Assolto dal reato ex art. 6 co. 3, TUI: il controllo dei documenti è reiterato e discriminatorio
Il caso riguarda un cittadino straniero residente a Parma: durante il
dibattimento emergeva che era stato controllato già in diverse occasioni ed era
noto alle forze dell’ordine, che in quel momento lo sottoponevano a un nuovo
controllo. L’interessato esibiva la denuncia di smarrimento della carta
d’identità, mentre il permesso di soggiorno lo aveva lasciato a casa proprio per
non rischiare di perderlo. Il giudice lo assolveva “perché il fatto non
sussiste“.
“A parere di questo giudice, l’ordine di esibizione rivolto a soggetto notorio
abitualmente controllato, di cui sono già acquisite agli atti le generalità e
status di soggiorno, come nel caso del sig. […] è sproporzionato e privo di
funzione concreta. In tali condizioni, il rifiuto non reca offesa all’interesse
protetto (principio di offensività) e va ritenuto scriminato o comunque non
tipico, integrandosi altresì un giustificato motivo a non sottostare a un
controllo meramente reiterativo o discriminatorio“.
Tribunale di Parma, sentenza n. 349 del 23 marzo 2026
Si ringraziano per la segnalazione gli Avv.ti Massimo Cipolla e Marcello
Montagnana.