Tag - brigata ebraica

Roma. Folla alla presentazione del libro sulla Brigata Ebraica. Una risposta alle intimidazioni sioniste
Nonostante le intimidazioni sioniste avvenute nei giorni scorsi, c’era una folla ieri alla presentazione del libro di Alberto Fazolo sulla Brigata Ebraica, tanto che l’iniziativa si è dovuta spostare all’esterno del locale nella quale era prevista. “Una straordinaria dimostrazione di fermezza di fronte alle provocazioni sioniste. Ma soprattutto non si […] L'articolo Roma. Folla alla presentazione del libro sulla Brigata Ebraica. Una risposta alle intimidazioni sioniste su Contropiano.
May 11, 2026
Contropiano
Roma. Il libro sulla Brigata Ebraica dà fastidio ai sionisti. Danneggiato locale a Garbatella
Questa notte ignoti hanno manomesso la serratura dell’enoteca Cantina Garbatella, locale che la prossima domenica ospiterà la presentazione del libro “La Brigata Ebraica” di Alberto Fazolo. Presentazione lì spostata e che si sarebbe dovuta tenere a la Villetta, dove è stata annullata adducendo motivi di sicurezza. Se sul quartiere pende […] L'articolo Roma. Il libro sulla Brigata Ebraica dà fastidio ai sionisti. Danneggiato locale a Garbatella su Contropiano.
May 6, 2026
Contropiano
La Brigata ebraica. Nata male, finita peggio
1942, agosto, Rommel avanza verso l’Egitto e gli inglesi sono nel panico, non hanno truppe in loco, perciò organizzano in tutta fretta un Reggimento Palestinese nel Mandamento loro attribuito dalla Società delle Nazioni, che controllavano in Terra Santa, forza che arrivò ad avere 7000 uomini arruolati al suo apice, 3800 […] L'articolo La Brigata ebraica. Nata male, finita peggio su Contropiano.
April 30, 2026
Contropiano
Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace sul 25 aprile a Milano
Riprendiamo la seguente dichiarazione dalla pagina Facebook di Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista. Sabato abbiamo raccontato della nostra esperienza di ebree ed ebrei “contro il fascismo in ogni tempo e luogo”, che hanno attraversato il corteo del 25 aprile senza problemi, mentre a poche centinaia di metri si consumava per quasi due ore una forte tensione tra lo spezzone della Brigata Ebraica e altre componenti del corteo, che si è conclusa con l’allontanamento dei primi dalla manifestazione. L’obiettivo dell’intervento non era raccogliere complimenti né tantomeno avallare l’idea, come leggiamo amaramente nei commenti, che “l’antisemitismo non esiste”. Piuttosto, abbiamo voluto utilizzare la nostra voce per disinnescare un’escalation del dibattito che rischia di non cogliere mai il punto. Le frasi antisemite rivolte verso alcuni dei partecipanti come quelle sulle “saponette mancate” sono inaccettabili e disgustose. Al contempo, riteniamo estremamente problematiche le provocazioni che intendono minare la riuscita di una giornata dedicata a valori condivisi. Lo spezzone della Brigata Ebraica, o sue componenti, rompendo accordi con l’ANPI, ha tentato di collocarsi più avanti nel corteo insieme a gruppi iraniani monarchici, sventolando bandiere israeliane e altri simboli, tra cui bandiere statunitensi e cartelli con il volto di Trump inneggianti alla guerra in Iran. Troviamo indifendibile e incompatibile con i valori dell’antifascismo la scelta di portare in piazza bandiere israeliane, mentre Israele sta commettendo conclamati crimini contro l’umanità. La questione del rapporto con la Brigata Ebraica il 25 aprile è da anni terreno di scontro. Intorno ad essa si è coagulata una strumentalizzazione che con la storia ha poco a che fare, creando una commistione tra la Brigata Ebraica, inquadrata nell’esercito britannico, e la forte presenza ebraica talvolta offuscata nelle fila della resistenza italiana, che sono due storie diverse e parallele. Almeno 1000 ebrei furono presenti nelle formazioni partigiane comuniste, socialiste, repubblicane, spesso da molto prima dell’8 Settembre e dell’arrivo delle forze alleate. Come scriveva già l’anno scorso David Calef del gruppo Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace: “Le dispute non riguardano più ciò che è successo 80 anni fa durante la battaglia del fiume Senio dove i 5.000 volontari della BE combatterono contro i paracadutisti tedeschi. Hanno a che fare con il “conflitto” tra Israele e palestinesi – spesso chi sfila con la bandiera della BE sventola anche la bandiera israeliana. Le distinzioni saltano e i litigi cominciano.” Quest’anno la polemica ha preso forme particolarmente inquietanti. C’è chi, parlando della contestazione, ha evocato le leggi razziali del ‘38 o l’istituzione dei ghetti, un’affermazione che non è solo priva di senso, ma profondamente offensiva nei riguardi di chi ha subito tali leggi e provvedimenti. Il Presidente della Comunità ebraica di Milano accusa l’ANPI di istigazione all’odio razziale e di “non volere gli ebrei nel corteo”. Questa non è la realtà. La realtà è quella di una destra ebraica filo-israeliana che, anche in chiave propagandistica, provoca e cerca lo scontro. Questo atteggiamento mette in forte disagio molti ebrei ed ebree che, il 25 aprile, vorrebbero celebrare la liberazione dal fascismo nel ricordo dei propri familiari scomparsi, ed esitano a scendere in piazza, percependo alcuni movimenti sprovvisti di anticorpi verso l’antisemitismo come ostili. La realtà è che essere antifasciste e antifascisti oggi significa prendersi in carico quello che succede nel mondo – dalle guerre e massacri più lontani fatti nel nome del dominio degli uni sugli altri, a ciò che accade in Italia con lo scempio dei nuovi Decreti sicurezza – e unire le forze in nome di libertà e giustizia sociale. Non saremo libere e liberi finché non lo saremo tutte e tutti. Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace Redazione Milano
April 29, 2026
Pressenza
25 aprile a Milano, emerge il ruolo di gruppi organizzati della estrema destra iraniana
Durante la manifestazione del 25 aprile a Milano, che ha visto la partecipazione di oltre centomila persone, diversi episodi di tensione hanno attirato l’attenzione dei media. In molte ricostruzioni giornalistiche, questi gruppi sono stati identificati principalmente come appartenenti alla cosiddetta “Brigata Ebraica”, ma questa narrazione è incompleta. Una parte rilevante dei gruppi organizzati presenti non era composta esclusivamente da sostenitori di Israele, bensì anche da un nucleo di iraniani di orientamento monarchico, legati alla figura di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Shah. Si tratta di ambienti della diaspora iraniana di destra, che negli ultimi anni hanno assunto posizioni apertamente favorevoli a un intervento militare contro l’Iran e vicine a settori politici internazionali interventisti. A Milano questo gruppo si muove anche attraverso realtà come l’“Associazione Italia-Iran”. In alcuni post sui social, successivamente rimossi, la vice presidente invitava esplicitamente gli aderenti a coordinarsi e a non esporre bandiere (israeliane, statunitensi e monarchiche) prima di raggiungere un punto preciso del corteo, in prossimità della Brigata Ebraica. Indicazioni che suggeriscono un’azione organizzata e consapevole del potenziale provocatorio della propria presenza. Va inoltre sottolineato che questi gruppi non hanno storicamente partecipato alle celebrazioni del 25 aprile, né ne condividono i valori fondanti. La loro presenza appare quindi come un intervento mirato, inserito in un contesto già sensibile, con il rischio di alimentare tensioni e polarizzazioni. Come collettivo di iraniani residenti in Italia che si oppongono alla guerra, al fascismo e al regime della Repubblica Islamica, esprimiamo una ferma condanna di queste azioni. Ribadiamo inoltre che la comunità iraniana in Italia è plurale e composta da posizioni diverse. Molti iraniani, in particolare quelli legati al movimento “Donna, Vita, Libertà”, partecipano attivamente a iniziative contro la guerra, contro il fascismo e a sostegno dei diritti umani, inclusa la solidarietà con il popolo palestinese. Collettivo Together for Iran Collettivo Rivoluzionario di Jina Redazione Milano
April 28, 2026
Pressenza
25 aprile 2026 a Milano: moltitudine contro dominio – di Paolo Punx
All’incrocio tra C.so Venezia e Via Senato c’era una folla composta da migliaia di manifestanti eterogeni, diversi, ma accomunati dal voler cacciare dal corteo quel plotone, militarmente protetto, che agitava i vessilli del dominio senza limiti. C’era una consapevolezza che attraversava tutto il corteo milanese del 25 aprile: il genocidio dei palestinesi con la [...]
April 28, 2026
Effimera
Il 25 aprile a Milano è andato in scena il fallimento e la pericolosità del DDL sull’antisemitismo
Il 25 aprile è diventato una sorta di festa del provocatore, un palcoscenico per chi vuole (più o meno scientemente accreditare la narrazione sulla festa divisiva, vuole distorcere la storia per legittimare le guerre di oggi, in generale cerca attenzione, vuole frenare qualunque cosa di sinistra respiri, fiancheggiare le destre, […] L'articolo Il 25 aprile a Milano è andato in scena il fallimento e la pericolosità del DDL sull’antisemitismo su Contropiano.
April 28, 2026
Contropiano
Milano, 25 aprile: ore 15,30
Maurizio Fantoni Minnella riflette sulla provocazione della cosiddetta Brigata Ebraica. Milano, 25 aprile, ore 15.30 Il “muro” fatto di uomini e donne di ogni età s’infittisce a vista d’occhio in sfregio alla cosiddetta “Brigata ebraica”, un manipolo di circa trenta-quaranta persone, super protetta da due cordoni di braccia e scudi: sono i “City Angels” e i carabinieri, supportati da uomini
«Brigata Ebraica» e corteo 25 aprile: i fatti e le manipolazioni
di Alessandro Lanzani (fotoreporter) – testimonianza ripresa dai social. Io, al corteo del 25 aprile a Milano, c’ero: dall’inizio  fino all’uscita della Brigata Ebraica. Ci sono 4 video qui puntuali; vedi sotto ▪️ Credo che di fronte alle distorsioni propagandistiche e  manipolazioni che stanno emergendo in queste ore valga la pena di riferire alcuni fatti ▪️ La marea umana di