Le sue pagine, le sue parole, il suo sorriso restano
Riprendiamo dalla pagina fb della Biblioteca delle Donne UDIPalermo questo
toccante ricordo dell’amica e sorella Rita, germanista e pregevole studiosa
della letteratura yiddish femminile di Otto e Novecento, femminista impegnata
nel presidio di donne per la pace, attivista antimafia, scrittrice vivace per
vocazione pedagogica, affascinante narratrice, ma soprattutto presenza
quotidiana affettuosa e discreta (d.m.)
La notizia della scomparsa di Rita Calabrese ci ha colte impreparate, lasciando
un dolore profondo e una tristezza che condividiamo con le molte che l’hanno
conosciuta e le hanno voluto bene.
Per noi della Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale UDIPALERMO,
Rita è stata una presenza feconda. In momenti importanti del nostro percorso ha
contribuito a dare parola e forma a un pensiero vivo, e soprattutto ha saputo
incarnarlo: nella cura delle relazioni, nella fiducia nel dialogo, nella
capacità di tenere insieme differenze senza ridurle.
Aveva uno sguardo ampio e attento, nutrito da una ricerca rigorosa e mai
separata dalla vita. Attraversava testi, storie e memorie con sensibilità e
profondità, restituendoli sempre a una dimensione condivisa, aperta. E insieme a
questo, portava una qualità rara: un’ironia sottile, una leggerezza che non
sottraeva nulla alla complessità, ma la rendeva abitabile.
Ma ciò che più resta, per noi, è il suo modo di stare nelle relazioni: attento,
libero, mai scontato.
La sua scomparsa ci lascia spiazzate. Ma non ci lascia vuote.
Rita resta nei legami che ha reso possibili. E nel modo esigente e libero con
cui li ha coltivati.
Redazione Palermo