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RADIO AFRICA: REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO TRA EBOLA E GUERRA INFINITA NELL’EST, IL PRESIDENTE VOLA IN ISRAELE
In questa puntata sono diversi gli argomenti che ci porteranno nella Repubblica Democratica del Congo, cuore del continente africano. Inizieremo con un articolo della nostra collaboratrice Cornelia Toelgyes di Africa Express, che riassume i temi di questa puntata. Partiremo dal virus ebola, la cui diffusione non si arresta: nonostante siano già morte oltre 3 mila persone, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra dimostrare ottimismo, affermando che le sperimentazioni di due potenziali vaccini dovrebbero iniziare entro ottobre o novembre. Sempre l’OMS, ha fatto sapere che che 1.407 persone sarebbero guarite dopo aver contratto il virus. Parleremo poi, con Leila Belhadj Mohamed, attivista e giornalista esperta di questioni internazionali, della visita del presidente della Repubblica Democratica del Congo Félix Tshisekedi in Israele, dove è stato ricevuto anche dal premier Benjamin Netanyahu. I due leader hanno ribadito il loro impegno comune, cioè la volontà di voler rafforzare le relazioni diplomatiche tra i loro Paesi. Chiuderemo la puntata con l’importante testimonianza che abbiamo registrato da Bukavu, nel Sud Kivu. Con noi Padre Franco Bordignon, missionario Saveriano che vive da oltre 50 anni nella regione. Ci parlerà delle continue violenze nell’est del paese opera dei ribelli filo ruandesi dell’M23, che hanno instaurato una nuova amministrazione, coprendo il buco lasciato dallo stato centrale. Nonostante i colloqui di fine agosto in Svizzera, tra governo di Kinshasa e ribelli di M23, la situazione resta grave, anche a causa del considerevole aumento dei prezzi dovuto alle tensioni internazionali. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 17 settembre alle ore 18.45 e in replica venerdì 18 settembre, alle ore 6.30. Ascolta o scarica
September 17, 2026
Radio Onda d`Urto
Repubblica Dem. Congo: nuovi scontri nella provincia di Sud-Kivu
Si segnalano nuovi scontri sugli altipiani del Minembwe, nella provincia del Sud-Kivu, dove le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC) sono impegnate in combattimenti contro i gruppi armati attivi nella regione, tra cui i ribelli del Movimento M23 e dell’Alliance Fleuve Congo (AFC), alleati con le Forze di difesa ruandesi (RDF) e il gruppo ribelle burundese RED Tabara. Secondo varie fonti presenti sul territorio, proseguono le operazioni militari con un ricorso sempre maggiore a droni e offensive aeree, a testimonianza di un’evoluzione delle tattiche messe in atto sul campo. Inoltre, diverse fonti attive a livello locale parlano di attacchi con droni da parte del movimento M23 contro le postazioni delle FARDC. Si segnalano perdite umane e materiali, ma al momento nessun bilancio ufficiale o indipendente ha permesso di confermare con precisione il numero di vittime o l’entità dei danni. In aggiunta, una fonte indipendente, che ha chiesto di rimanere anonima, ha confermato quanto sta circolando sui social media riguardo a un bombardamento a opera delle Forze di difesa ruandesi (RDF) a Mikenge e a ingenti perdite. La situazione resta in costante evoluzione. Per la redazione Pressenza francofona, Roger Seko Raphaël -------------------------------------------------------------------------------- TRADUZIONE DAL FRANCESE DI LAURA FRESCINA Rédaction Rep. Dem. Congo
July 11, 2026
Pressenza
TORNA L’EBOLA NELL’EST DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO, TRA CONFLITTO PERMANENTE E CAOS POLITICO
Sono già novantuno i morti accertati e oltre trecento i casi sospetti addebitati ad un nuovo ceppo del virus Ebola che torna nella Repubblica Democratica del Congo per la diciassettesima volta dal 1976. “Non è pandemia, ma si diffonde in fretta” informano i vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che hanno lanciato l’allarme. Il direttore generale dell’organizzazione internazionale basata a Ginevra Tedros Adhanom Ghebreyesus ha puntualizzato che “esistono notevoli incertezze sul numero reale di persone infette e sulla diffusione geografica”. Data la situazione potenzialmente esplosiva, le frontiere tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda, sono già state chiuse.  Il virus sarebbe partito dall’Uganda mietendo due vittime, per poi diffondersi nella provincia congolese dell’Ituri, epicentro attuale dei casi segnalati, in particolare nel capoluogo Bunia. Due morti sono stati registrati anche nelle province del Nord e Sud Kivu. Come raccontato ai nostri microfoni da Leopoldo Rebellato, attivo nell’est del paese dagli anni ottanta, si tratta di territori dove le comunicazioni sono complesse, dato che “la rete internet è scadente o inesistente” e in pochi dispongono di una radio. A questo si aggiunge una “guerra sempre in atto” per la gestione del potere e delle immense risorse naturali presenti nel sottosuolo. Ad esempio “a Kavumu, nel Sud Kivu, pochi giorni fa ci sono stati 460 militari uccisi”. Il problema della mancanza di strutture sanitarie adeguate per la gestione del virus e l’assenza di infrastrutture per i laboratori mobili che “sarebbero necessari” anche per registrare i contagi, confermano l’incertezza delle autorità sui dati. Autorità che nell’Ituri rispondono al potere centrale di Kinshasa, ma che in Nord e Sud Kivu sono rappresentate dai ribelli filoruandesi dell’M23, “uno stato nello stato, un bubbone”. Il virus in questione è il Bundibugyo, provoca sintomi quali febbre, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa e mal di gola. Si diffonde attraverso gli scambi di fluidi corporei da persona a persona o con il contatto con il sangue di una persona infetta. Non esistono attualmente vaccini per far fronte a questo ceppo del virus. Negli ultimi cinquant’anni Ebola ha ucciso oltre 15 mila persone in tutto il continente. Il punto con Leopoldo Rebellato, presidente dell’associazione Incontro fra i Popoli. Ascolta o scarica  
May 18, 2026
Radio Onda d`Urto