CS CANTIERE MILANO: “ALLERTA GIALLA, SIAMO SOTTO ATTACCO!”. VIA MONTE ROSA, 84 VENDUTO ALL’ENNESIMA COMPAGNIA FINANZIARIA.
Presidio permanente da venerdì 23 a domenica 25 maggio 2025 al Centro Sociale
Cantiere di Milano.
Dopo 24 anni di storia e di lotte, lo spazio sociale nato poco prima del G8 2001
di Genova in via Monterosa, 84 a Milano è infatti sotto attacco per mano
dell’ennesima compagnia finanziaria e immobiliare, una delle tante che da anni
stanno completamente stravolgendo la geografia urbana, politica e sociale del
capoluogo della Lombardia.
Il “Cantiere – spiegano nel dettaglio la storica esperienza di movimento
meneghina – è stato rivenduto, dopo 24 anni di vita. Una compagnia finanziaria e
immobiliare l’ha comprato.
Il Cantiere è:
una storia di lotte per la scuola, la casa, il reddito
un mondo eco-transfemminista e decoloniale
un laboratorio di alternativa e controcultura
uno spazio sicuro per chi si discosta dalla norma.
Tutt3 abbiamo bisogno del Cantiere, ma ora il Cantiere ha bisogno di tutt3.
Qui siamo e qui restiamo”.
Per difendere il Cantiere, lanciato un presidio permanente che andrà avanti fino
a domenica 25 maggio.
Intanto, per sabato 24 maggio, indetto anche un corteo, “Dal Cantiere…per il
Cantiere”, con ritrovo alle ore 15 in via Monte Rosa, 84.
Dal presidio una corrispondenza dal Cantiere di Milano, su Radio Onda d’Urto.
Ascolta o scarica
Di seguito, il comunicato completo del CS Cantiere di Milano:
“Cantiere per tutt3! Tutt3 per il Cantiere!
Allerta gialla, hanno attaccato il Cantiere
Venerdì, Sabato e Domenica tutt3 per il Cantiere!
Dopo 24 anni il Cantiere è stato rivenduto.
Una compagnia finanziaria e immobiliare ha intuito l’ennesimo affare in questa
Milano che cresce a colpi di cemento e speculazione edilizia.
La nuova proprietà parla di “inagibilità”, ma se la palazzina di via Monte Rosa
84 è ancora in piedi, è solo grazie al sudore e al desiderio, di chi ha fatto
dell’autorecupero una pratica per costruire spazi di alternativa e resistenza.
L’impegno di tutt3 è ciò che ha permesso a questo pezzo di storia di Milano, che
ha ospitato il Derby Club prima di noi, di vivere.
Milano non ha bisogno di un altro cantiere avvolto da reti arancioni, o di
colate di cemento mosse da pericolosi camion che scorrono nel traffico
cittadino; un battere incessante che fa lievitare i costi degli affitti e il
carovita, che spazza via interi viali alberati inquinando e soffocando la terra
e l’aria.
Milano ha bisogno del suo Cantiere, dove generazioni di giovani si sono
incontrati e organizzati per resistere,immaginare e lottare, dal G8 di Genova ad
oggi, con l’idea di un mondo migliore.
Il Cantiere è da 24 anni un crocevia di lotte per la scuola pubblica, per il
diritto alla casa e al reddito, per un mondo eco-transfemminista, una società
decolonizzata e libera da ogni forma di discriminazione ed oppressione.
Il Cantiere è stato ed è un laboratorio di alternitava e controcultura, dove le
lingue, i suoni, i ritmi e i sapori della metropoli si mischiano per dare vita
ad espressioni artistiche e creative.
Il Cantiere è stato ed è uno spazio più sicuro per tutt3, dove chiunque può
essere liberamente chi vuole, anche se si discosta dalla “norma” o ha il
portafoglio vuoto.
Tutt3 abbiamo bisogno del Cantiere, ma ora il Cantiere è in allerta e ha bisogno
di tutt3.
Noi, nel 2025, crediamo ancora e sempre al valore degli spazi occupati, perché
l’occupazione è riappropriazione di spazio, tempo e valore, sottratto al
neoliberismo e al profitto di pochi. Un’alternativa alla grigia prospettiva
Milanese.
Noi nel 2025 crediamo ancora e sempre al valore dell’autogestione come pratica
dell’autonomia, nel mondo che ci abitua alla delega della politica, del
pensiero, delle nostre vite.
Il Cantiere non è riducibile alla palazzina liberty che lo ospita.
Il Cantiere é una moltitudine di persone, di pensieri e di immaginazione
ribelle, che si emancipa dalle mura che lo accolgono.
Via Monte Rosa 84 è un simbolo, e se é vero che noi esistiamo e respiriamo
attraverso le nostre lotte, allora per noi difendere questo luogo, difendere il
simbolo, sarà vitale.
É questo che ci qualifica, é in questo momento che elaboriamo immaginari
alternativi, spint3 a muoverci, a riflettere e cospirare insieme.
L’interesse degli speculatori ci ricorda quanto siano preziosi i mattoni che ci
circondano e quanto sovversive siano queste mura. Proprio per questo abbiamo
bisogno di Tutt3.
Se volete il Cantiere, dovete assegnare tutte le case sfitte, pubbiche e
private. Dovete
moltiplicare i centri antiviolenza e i consultori autogestiti.
Se volete il Cantiere dovete abbattere i confini e le frontiere.
Se volete il Cantiere dovete aprire spazi di socialità gratuita e accessibile.
Qui siamo, qui restiamo
Siamo sognator3? Sì, con la certezza di essere in tant3.
Arrendetevi, siamo sognator3.
Qui siamo e qui restiamo.
Moss3 dal desiderio mai dal calcolo.
Ci vediamo con un weekend di attività e resistenza al Cantiere!”