Tribunale israeliano prolunga di due giorni la detenzione di Thiago Avila e Saif Abukeshek
Il Tribunale di Ashkelon ha prorogato oggi di due giorni, fino a martedì 5
maggio 2026, la detenzione degli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago
Avila e Saif Abukeshek. La decisione fa seguito al loro rapimento illegale da
parte della marina israeliana in acque internazionali, avvenuto il 30 aprile.
Durante l’udienza, il pubblico ministero israeliano ha richiesto una proroga
della detenzione degli attivisti di quattro giorni, presentando un elenco di
presunti reati, tra cui assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un
agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un’organizzazione
terroristica e trasferimento di beni per conto di un’organizzazione
terroristica.
Gli avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno sostenuto davanti
al tribunale che l’intero procedimento legale è fondamentalmente viziato e privo
di fondamenti giuridici. Hanno contestato la giurisdizione dello Stato,
affermando che non esiste alcuna base giuridica per l’applicazione
extraterritoriale di questi reati alle azioni di cittadini stranieri in acque
internazionali. Hanno sostenuto che l’uso da parte dello Stato di questi gravi
sospetti legati alla sicurezza nazionale costituisce una misura ritorsiva contro
i leader degli attivisti umanitari e hanno chiesto il loro rilascio immediato e
incondizionato. Adalah ha inoltre sottolineato che non solo il signor Avila e il
signor Abukeshek sono stati sequestrati in acque internazionali senza alcuna
autorità giurisdizionale, ma hanno anche testimoniato di gravi abusi fisici,
assimilabili a torture, tra cui percosse, isolamento e bendaggio degli occhi per
giorni in mare.
Adalah ha precisato che non sono state avanzate accuse formali contro nessuno
dei due attivisti; entrambi si trovano ancora nella fase preliminare
dell’indagine e sono tuttora sotto interrogatorio. Sia il signor Avila che il
signor Abukeshek saranno trasferiti nuovamente al centro di detenzione di Shikma
in Israele (Ashkelon), dove rimarranno in isolamento. Entrambi gli attivisti
continuano lo sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione
illegale e i maltrattamenti subiti.
Global Movement to Gaza