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Napoli, 28 aprile: Presentazione “Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra”
MARTEDÌ, 28 APRILE, ORE 18.00 NAPOLI, LIBRERIA FELTRINELLI, VIA DEI GRECI Martedì, 28 aprile alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli a Napoli in via dei Greci si terrà la presentazione del volume di recente pubblicazione “Scuole e Università di pace. Fermiamo la follia della guerra” (Aracne, 2026), che raccoglie gli atti del II Convegno Nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’evento ha anche lo scopo di presentare le attività dell’Osservatorio, mai così importanti oggi, in una fase in cui sempre più minacciosi si fanno i venti di guerra, e in cui anche in Italia si assiste al preoccupante sviluppo di tendenze antidemocratiche: la repressione del dissenso spacciata per “sicurezza”, il ricorso alla violenza poliziesca e in generale lo svuotamento delle istituzioni rappresentative, in un contesto internazionale che vede dappertutto il ripristino delle leva obbligatoria. Interverranno: Michele Lucivero e Ludovico Chianese dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Antonia Esposito, Docenti per Gaza Davide Borrelli, docente Università Suor Orsola Benincasa L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Giugliano (NA). Firme false e firme di defunti nelle liste elettorali, per questo saltammo le elezioni
Nel maggio 2025 non ci siamo presentati alle elezioni comunali di Giugliano. Una scelta sofferta, ma obbligata: la raccolta firme è un percorso ad ostacoli, fatto di tempi stretti, burocrazia e meccanismi che tagliano fuori chi non ha apparati e clientele. Abbiamo preferito fermarci piuttosto che piegarci a scorciatoie. Una […] L'articolo Giugliano (NA). Firme false e firme di defunti nelle liste elettorali, per questo saltammo le elezioni su Contropiano.
April 19, 2026
Contropiano
Caserta. Le Donne contro guerra e genocidio lottano contro politiche imperialiste e di pinkwashing
L’incontro di ieri organizzato da Donne contro guerra e genocidio in collaborazione con l’assemblea di Potere al Popolo Caserta è stato a mio avviso un utile momento di riflessione su come oggi ripensare un movimento con protagoniste donne e altre soggettività oggetto di discriminazione di genere che non si faccia […] L'articolo Caserta. Le Donne contro guerra e genocidio lottano contro politiche imperialiste e di pinkwashing su Contropiano.
April 18, 2026
Contropiano
Orientamento professionale-gastronomico: incontro con l’Esercito al “Ferraioli” di Napoli
All’Istituto Professionale di Stato dei Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera di Napoli “Antonio Esposito Ferraioli”, il 9 marzo scorso, gli alunni e le alunne dell’ultimo anno hanno incontrato un maggiore e una “guida” della Caserma Calò (sarà Eugenio, medaglia d’oro della Resistenza?). Lo scopo è essere orientati verso il lavoro, come recita la circolare interna, ma i militari sono spesso presenti all’istituto anche nei progetti di Educazione alla Legalità (https://www.ipsseoaferraioli.edu.it/ https://www.ipsseoaferraioli.edu.it/categoria/le-notizie/2349/incontro-di-orientamento-in-uscita-esercito-caserma-calo/). Ignoro quali funzioni svolga la “guida”, in questo caso una ragazza in divisa ma, senza dubbio, un ruolo di supporto all’ufficiale durante la presentazione del programma. La presenza delle donne nelle organizzazioni militari rappresenta oggi la cifra dell’emancipazione, così come la considerano istituzioni per loro storia e cultura tipicamente maschili. La conferenza prevede una generale presentazione dell’esercito italiano: i compiti di servizio per la difesa, le operazioni di pace, quelle di soccorso e ripristino dopo eventi dannosi a cura del reparto genieri, ecc. tutto dalla parte dei Bene, dei Buoni. Però, se si dà uno sguardo alla home del sito, tali versioni non sembrano una priorità, la missione non pare molto cambiata, se non nella sua veste altamente tecnologica. Le prime immagini mostrano uomini e donne in mimetica impegnati in logistica per operazioni di guerra (https://www.esercito.difesa.it/). Come ci segnala anche il giornale on line ildenaro, il 9 marzo gli alunni e le alunne hanno ascoltato con grande interesse le sorti luminose che apre, nel dopo diploma, una carriera militare (https://www.ildenaro.it/scuola-dal-diploma-alluniforme-lesercito-incontra-gli-studenti-del-ferraioli). Il commento è entusiasta. Come abbiamo più volte notato questi fogli svolgono una capillare opera di elaborazione del consenso, la lettura impegna pochi minuti, la rassegna degli argomenti, apparentemente ampia, è in realtà dedicata a rinforzare una mentalità, sul ruolo dell’economia, del lavoro, della difesa del nostro stile di vita. Infatti, parlare di lavoro, denaro, finanza, è lo scopo editoriale delle pagine, per cui un percorso di orientamento, chissà anche di Formazione Scuola Lavoro (ex Alternanza Scuola Lavoro), è ritenuta una notizia che vale la pena commentare. Una rubrica del giornale dedica una articolata riflessione all’importanza esistenziale del lavoro: lavorare è dare senso e direzione alla propria vita, l’economia che se ne occupa, quando è disciplina «nobile […] è l’arte che tiene in piedi la vita». E così di lavoro e lavoro discorrendo, la pagina ci tiene a segnalare che l’ufficiale intervenuto al Ferraioli ha mostrato “slides d’ordinanza”, dove l’espressione sembra incorrere in un simpatico equivoco semantico: nel gergo militare l’ordinanza è l’attendente al servizio del superiore in grado. Sarà la ragazza guida? In fondo si sa, si comincia con la gavetta e poi si percorrono i gradi del cursus honorum. Forse, visto l’indirizzo alberghiero della scuola, i neodiplomati potranno essere imprestati alla marina militare, imbarcati su un incrociatore per cucinare alla truppa. Oppure potranno servire un rancio da specialisti  dell’enogastronomia ai soldati nelle caserme italiane. Leggo sul quotidiano Avvenire del 10 aprile un articolo sui buoni risultati, in termini di valore aggiunto, del settore della ristorazione italiana, a cui però manca personale con competenze di cucina e di servizio a tavola. Dunque, il rischio è che l’incremento di profitto nella catena del valore economico, in questo settore, si arresti (clicca qui).   Ciò che non ci dice il giornalista è che il profitto, per essere più diretti, più chiari sul significato di valore aggiunto, nei ristoranti, bar a Napoli come altrove, lo realizzano gli immigrati e coloro che accettano uno dei tanti contratti sottopagati. L’esercita paga meglio? Non lo so, sicuramente, come sempre si sottolinea durante questi incontri, il valore aggiunto nel mestiere delle armi è rappresentato dalla forza dell’organizzazione e della disciplina, una questione di forgia del carattere. Ultimo ma non ultimo: le prove INVALSI battono cinque a zero l’orientamento militare (cinque è il punteggio massimo che si può conseguire a test). Infatti, si premura di ricordare la Dirigente nella circolare, l’incontro non dovrà interferire con le date previste per la somministrazione dei test. Tanto, fare i sorveglianti durante le prove standardizzate o mentre parla il maggiore dell’esercito, per i docenti non cambia molto: solo un effetto di interpretazione del ruolo. Ruolo che si accetta venga marginalizzato, messo all’angolo da funzioni di ben altro rango sociale. Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Paestum (SA). Proseguono le manifestazioni contro i militari israeliani “in vacanza”
Prosegue nel Cilento la mobilitazione contro la presenza di riservisti e militari israeliani in vacanza premio, ospitati dall’Hotel Ariston di Paestum. Le manifestazioni ormai vanno avanti da diversi giorni. La mobilitazione popolare ha già fatto saltare la “vacanza” a Paestum del colonnello israeliano Ofer Winter ritenuto un criminale di guerra. […] L'articolo Paestum (SA). Proseguono le manifestazioni contro i militari israeliani “in vacanza” su Contropiano.
April 11, 2026
Contropiano
Incontri sulla violenza di genere con la Polizia all’IC “Ungaretti” di Teverola (CE)
La lettura della circolare interna della Dirigente Scolastica dell’IC “Giuseppe Ungaretti” di Teverola, in provincia di Caserta, concernente un incontro con la Polizia di Stato sulle violenze di genere, inviata all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (clicca qui), mi invita ad aprire il sito dell’Istituto. Come sempre, fatto in serie, ovvero identico nell’impostazione a qualsiasi altro sito istituzionale: il logo di Futura campeggia evocando le misure economico-politiche, soprattutto culturali, della Missione 4 del PNRR, il richiamo ai PON (Europa docet!) e comunicazioni di servizio. L’autonomia scolastica sembra una coperta assai stretta, si sta ben dentro ai margini dettati dall’alto, anche per le iniziative progettuali intorno al tema della legalità  (clicca qui). “Questo non è amore” il titolo degli incontri con i poliziotti. Lo spirito e l’intento sono ammirevoli, si tratta di distinguere l’amore fra i sessi (quali? quelli convenzionalmente legati ai ruoli uomo-donna, visto che il problema è sempre e ancora la violenza maschile, come da cronaca), distinguendolo dai legami perversi, irrispettosi, illegali. Non sappiamo cosa effettivamente è stato raccontato ai preadolescenti della secondaria di primo grado, quindi torno al sito, alla settimana 16/20 marzo 2026 fitta di iniziative, conferenze, laboratori, ecc. Per cambiare “l’intera società” (sic!) effettivamente nulla di più appropriato di una scuola, anche se forse i termini andrebbero invertiti: modi, stili educativi, formazione, istruzione e conoscenze sono legati ai rapporti sociali, da esplorare in un contesto violento, suprematista, povero fino alla miseria materiale prima che morale, come quello in cui viviamo. Per suffragare i miei dubbi senza farne una retorica del contrario, torno alla circolare sulla settimana di marzo. Per le creature più piccole, quelle che frequentano il grado della scuola d’infanzia e i primi anni delle elementari (la primaria) nulla di meglio che colorare bandiere (anche questo già visto in altre scuole come “lavoretto molto coinvolgente”), dell’ascolto e del canto collettivo dell’inno nazionale. I fratelli d’Italia inneggianti al destarsi della patria con l’elmo di Publio Scipione l’Africano, per carità di patria (!) li lasciamo al Mameli repubblicano. Lo derubrichiamo come fatto storico, in fondo, Goffredo era un repubblicano della Repubblica Romana, con la sua utopica carta costituzionale. Per contro, non possiamo tralasciare che queste attività scendono dritte-dritte dalle Linee Guida sull’Educazione Civica (clicca qui). Divise, come ormai da dettato europeo e dal conformismo italico, per sezioni dedicate alle otto competenze, fra i traguardi, i descrittori gli obiettivi troviamo un insistente appello alla Patria e ai suoi valori. Trasversalmente un richiamo al rispetto delle diversità, incidentalmente anche un accenno al rapporto uomo-donna. La stessa solfa si ritrova nelle Indicazioni Nazionali per il Primo Ciclo. I talenti richiamati nei due testi, non a caso prodotti dal genio dello staff di Giuseppe Valditara che ha introdotto “merito” nella denominazione del Ministero, sono quelli che rientrano nei parametri del rispetto della legge, diventata un insieme di performance, di obbedienza, sposata però con l’auto-promozione. La legge, non le sfumature della legittimità costruita/decostruita passo-passo nel cuore delle comunità e dei consorzi umani, è il riferimento per talentuosi individualisti. Conforta, ma bisognerebbe sapere come è stato declinato e da chi, l’omaggio a un sacerdote, Peppe Diana, ucciso dalla camorra. Camorra che, tipica organizzazione di questa zona del paese, migrata al nord dove stanno i soldi, è di nuovo un problema che va ben al di là di una questione legale, ma tant’è. Mi sposto nuovamente sul sito della scuola. Trovo altri suggerimenti, così insistenti, da esser ben altro che semplici schede didattiche, semmai imposizioni di stili e metodi. Un esempio sono le schede su come si insegna l’italiano e la sua grammatica (clicca qui). Pregrafismo, ortografia, lezioni di dizione per dimenticare il dialetto, sintassi del buon italiano a seconda delle diverse età degli alunni sono un corpo legale, di regole. Infatti, si specifica, saranno oggetto di verifica secondo “le indicazioni ministeriali”. Ovvero, prove parallele per classi in preparazione della valutazione seria, quella di INVALSI. E qui mi viene in mente un bel libro. Vi si racconta come la grammatica con la G maiuscola sia un insieme instabile di convenzioni a cui ci richiamano proprio i dubbi, gli errori dei bambini, guarda caso soprattutto degli “stranieri”. «La scuola tende ad essere identificata con una casa di correzione […]. Così la grammatica, la lingua, il suo insegnamento diventano per un verso forme di sperimentazione di rapporti di potere […] metafore di una società che si vuole conforme al modello di una caserma» (G. Faso, Le regole non piovono dal cielo. Grammatiche immaginarie, Pungitopo, 2026, p. 13). Ancora, per stare al tema della segnalazione, un’ultima considerazione. La violenza scollata dal rapporto con l’aggressività che tutti ci caratterizza, come forma primordiale di difesa da accogliere e indirizzare attraverso l’educazione, soprattutto nel piccolo gruppo sociale ed epistemico (costruttore di saperi comuni) una classe, una sezione di scuola dei piccoli, diventa un problema di polizia, di reati, di prevenzione, di paura che non trova forma di mettersi in parole. Le famose soft skills le educano i poliziotti, i carabinieri, gli aviatori e gli ammiragli. Gli insegnanti dove sono finiti? Se ancora sono reperibili come educatori, e non come animatori-sorveglianti, provo a dar loro una voce: «Non ne posso più di stare murato/Nel desiderio senza amore/Una traccia mostraci di giustizia/La tua legge qual è?/Fulmina le mie povere emozioni, liberami dall’inquietudine/Sono stanco di urlare senza voce» (G. Ungaretti, La pietà, 1928). Del resto, la scuola è intitolata al poeta! Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Potere al Popolo in campo alle comunali di Salerno, con Pio De Felice candidato sindaco
Scusate il ritardo. Sono state settimane frenetiche, di lavoro volto all’elaborazione di un programma destinato a rompere il consolidato schema della caccia al candidato all’ultimo minuto e dei giochi di potere tesi a riprodurre il teatrino delle false contrapposizioni all’interno delle quali si parla di tutto, tranne che di programmi. […] L'articolo Potere al Popolo in campo alle comunali di Salerno, con Pio De Felice candidato sindaco su Contropiano.
April 8, 2026
Contropiano
L’Università di Napoli “Federico II” ha stipulato protocollo d’intesa con Comando NATO di Napoli
OGGI 4 APRILE, SETTANTASETTESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA NATO, A NAPOLI CAPODICHINO SI SVOLGE UN PRESIDIO DI PROTESTA DI FRONTE IL COMANDO USA NAVY/NATO. E CONTEMPORANEAMENTE IL MIR DENUNCIA QUESTO INDECENTE ACCORDO TRA L’UNIVERSITÀ “FEDERICO II” E LA NATO. ACCORDO CHE PREFIGURA QUELLA TOTALE INTEGRAZIONE DEI LUOGHI DEL SAPERE NELLA STRUTTURA BELLICA CHE HA IN ISRAELE IL PROPRIO MODELLO. Come si evince dall’articolo pubblicato dal sito del Comando NATO di Lago Patria #jfcnaples, mentre molte città italiane e di altri paesi si mobilitano contro la #NATO – in occasione del suo 77 anniversario – il Rettore dell’Università di Napoli ha sottoscritto un accordo ‘formativo’ con questa centrale bellica internazionale. Il prof. Matteo Lorito, infatti, ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Amm. USA George M. Wikoff , Comandante del #JFCP , che «prevede il lancio di schemi di collaborazione e di internato finalizzati a laureati di I e II livello del contesto universitario, che avrà l’opportunità di prendere parte a progetti organizzati dal Quartier generale NATO». Il Rettore dell’Ateneo federiciano ha dichiarato «sono convinto che questo accordo rappresenta qualcosa di veramente innovativo. […] Con 80.000 studenti ed un robusto focus su ricerca ed innovazione, staremo insieme per sostenere i fondamentali valori di libertà, pace e democrazia». IL MIR NAPOLI DENUNCIA QUESTA ENNESIMA COLLABORAZIONE “FORMATIVA” DI UN’IMPORTANTE UNIVERSITÀ, COME LA “FEDERICO II” CON UN’ALLEANZA MILITARE CHE, OGGI PIÙ CHE MAI, RAPPRESENTA UN CONCRETO PERICOLO PROPRIO PER LA LIBERTÀ, LA PACE E LA DEMOCRAZIA DEL NOSTRO PAESE. FONT: https://jfcnaples.nato.int/newsroom/news/news-archive/2026/nato-sign-educational-project-agreement.
Napoli “abbracciata” dall’Aeronautica Militare? No, grazie!
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DEL MIR – MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA RICONCILIAZIONE, ASSOCIAZIONE ADERENTE ALL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ, SULLA MILITARIZZAZIONE DELLE PIAZZE A NAPOLI. Il MIR – Movimento Internazionale della Riconciliazione – storica organizzazione del pacifismo di matrice spirituale e nonviolenta – protesta per l’occupazione militare da parte dell’Aeronautica militare, nel periodo dal 28 marzo al 1° aprile, di due luoghi simbolo di Napoli, per statuto “Città di Pace”, non palcoscenico per esibizioni bellico-militari. Nella relativa nota informativa, queste c.d. “giornate azzurre” sono state presentate come il modo col quale l’Aeronautica «abbraccia la città di Napoli», con un evento «pensato per chi desidera conoscere più da vicino l’Aeronautica Militare, la sua storia, le sue tradizioni e i suoi valori, in un contesto accessibile e adatto a famiglie, appassionati e curiosi». L’Aeronautica occuperà infatti per ben cinque giorni due luoghi della nostra città (piazza del Plebiscito ed il lungomare), per esibire la propria capacità bellico-tecnologica con un’intera area espositiva, velivoli e simulatori di strumentazione, “festeggiando” il suo 103° anniversario con gli abituali riti delle cerimonie militari e con l’immancabile sorvolo delle “frecce tricolori”. Il MIR contesta tale retorica narrazione ed esprime netta contrarietà a quest’ennesima manifestazione di esaltazione patriottico-militarista, soprattutto in un momento drammatico ed allarmante per l’acuirsi di conflitti bellici ed aggressioni armate, con una micidiale e dispendiosa ripresa della folle corsa agli armamenti. «Come organizzazione nonviolenta, antimilitarista ed ecopacifista, manifestiamo totale dissenso nei confronti di queste sempre più frequenti esibizioni propagandistiche delle forze armate italiane, che da anni stanno subdolamente infiltrando la società ed anche le istituzioni educative, portando avanti la retorica dei militari vicini alla “gente”, proprio mentre la tragica cronaca delle guerre in atto ci sta mettendo sotto gli occhi quanta morte e devastazione provocano invasioni, bombardamenti e raid aerei» ha dichiarato Ermete Ferraro, presidente nazionale e referente della Sede di Napoli. Il MIR ricorda, peraltro, che a Piazza del Plebiscito era stata programmata per il 28 marzo la manifestazione “10,100, 1000 Donne per la Pace”, spostata a piazza Municipio proprio per consentire l’installazione degli stand espositivi dell’Arma Azzurra, suscitando quindi la legittima protesta delle realtà organizzatrici dell’incontro pacifista. «Continueremo a contestare anche a Napoli la retorica narrazione delle forze armate e ad opporci al montante autoritarismo, militarismo e bellicismo, opponendovi l’obiezione di coscienza, la disobbedienza civile e lanciando una proposta di legge popolare per istituire una difesa non-armata, civile e nonviolenta», ha concluso Ferraro. MIR – Movimento Internazionale della Riconciliazione -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’assemblea operaia USB rilancia: “Fermare la desertificazione industriale in Campania”
Nel pomeriggio del 26 marzo, a Orta di Atella, l’Unione Sindacale di Base ha tenuto un’assemblea operaia partecipata e determinata, in un territorio che più di ogni altro incarna le contraddizioni dell’attuale modello economico: un tempo distretto industriale vivo, attraversato da fabbriche e produzione; oggi trasformato in un susseguirsi di […] L'articolo L’assemblea operaia USB rilancia: “Fermare la desertificazione industriale in Campania” su Contropiano.
March 27, 2026
Contropiano