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“L’allargamento della NATO è una provocazione per la Russia”, lo dicono anche documenti di Londra
L’esercito britannico ha affermato centinaia di volte che l’invasione russa dell’Ucraina è stata “non provocata”, ma i documenti declassificati raccontano una storia diversa. Secondo documenti declassificati del 1997, i funzionari britannici ritenevano che l’espansione della NATO “sarebbe stata una provocazione per i russi” se un folto gruppo di stati europei […] L'articolo “L’allargamento della NATO è una provocazione per la Russia”, lo dicono anche documenti di Londra su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
La Resistenza Continua: il 25 Aprile Manifestiamo Per Tenere Fuori l’Italia dalla Guerra
Il 25 Aprile non può ridursi ad una semplice ritualità. Oggi difendere lo spirito della guerra di Liberazione partigiana richiede di trasformare la memoria in una giornata di lotta per ribadire con forza ciò che la nostra Costituzione afferma senza ambiguità: l’Italia ripudia la guerra. L’Unione Europea, il Governo italiano e la sua contraddittoria opposizione parlamentare con le loro politiche guerrafondaie e complici ci stanno facendo pagare i costi della guerra in Ucraina, in Medio Oriente e del riarmo europeo alimentando inflazione, carovita, crisi energetica, impoverimento sociale, diseguaglianze, smantellamento dello stato sociale, militarizzazione e repressione, con un’escalation sempre più pericolosa. Inoltre la presenza di oltre 120 basi NATO/USA, anche con bombe nucleari, rende evidente la condizione di subordinazione strategica, di paese colonizzato e di obiettivi militari. Per quello spirito che la guerra di Liberazione partigiana ci ha trasmesso: – non è accettabile che nel corteo del 25 aprile sfilino le bandiere dello stato terrorista, colonialista e genocida di Israele rappresentato dalla Brigata Ebraica. – è necessario distinguersi dalle ambiguità di coloro che non si oppongono alla linea guerrafondaia e di riarmo dell’Unione Europea contro la Russia, che si oppongono solo strumentalmente alle azioni di Trump e Netanyahu non condannando seriamente le criminali aggressioni all’Iran e al Libano, dimenticandosi delle guerre scatenate dagli USA negli ultimi decenni e degli 80 anni di feroce occupazione israeliana della Palestina. Per queste ragioni, il Coordinamento per la Pace – Milano, esprimendo solidarietà ai popoli di Palestina, Libano e Iran, sarà come sempre nel corteo tra gli antifascisti ma formando uno spezzone autonomo con interventi alternativi alla conclusione per riaffermare, nelle attuali condizioni, la Resistenza continua contro la guerra, il riarmo e le aggressioni. UNISCITI AL NOSTRO SPEZZONE E AL COMIZIO ALTERNATIVO CONCLUSIVO FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA Coordinamento Per La Pace – Milano https://www.facebook.com/coordinamentopacemilano/ https://www.instagram.com/coordinamentopacemilano/ https://www.youtube.com/@coordinamentopacemilano   Cristina Mirra
April 22, 2026
Pressenza
#nowar #Bari, oggi sabato 18 aprile, ore 17.30 - Presentazione del dossier "Installazioni USA-#NATO in Italia". Introduce: Davide Guerra (segreteria CNNN) - Intervengono: Lavoratori Leonardo Grottaglie; Francesca Amoruso (Freedom Flotilla Italia); Antonio Mazzeo (insegnante e giornalista).
April 18, 2026
Antonio Mazzeo
Inchiesta. Tor Vergata manda gli studenti a lezione dalla NATO
La militarizzazione dell’università è ormai così pervasiva che non riguarda solo alcuni corsi e alcuni settori, ma si estende a un intero modo di pensare l’istruzione e la formazione dei cittadini del futuro, ai quali va inculcata l’idea che “la logica militare non dev’essere confinata alla difesa, ma diventare modello […] L'articolo Inchiesta. Tor Vergata manda gli studenti a lezione dalla NATO su Contropiano.
April 17, 2026
Contropiano
I governi europei lavorando ad una NATO “senza gli USA”
Cosa sarebbe in Europa una Nato senza più gli Stati Uniti? La domanda circola ormai da mesi, soprattutto da quando Trump ha evocato la possibilità di uno sganciamento statunitense dall’Alleanza Atlantica. Il Wall Street Journal ha fatto trapelare l’ipotesi che sia iniziata la discussione su un piano di riserva europeo […] L'articolo I governi europei lavorando ad una NATO “senza gli USA” su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
«Piazza della Loggia 50 anni dopo»
Il libro di Saverio Ferrari e Pietro Garbarino, pubblicato da Red Star Press, il 16 aprile sarà al centro di un dibattito a Brescia. «PIAZZA DELLA LOGGIA: CINQUANT’ANNI DOPO» DALL’AZIONE EVERSIVA ALL’OMBRA DELLA NATO DELLE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE AL DISEGNO ATTUALE DI AFFOSSAMENTO DELLA COSTITUZIONE La strage di Piazza Loggia del 28 maggio 1974, nel centro di Brescia, colpì direttamente una
#Bari, sabato 18 aprile, ore 17.30 - Presentazione del dossier "Installazioni USA-#NATO in Italia". #nowar Introduce: Davide Guerra (segreteria CNNN) - Intervengono: Lavoratori Leonardo Grottaglie; Francesca Amoruso (Freedom Flotilla Italia); Antonio Mazzeo (insegnante e giornalista).
April 15, 2026
Antonio Mazzeo
Movimenti: alla ricerca di linee comuni
di Gianni Gatti (*) Semplice solidarietà o ribellione, costruita aggregando? In un clima sociale di frammentazione e poco ascolto reciproco fra gruppi che ancora non si sono pensionati dalla militanza politica non istituzionale, è difficile stabilire regole o almeno dare indirizzi di linee a movimenti, ma provo a redigere pubblicamente alcune riflessioni Oggi ci sono tre livelli di azioni e
Le basi USA in Italia sono una minaccia per la pace, la democrazia e la nostra sicurezza
Le basi militari americane in Italia non sono tutte della NATO, alcune sono il frutto degli accordi post-bellici con un Paese vincitore (gli USA) che decise, all’indomani della Seconda guerra mondiale, di dislocare truppe e logistica militare in varie regioni del paese, in aree giudicate strategiche. Le basi USA sono un importante ingranaggio della macchina da guerra statunitense, ma hanno anche una funzione logistica in caso di guerre combattute in altre aree del Globo, specie quelle nell’area mediorientale e mediterranea. Le funzioni originarie erano anche di deterrenza, o di aperta minaccia, in Paesi nei quali operavano forti e radicati movimenti comunisti (come appunto in Italia). Nel corso degli anni alcune basi sono state ripensate, diminuiti i militari effettivi, le basi sono rimaste al loro posto adeguandosi via via ai nuovi scenari di guerra, compatibilmente con gli interessi e le necessità dell’apparato bellico statunitense, del resto quali e quanti armi siano custodite in basi USA dislocate in territorio italiano non è dato sapere. Per ricevere informazioni abbiamo atteso decenni acquisendole solo grazie a Wiki­leaks, nella seconda metà del dopo guerra le basi sono servite per addestrare Gladio in funzione anticomunista. Il nostro Paese ha garantito fino ai nostri giorni una piattaforma geostrategica unica in Europa alle forze militari americane, Camp Darby è definita da più parti una delle basi militari più grandi tra quelle fuori dal continente USA. E sulla presenza militare statunitense in Italia leggiamo: «Oggi le installazioni militari statunitensi operative in Italia sono otto, distribuite lungo tutta la penisola con funzioni complementari. Ospitano complessivamente oltre 12.000 militari, ai quali si aggiungono i più di 21.000 della VI Flotta della US Navy – con 40 navi e 175 aerei – di stanza nel Mediterraneo con base a Napoli» (clicca qui). Il dispositivo militare USA in Italia, dentro e fuori la NATO, è assai ramificato, come leggiamo su Il Fatto Quotidiano: «nel Mediterraneo e nel fianco sud della NATO, il territorio italiano è uno dei principali nodi logistici della presenza militare americana. In Italia operano circa tredicimila militari statunitensi distribuiti in decine di infrastrutture, in un sistema regolato da tre diversi trattati: il NATO Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 e il Memorandum d’Intesa “Shell Agreement” del 1995». E, ancora, sempre dalla stessa fonte un ulteriore passaggio esemplificativo del ruolo strategico dell’Italia: «Se Aviano e Ghedi rappresentano il vertice della deterrenza nucleare, il baricentro operativo verso il Mediterraneo si trova in Sicilia, nella base di Sigonella. L’installazione è un hub aeronavale per la marina statunitense e ospita droni da sorveglianza e velivoli da ricognizione. Fondamentale in questo quadrante è anche la base di Niscemi, dove opera il MUOS, un potente sistema di comunicazioni satellitari che garantisce il collegamento tra tutti i velivoli, droni, navi e sottomarini americani. Accanto ai poli operativi esistono nodi logistici fondamentali come Camp Darby a Pisa, uno dei maggiori depositi di munizioni USA fuori dal territorio americano. Nel Veneto, a Vicenza, il complesso di Caserma Ederle ospita il quartier generale delle forze terrestri statunitensi in Italia». È bene sapere che il contenuto degli accordi bilaterali che regolano l’uso delle basi sono in gran parte segreti, dal versante italico c’è tutto l’interesse a non diffondere dati e contenuti, qualcosa sappiamo invece dagli USA con il Governo americano che stipula contratti con le aziende produttrici di armi destinate al Mediterraneo ossia alle basi USA sui nostri territori, per fare un esempio i droni della Global Hawk a Sigonella. L’Italia nel corso degli anni ha sempre risposto positivamente alle richieste USA prova ne sia quanto avvenuto con la base di Camp Darby collegata via acqua al porto di Livorno e via ferrovia alla rete infrastrutturale civile. Il ruolo degli Enti locali in queste opere è stato di attiva collaborazione, al resto ci hanno pensato politici locali e nazionali imponendo l’obbligo di riservatezza a tutela della sicurezza nazionale e internazionale, quell’obbligo agitato insieme al Codice penale che prevede anni di carcere per chi diffonda notizie che la popolazione locale dovrebbe invece avere specie in tempi di guerra. Le basi USA sono una minaccia per la pace, lo sono state per la democrazia e lo sono oggi per la nostra sicurezza. Ecco perché abbiamo organizzato un presidio venerdì 10 aprile scorso a Pisa, ore 16 Piazza XX settembre. Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
E Mattarella esalta l’alleanza con gli usa nella Nato
“Il Libano è uno Stato indipendente che sta subendo bombardamenti devastanti”…Queste le testuali parole del Presidente Mattarella in visita a Praga, mentre Israele sia compiendo un nuovo sterminio di massa dopo il genocidio a Gaza. Solo il servilismo della stampa e della politica italiana può rappresentare questa come una condanna […] L'articolo E Mattarella esalta l’alleanza con gli usa nella Nato su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano