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TRIESTE: ASSEMBLEA ANTIFASCISTA OGGI ALLE 18 “CONTRO DIVIETI E REVISIONISMO STORICO”
Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi lunedi 11 maggio alle ore 18:00 presso l’Aula Baciocchi Via Elisa Baciocchia Trieste (TS). Scoccimarro e Fratelli d’Italia ordinano all’Università di Trieste di non parlare di antifascismo. Domenica 10 maggio, l’Assessore Regionale Fabio Scoccimarro, nonché membro della direzione nazionale di FdI, tramite un comunicato affidato ad una testata nazionale e alcune locali ha attaccato l’assemblea antifascista convocata per lunedì 11 maggio. Nel farlo ha rivendicato fieramente la sua storia e militanza politica che inizia proprio al fianco del neofascista e picchiatore Almerigo Grilz e prosegue nel solco tracciato dal neofascismo triestino. Appartenenza che lo porta ogni anno, come orgogliosamente ribadito, a presenziare al rito fascista del presente il 19 maggio in Via Paduina. “Rifiutiamo con decisione il paternalismo e le posizioni di chi voleva sì costruire un mondo nuovo ma voleva farlo aggredendo e pestando chiunque non condividesse le loro idee xenofobe e discriminanti. Voleva farlo con raid punitivi razzisti verso la comunità slovena della città e del Carso; voleva farlo frequentando i campi di addestramento della Falange Maronita in Libano, la stessa organizzazione che compì i massacri di Sabra e Shatila; oppure, se non partecipando attivamente in queste azioni, manteneva contatti e collegamenti con gli stessi ambiti eversivi mai rinnegati che porteranno agli attentati alle scuole slovene di San Giovanni, all’uccisione dei Carabinieri a Peteano o alle stragi nelle piazze e stazioni di tutta Italia. Rifiutiamo anche la decisione dell’università che dopo aver concesso Aula Baciocchi ha revocato l’autorizzazione senza addurre nessuna motivazione valida” cosi’ l’Assemblea Antifascista dell’Alto Adriatico che in un comunicato riconferma l’appuntamento per oggi, lunedì 11 maggio alle ore 18:00 in Androna Baciocchi.”Chiediamo a chiunque, gruppi ed individualità, ritenga inaccettabile il divieto di parlare di antifascismo di unirsi all’iniziativa”. Ogni anno il 19 maggio in Via Paduina a Trieste si tiene l’unico rito neofascista del “Presente” della Regione FVG, in cui impunemente decine di persone esibiscono il saluto fascista. Nel 1987 in quella esatta giornata il neofascista e picchiatore triestino Almerigo Grilz muore in Mozambico da mercenario al servizio della milizia RENAMO. In quel paese è presente per fungere da ufficio stampa al gruppo paramilitare, finanziato dalla Rhodesia e del governo dell’apartheid sudafricana in funzione anticomunista e divenuto tristemente noto per massacri, stupri e mutilazioni della popolazione civile e atti di violenza indiscriminata contro scuole ed ospedali. Fin dalla sua morte il neofascismo triestino ha provato a fare di Almerigo Grilz il suo martire, cercando di pulire la sua figura attraverso la sua attività giornalistica. Nonostante l’estrema destra istituzionale proclami da anni che la sua figura sia stata dimenticata, è sufficiente una rapida cronistoria per dimostrare il contrario: nel 2002 l’amministrazione comunale di Trieste gli intitola una via del rione sloveno di Barcola; nel 2007 gli è stata dedicata una puntata monografica della trasmissione Terra! di Toni Capuozzo su Canale 5 e l’amministrazione provinciale di Pordenone ha dato il suo nome alla propria sala stampa; nel 2017 la casa editrice di estrema destra Ferrogallico ha pubblicato un fumetto con la storia della sua vita; a più riprese vengono organizzate mostre e commemorazioni in spazi pubblici volte ad esaltare il “primo giornalista italiano caduto su un campo di battaglia dalla fine del Secondo conflitto”; nel 2023 gli viene intitolato un premio giornalistico “per I giornalisti under 40 che rischiano sul campo”; nel 2025 esce nelle sale “Albatross”, film biografico su Grilz finanziato con 1,5 milioni di fondi pubblici e incassante 36.000 euro al botteghino; nel 2026 il partito di governo istituisce il 3 maggio Giornata per i Giornalisti uccisi intitolandola in primis ad Almerigo Grilz. Ogni anno quindi avviene una doppia celebrazione di Almerigo Grilz, inserita in una pericolosa ed efficace operazione di revisionismo storico: da un lato le istituzioni e la stampa guidate dai suoi ex camerati, Fabio Scoccimarro e Fausto Biloslavo tra tutti, sdoganano la sua figura politica neofascista puntando i riflettori sul suo ruolo di “giornalista morto per la verità; dall’altro il neofascismo di strada storico e attuale rivendica il passato squadrista e violento di Almerigo Grilz organizzando un raduno fascista in pieno centro città. L’assemblea antifascista di questo pomeriggio ha quindi come obiettivo quella di costruire una risposta a vecchi e nuovi antifascisti. La presentazione con Francesco dell’Assemblea Antifascista dell’Alto Adriatico Ascolta o scarica
May 11, 2026
Radio Onda d`Urto