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La scuola dentro la guerra: l’esercito di Crosetto non…
… non si ferma alle caserme. Articoli ripresi da Osservatorio repressione e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ..   Non chiamatelo semplicemente “ritorno della leva”. La formula è efficace, ma rischia persino di nascondere la dimensione della trasformazione in corso. Quello che sta prendendo forma intorno al ministero della Difesa è un progetto molto più ampio:
September 28, 2026
La Bottega del Barbieri
SCUOLA: SEMPRE PIÙ EPISODI DI CENSURA DI DIBATTITI E CONTROLLO POLITICO, DAL 9 AL 13 FEBBRAIO MOBILITAZIONE
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza hanno organizzato per la prossima settimana una mobilitazione per la libertà di insegnamento. A novembre una circolare del ministero aveva l’intento di “orientare, limitare e censurare l’autonomia didattica dei docenti e delle docenti”, secondo l’Osservatorio. Da allora, ci sono stati diversi tentativi di limitare l’insegnamento libero, privo di censura e controllo politico. Uno dei più noti, l’annullamento del corso “La scuola non si arruola”, che era previsto il giorno della ricorrenza della forze armate.  Un esempio di censura in un liceo in provincia di Bergamo è capitato a Ugo Giovannangeli, avvocato esperto di diritto internazionale, tra i promotori della denuncia presso la Corte Penale Internazionale contro l’Italia per complicità nel genocidio a Gaza. Ne parla lo stesso Giovannangeli ai nostri microfoni. Ascolta o scarica La proposta dell’Osservatorio e di Docenti per Gaza è che “la settimana dal 9 al 13 febbraio diventi una settimana di mobilitazione in difesa della libertà di insegnamento”. Il tema scelto è “La crisi del diritti internazionale: catastrofe e opportunità”, con interventi di 20 minuti messi a disposizione sul sito di Osservatorio sulla pagina dedicata. Nella giornata del 13 febbraio, venerdì, l’invito è di organizzare presidi locali presso luoghi simbolici come gli uffici scolastici, le prefetture o le piazze.  Per organizzare la giornata del 13, il collettivo Assenze Ingiustificate di Brescia ha organizzato una riunione aperta a docenti, studenti-esse, genitori-trici per giovedì 5 febbraio alle 17, una riunione on line sulla piattaforma Jitsi. Ne parliamo con Luca di Assenze Ingiustificate. Ascolta o scarica
February 3, 2026
Radio Onda d`Urto
La scuola tra militarizzazione e Nuove Indicazioni Nazionali
Sabato 24 maggio presso Croce Verde Lido di Camaiore (LU), Incontro pubblico sul tema: “La scuola tra militarizzazione e Nuove Indicazioni Nazionali” con interventi di Rita Corsi, Serena Tusini, Ilaria Sabatini, Cristina Ronchieri per la presentazione del libro “Comprendere i conflitti, educare alla pace”, Atti I convegno nazionale contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’incontro, molto partecipato (una sessantina le presenze) e aperto a tutta la cittadinanza, è stato introdotto e coordinato dalla docente Rita Corsi, che ha spiegato le motivazioni dell’iniziativa e l’esigenza di aprirsi al territorio per far conoscere ciò che accade nelle scuole relativamente all’ingerenza, sempre più frequente e pressante, dell’esercito e delle forze militari e come questa realtà si intrecci, a livello ideologico, con la riscrittura delle indicazioni programmatiche della scuola del primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Serena Tusini, docente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, è intervenuta illustrando le varie modalità della presenza dell’esercito e delle forze dell’ordine all’interno delle scuole, celata spesso dietro interventi o ricerche destinate alla società civile. Si è soffermata sul cambiamento della forma della guerra, da guerra asimmetrica a guerra simmetrica, da esercito di professionisti alla necessità di ritornare ad un esercito di leva, di come la guerra sia sempre guerra di una classe dirigente ai popoli, ma proprio per questo possa suscitare o mettere in moto cambiamenti profondi e aprire spazi aperti da riempire come soggetti e forze organizzate di opposizione. Ilaria Sabatini del Movimento della Cooperazione Educativa di Pisa ha focalizzato il proprio intervento su alcune parti delle nuove indicazioni programmatiche, evidenziandone i numerosi aspetti non condivisibili: la visione esclusivamente occidentale ed eurocentrica della storia, la concezione individualistica del “discente”, maschio avulso da un contesto sociale, la mancanza di riferimenti alle complessità culturali, alla differenza di genere, l’uso di termini quali “talenti”, educazione del “cuore”. Ha messo in risalto come queste “indicazioni” in realtà si configurino come prescrittive e lesive della libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, soprattutto per i vari “suggerimenti” presenti. Cristina Ronchieri, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, ha presentato gli autori e le autrici dei vari contributi del libro “Comprendere i conflitti, educare alla pace”, soffermandosi sulla necessità di contrapporre a questa deriva bellicista, una cultura non-violenta, pacifista, che si concretizzi in percorsi e pratiche educative basate sulla cooperazione e l’empatia. Numerosi sono stati gli interventi delle persone presenti e dei gruppi organizzati, quali quello del Comitato Salute Pubblica Versilia-Massa Carrara, della Casa delle Donne, dei ferrovieri, dai quali è emersa la necessità impellente di coordinarsi e di fare rete. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
May 26, 2025
Pressenza