Tag - omicidio

Hitler, Savastano e la “macarena” di Trump
Come di regola avviene in qualsiasi bolla mediatica e socio-culturale, stiamo normalizzando ciò che normale non è, o non lo è ancora. Vale a dire, stiamo provando a definire ciò che d’ora in poi sarà la nostra nuova normalità, quella socialmente e politicamente accettabile. Stiamo sdoganando l’assassinio politico come pratica […] L'articolo Hitler, Savastano e la “macarena” di Trump su Contropiano.
March 5, 2026
Contropiano
La pistola che non c’era
Milano, boschetto di Rogoredo. 26 gennaio, un lunedì, chiunque abbia vissuto a Milano sa bene cosa succede in quel boschetto. Una specie di zona franca dove c’è spaccio, droga e chissà che altro. Non un posto dove fare un picnic. Il luogo c’entra poco. Abderrahim Mansouri ha ventotto anni. Lo […] L'articolo La pistola che non c’era su Contropiano.
February 21, 2026
Contropiano
Milano. Il colpo, le telecamere e lo scudo
Ci sono almeno tre, forse quattro telecamere che potrebbero aver ripreso il momento in cui Abderrahim Mansouri è stato ucciso, lunedì pomeriggio, in via Impastato a Milano. Una in particolare è puntata esattamente sul punto in cui il 28enne è caduto a terra dopo essere stato colpito da un proiettile […] L'articolo Milano. Il colpo, le telecamere e lo scudo su Contropiano.
January 30, 2026
Contropiano
MILANO: ABDERRAHIM MANSOURI, 28 ANNI, UCCISO DA UN COLPO ALLA TESTA DURANTE UN’OPERAZIONE DI POLIZIA
È indagato per omicidio volontario il poliziotto quarantenne che nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio ha sparato e ucciso Abderrahim Mansouri, 28 anni. L’uomo è stato colpito alla testa da un proiettile esploso da un agente in borghese durante uno dei cosidetti “servizi antidroga” in via Giuseppe Impastato, nei pressi della stazione ferroviaria di Rogoredo, a Milano. Secondo la versione ufficiale, che poi è quella fornita dallo stesso poliziotto, Mansouri avrebbe puntato contro l’agente una pistola, risultata poi essere a salve. Oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia: l’agente ha dichiarato di aver visto il 28enne uscire da una radura a circa 30 metri di distanza con in mano la presunta arma e di aver sparato “per paura”, mirando a quella che ha definito “la sagoma”. Un elemento rilevante emerso nelle prime ore dell’indagine riguarda l’assenza di dispositivi di registrazione: nessuno dei quattro poliziotti presenti sul posto indossava una bodycam, strumento che avrebbe potuto contribuire a chiarire con maggiore precisione la dinamica dei fatti, inoltrela zona in cui è avvenuto l’omicidio è scarsamente illuminata e, al momento, difficilmente emergeranno immagini video in grado di ricostruire l’accaduto. Per ora, l’unica versione disponibile resta quella fornita dagli agenti coinvolti e non risultano testimoni oculari. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luigi Mastrodonato, giornalista esperto di carcere e abusi di potere, collaboratore di Internazionale e altre testate, nonché ideatore di Malapolizia.Ascolta o scarica.
January 27, 2026
Radio Onda d`Urto
Minneapolis, la buccia di banana di Trump?
Il bello delle “politiche muscolari”, se chi è le pratica è militarmente forte, è che puoi usare la forza come meglio si crede, sveltire le procedure, evitare i lunghi confronti, le mediazioni, l’inevitabile gradualismo dei cambiamenti che riguardano un sistema di vita. E apparire uno che “sa cosa fare”… C’è […] L'articolo Minneapolis, la buccia di banana di Trump? su Contropiano.
January 26, 2026
Contropiano