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Furundulla 320 – Epidemie…
…netanyhantavirus  di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse…) Epidemie non debellate: netanyhantavirus  Intevista di Monica Maggioni a Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency nella Striscia: raiplay.it /video Gaza-invasa-dai-topi-attaccano-anche-i-neonati   Il bianco muove… Le dichiarazioni del nostro amico Mahamoud Idrissa, presidente della
Se la pandemia sbarca dalla Cruise
I nostri luoghi comuni e la narrazione mainstream della cultura dominante, intrisi di razzismo e stigma sociale, ci hanno ormai fatto digerire lo schema del migrante sporco e infetto che arriva col barcone sulle nostre coste. Il migrante, anche quando magari è nato nel nostro quartiere, rappresenta ormai la nostra soglia assoluta di percezione del pericolo e di insicurezza. Eppure, le cronache epidemiologiche dell’hantavirus ci raccontano un’altra storia. Che l’epidemia, per ora non ancora pandemia, sbarca dalla nave da crociera.  Perché la Hondius non è una ‘carretta del mare’, ma una nave da crociera; ed i suoi passeggeri non sono dei poveri migranti scappati da persecuzioni etniche, conflitti locali e miseria. Ma dei ricchi turisti bianchi del nord del pianeta, che hanno pagato un paio di decine di migliaia di euro a testa, per arrivare in luoghi dove fino a qualche anno fa si sarebbero spinti solo avventurosi e solitari viaggiatori o scienziati e ricercatori. Per l’industria del turismo, la più climalterante in assoluto, tutto oggi è in vendita ed acquistabile, anche il luogo più inospitale e inaccessibile; dove non ha alcun senso razionale che arrivino decine di migliaia di persone. L’unico senso è il profitto esclusivo delle multinazionali del turismo. L’esperienza dell’overbooking di turisti e di monnezza che da anni ingolfa e ostruisce persino le vie himalayane di salita sull’Everest, è il caso più eclatante. Ha senso entrare in una discarica del sud del pianeta per fotografare un uccello? Si, da un punto di vista commerciale è quello che ci racconta la storia della Hondius. Un capriccio, un privilegio, acquistato a caro prezzo, e purtroppo pagato con la vita da persone che pensano che tutto sia comprabile; non c’è più alcun limite a niente, basta poterselo permettere. Poco importa se le conseguenze di quel privilegio di alcuni, possono ricadere su un’intera umanità. Poco importa se i primi a essere stati messi a rischio sanitario siano stati i lavoratori, quasi sempre malpagati, di quella nave da crociera.  O lo stesso personale tecnico e sanitario,  che li ha dovuti aspettare nei porti e aeroporti per metterli cautelativamente in isolamento.  Al contrario, quelli che non hanno potere e privilegi, quelli della cultura subalterna, dalle discariche tossiche del sud del mondo scappano via, sfidando deserti, detenzione e torture nei lager libici che fanno il lavoro sporco in convenzione per i governi italiani.  Oppure, quelli che non riescono a mettere insieme i soldi per affidarsi ai trafficanti di esseri umani, in quelle discariche ci restano a lavorare; molti perfino a vivere. Leonardo Animali
May 13, 2026
Pressenza