IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR@0
Estratti dalla puntata del 20 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
EMIL MICHEAL: DA UBER AL PENTAGONO
La descrizione di alcuni programmi militari americani basati su AI (MATHBAC,
Ghost Murmur e Victor) ci porta a osservare in modo più esteso i processi di
delega cognitiva e di relazioni industriali all’interno di quell’apparato.
Se Pete Hegseth sembra un personaggio caricaturale all’interno del romanzetto
distopico in cui ci sembra di essere precipitate, all’interno del Dipartimento
della Guerra statunitense un figura da tenere in considerazione è Emil Micheal:
ex top manager di Uber e attualmente sottosegretario alla ricerca e
all’ingegneria del Pentagono, è uno principali dei protagonisti nel processo di
integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno degli apparati
decisionali e operativi della macchina bellica statunitense.
IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR
Dopo una parentesi di significativi attriti con il Pentagono, Anthropic
introduce una tecnologia che ridefinisce le sue relazioni diplomatiche. Il suo
prodotto Claude Myhtos Preview viene descritto come la più potente minaccia alla
cybersicurezza mai prodotta; i primi a essere contattati sono banche e grandi
attori economici, parallelamente Anthropic organizza un cartello di aziende
informatiche per candidarsi alla gestione della cybersicurezza globale (Project
Glasswing), quindi si riaprono trattative con il Dipartimento della Guerra.
Partiamo dalle oscillazioni (in parte cosmetiche) nelle relazioni tra Anthropic
e governo Trump, per arrivare a osservare l’esplicita affermazione politica dei
tecno-miliardari: a pochi giorni di distanza, Open AI e Palantir pubblicano i
loro manifesti politici e si candidano a governare conflitti sociali e
geopolitici: