RSU FIOM Leonardo Caselle al fianco della flotilla
In considerazione dei tragici eventi che stanno avvenendo in questi giorni,
contro il tentativo di intervento umanitario, le RSU Fiom di Caselle
oltre ad esprimere solidarietà ai sequestrati della Flotilla, intendono
sollecitare le Organizzazioni sindacali per promuovere una lotta e dare
continuità agli impegni che pubblicamente presi: contro il riarmo e in
solidarietà alla Palestina e ai popoli oppressi, perché la determinazione dei
lavoratori e degli studenti non arretra: non farlo significherebbe fare un passo
indietro rispetto alla sensibilizzazione messa in campo l’autunno scorso.
La determinazione dei lavoratori non si arresta, né contro l’ondata di
repressione, né contro la repressione subite sui posti di lavoro. L’assedio
imperialista posto alla Palestina e Cuba è lo stesso che incatena ovunque, anche
nelle aziende, perché vuol dire alimentare un’economia di guerra, che si
traduce in precarietà delle vite: troppe aziende lucrano sulle morti,
sia le morti sul lavoro che quelle tra le vittime civili palestinesi e
libanesi, che sono figlie della stessa logica dell’odioso sistema capitalista
che governa e impone al mondo violenza e odio.
Questa stessa economia di guerra vuol dire soprattutto chiudere ospedali
qui, e distruggerne a Gaza, vuol dire ricatto tra lavorare per la guerra o fare
la fame.
La solidarietà verso le popolazioni che stanno soffrendo è un dovere: la
Lavoratrici e i Lavoratori dell’Italia da sempre la praticano.
Oggi sono troppe le situazioni di guerra:è giusto mobilitarsi per fermare le
stragi di civili innocenti.
Lo sciopero generale sarebbe un utile strumento contro la complicità e
l’indifferenza.
Redazione Torino