Catania, un “corteo resistente”
Pubblichiamo il comunicato in cui sono illustrate le ragioni della vasta e
sentita partecipazione al “corteo resistente” del 25 aprile a Catania
Liberiamo la Sicilia dalle basi Usa-Nato! Fermiamo il genocidio in Palestina e
la guerra in Medioriente! Smilitarizziamo Sigonella! Sosteniamo la Global Sumud
Flotilla!
Da anni ci si mobilita in Sicilia per denunciare i crimini contro l’umanità che
lo stato sionista d’Israele compie contro il popolo palestinese anche grazie al
vergognoso sostegno Usa-Nato ed UE e calpestando la legalità internazionale.
L’aggressione all’ Iran, autoritario regime teocratico, non esporterà certo la
democrazia, come hanno dimostrato le precedenti guerre per rapinare il petrolio
ed altre risorse energetiche in Irak, Afghanistan, Libia.
In questi ultimi anni le basi militari Usa-Nato in Italia hanno garantito che
alcuni nostri territori fossero usati per il transito di micidiali ordigni che
hanno seminato morte e distruzione dall’Ucraina al Medioriente rendendoli
obiettivi sensibili per eventuali ritorsioni. Recentemente emergono pesanti
responsabilità ( grazie a trattati bilaterali ingarbugliati ed in parte
secretati ) nello spionaggio, ricognizione e sorveglianza dei nemici degli Usa
da colpire e distruggere. Non possiamo più tollerare che chi ci governa, come
pure non pochi governi precedenti, continui spudoratamente a calpestare parti
fondamentali della Costituzione (art.11 ed 80), sempre più minacciata dai
nostalgici di regimi liberticidi.
I porti di Catania ed Augusta, insieme al mare antistante, da oltre un decennio
sono coinvolti in “indispensabili” (?) esercitazioni Nato antisommergibili e,
mentre i potenti sprecano ingenti risorse per giochi di guerra, a poche miglia
continua l’eccidio di migranti ( quasi 1000 dall’inizio 2026). A Sigonella da
anni stazionano e transitano gli aerei pattugliatori P8 Poseidon, i droni
Global Hawk e Triton, i cargo GlobeMaster, che portano munizioni nel Neghev in
Israele, così come dal Muos di Niscemi alla base di Aviano l’Italia partecipa
alla guerra con buona pace del ministro Crosetto. Si vuole riesumare la leva
militare, le spese militari nei prossimi anni raddoppieranno (5% del PIL) ,
mentre i servizi sociali (sanità, istruzione, pensioni, trasporti…) vengono
sempre più ridotti.
Solo pochi mesi fa le piazze d’Italia, come in tutto il mondo, si sono riempite
per fermare il genocidio in diretta del popolo palestinese, ma anche dopo la
falsa tregua di Trump &C. lo sterminio si è ridotto a Gaza, mentre si è esteso
in Cisgiordania, Libano, Iran. Dobbiamo spezzare qualsiasi complicità con questi
criminali di guerra boicottando il loro complesso militare-industriale e le
relazioni accademiche e diplomatiche, visto che il regime sionista israeliano è
stato condannato per genocidio dalla corte penale internazionale.
Sta partendo dalle coste siciliane la seconda missione della Global Sumud
Flotilla per rompere l’assedio a Gaza e per aprire canali umanitari e sanitari
per lenire le sofferenze della martoriata popolazione palestinese. Dopo aver
contribuito a promuovere numerose manifestazioni a Catania e a Sigonella,
parteciperemo alle iniziative che sosterranno il viaggio verso Gaza delle navi
per ricostruire una nuova Resistenza Popolare, per riprendere in mano il nostro
destino e liberarlo dalle guerre e dal razzismo.
I popoli in rivolta scrivono la storia: con la Palestina fino alla vittoria !
ORA E SEMPRE RESISTENZA !
Catanesi solidali con il popolo palestinese
Redazione Sicilia