma militare. * Basta con una Repubblica che investe nelle armi e taglia i diritti. * Basta con la retorica militarista che vuole far passare la guerra come inevitabile. * Basta con le politiche che impoveriscono il lavoro e arricchiscono i grandi interessi economici. * Difendere la Repubblica significa difendere la pace. * Difendere la Repubblica significa difendere la sanità pubblica. * Difendere la Repubblica significa garantire pensioni dignitose. * Difendere la Repubblica significa investire nel lavoro, nella scuola, nella casa e nella giustizia sociale. Non servono più soldati nelle parate ma servono più medici negli ospedali. Non servono più armamenti, ma servono salari più alti e pensioni al passo col costo della vita. Non servono economie di guerra, ma serve una società fondata sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sui diritti. Il 2 giugno riprendiamoci il significato autentico della Festa della Repubblica. Contro il riarmo e la guerra. Contro le servitù militari in Sardegna. Per il lavoro, la pace e la giustizia sociale. Foto di Pierpaolo Loi * LE NOSTRE BANDIERE SONO LA PACE, IL LAVORO E I DIRITTI * MENO ARMI, PIÙ SANITÀ * MENO SPESE MILITARI, PIÙ SALARI E PENSIONI * FUORI LA GUERRA DALLA FESTA DELLA REPUBBLICA * LA REPUBBLICA È DEL POPOLO, NON DEGLI ESERCITI!   Redazione Sardigna
June 1, 2026
Pressenza
Ampliamento RWM di Iglesias-Domusnovas: il TAR conferma la validità del ricorso presentato dalle associazioni pacifiste
Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dalle associazioni che hanno fatto ricorso contro l’ampliamento della fabbrica di armi RWM. Ampliamento RWM di Iglesias-Domusnovas: il TAR conferma la validità del ricorso. Udienza di merito fissata a gennaio 2027. Il TAR Sardegna si è pronunciato oggi sull’udienza relativa al ricorso contro l’ampliamento dello stabilimento RWM di Iglesias-Domusnovas, destinato alla produzione di bombe, droni e munizioni. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto l’eccezione di tardività sollevata dalla controparte, confermando dunque la piena validità della costituzione in giudizio delle associazioni dei comitati ricorrenti. Il ricorso, pertanto, prosegue il suo iter e non è stato rigettato, come richiesto dai legali di RWM. I giudici hanno inoltre deciso di non accogliere, in questa fase, la richiesta di sospensiva del Decreto emesso dal Commissario ad acta. Secondo il TAR, allo stato attuale il provvedimento non produrrebbe un danno ambientale immediato, poiché l’impianto non può ancora entrare in produzione senza ulteriori autorizzazioni, tra cui quelle dei Vigili del Fuoco, della Soprintendenza e gli atti edilizi e urbanistici necessari. Il TAR ha fissato l’udienza pubblica per la discussione nel merito del ricorso al 14 gennaio 2027. Sarà quella la sede in cui verrà affrontato il cuore della vertenza: la legittimità o meno della Valutazione di Impatto Ambientale postuma, ancora una volta viziata dall’assenza di una VIA cumulativa, e di tutte le procedure che riguardano il raddoppio dello stabilimento. Fino a quella data, la situazione resterà sostanzialmente congelata sotto il profilo giuridico, in attesa della decisione definitiva. La numerosa partecipazione al sit-in odierno dimostra il forte interesse di associazioni e comitati verso questa importante iniziativa, percepita da tutti come una vertenza collettiva. Sebbene il ricorso sia stato formalmente presentato da sei associazioni dotate di legittimazione statutaria, questa battaglia appartiene a tutte e tutti coloro che credono nella tutela del paesaggio, del territorio, dell’ambiente e della pace. Anche la presa di posizione di alcuni partiti che sostengono la Giunta regionale, che dissociandosi dalle scelte della Giunta si sono espressi contro l’autorizzazione ambientale e a favore del ricorso al TAR, conferma la rilevanza dell’iniziativa e il consenso trasversale che essa sta raccogliendo. Difendere la pace significa assumersi una responsabilità concreta verso ciò che accade intorno a noi e verso le conseguenze delle nostre azioni, anche quando queste si manifestano lontano dai nostri occhi. 27 MAGGIO 2026 Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile, Assotziu Consumadoris Sardigna, Movimento Nonviolento Sardegna.       Redazione Sardigna
May 28, 2026
Pressenza
Cagliari 27 maggio: sit-in vertenza RWM
VERTENZA RWM – SIT-IN DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE  CAGLIARI, Piazza del Carmine (davanti alla sede del TAR Sardegna, Via Sassari 17) Mercoledì 27 maggio 2026 dalle ore 9’00 Sit In promosso da: Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardegna, Movimento Nonviolento Sardegna Perché mobilitarsi? Le associazioni ricorrenti contro il decreto del Commissario ad acta