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Quel pezzetto di mare non ha chiesto un porto crocieristico
-------------------------------------------------------------------------------- Alberto, pescatore, durante una battuta di pesca notturna davanti i frangiflutti installati durante i primi lavori del porto turistico a Isola Sacra, frazione di Fiumicino, 2025 -------------------------------------------------------------------------------- Nel 2010, sul litorale romano, esattamente a Isola Sacra, frazione di Fiumicino, è stata posata la prima pietra per la costruzione di un porto turistico. I lavori sono proseguiti per diversi anni prima di interrompersi. Nel 2022, la concessione per la realizzazione del porto è stata aggiudicata all’asta alla società Fiumicino Waterfront (parte del Gruppo Royal Caribbean), integrando al progetto originale una funzione crocieristica. L’intera area coinvolta si inserisce in un contesto delicato, di valore paesaggistico, storico e sociale. La presenza di un faro, dei bilancioni (strutture in legno per la pesca), e di un porticciolo per piccole barche da pesca, rendono questo luogo particolarmente suggestivo. A fare da cornice il fiume Tevere, la zona residenziale di Passo della Sentinella e una Zona Speciale di Conservazione (ZSC), un tratto di terra caratterizzato da una palude salmastra di valore ambientale e interesse europeo. Queste immagini hanno l’obiettivo di mostrare il contesto nel quale si inserirebbe una grande opera come quella di un porto crocieristico. Un luogo dove si susseguono scene che sembrano riecheggiare nel tempo, scuotendolo; un luogo dove si mescolano persone, ciascuna al contempo straniera e autoctona, il cui stretto legame è la terra stessa. Luogo che ti torce la bocca in una smorfia e poi la lascia aperta per lo stupore, mentre racconta la storia di conflitto tra mare e cemento, che lentamente, corrode  l’eredità sotto i piedi dei vecchi e dei bambini. Siamo davvero convinti che esistano progetti di grandi opere per i quali valga la pena accettare la scomparsa di luoghi con caratteristiche uniche? Luoghi che non avremmo alcuna possibilità di trovare altrove? Siamo davvero pronti a spogliarci di tutto, venendo meno alla nostra responsabilità di preservare la terra e il mare di cui abbiamo goduto, privando le generazioni future della possibilità di fare lo stesso? L’intera area vive in uno stato di sospensione da più di dieci anni. -------------------------------------------------------------------------------- Nome del progetto: Deep Blue (autore, Adriano Marchesi) Instagram: adriano_marchesi_ph Testo e foto per Comune: l’utilizzo di terzi deve essere concordato: adrianomarchesi.photography@gmail.com -------------------------------------------------------------------------------- Arrivo di una burrasca, Mar Tirreno 2024 Dune dei dragaggi coprono il mare, 2026 Tratto di costa interessato dal progetto del porto crocieristico, 2024 Un uomo posiziona una rete da pesca alla foce del fiume Tevere, 2026 Cementificio installato fronte mare durante i primi lavori del porto turistico, 2024 Un uomo di fronte al muro che interdice l’accesso al mare, 2025 Struttura da pesca tradizionale, nota come Bilancione, 2026 Gianfranco Miconi, detto “Attila”, dentro la sua casa, uno dei Bilancioni, 2024 Area di cantiere intorno al vecchio faro di Fiumicino, 2026 “Barrucca”, pescatore, nella sala comune del porticciolo, luogo di ritrovo, 2024 Un Bilancione alla foce del fiume Tevere, 2025 Eugenio, attivista, contrario alla costruzione del porto crocieristico, 2025 Nicola trasporta un gommone al di là di una rete, 2025 Frequentatori della zona del porticciolo e dei Bilancioni, 2024 Un cigno nella zona salmastra adiacente alla spiaggia dopo una mareggiata, 2026 Partecipanti a un evento musicale svolto nell’area dei Bilancioni, 2025 Una chiesa nell’area residenziale di Passo della Sentinella, 2026 Abitante di Passo della Sentinella, sullo sfondo il fiume Tevere, 2025 -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Quel pezzetto di mare non ha chiesto un porto crocieristico proviene da Comune-info.
May 4, 2026
Comune-info
Extinction Rebellion chiama: 29 maggio-3 giugno per…
… per una “Prima-vera Democrazia” Extinction Rebellion ha annunciato una settimana di mobilitazione a Roma, dal 29 maggio al 3 giugno: presidi, parate e azioni nonviolente per ribellarsi a guerre, energie fossili e derive autoritarie, all’interno di un percorso più ampio ribattezzato “Prima-vera Democrazia”. La scelta delle date è fortemente simbolica: il 2 giugno 2026 ricorre l’80° anniversario del Referendum istituzionale che
Il vecchio ponte, il nuovo tram, le solite storie
La tranvia 3.2.1 che dovrebbe collegare Bagno a Ripoli con il centro della città ha un nuovo problema: il ponte da Verrazzano potrebbe non sostenere il peso dei tram che ci devono passare (circa 60 tonnellate ciascuno con i 276 … Leggi tutto L'articolo Il vecchio ponte, il nuovo tram, le solite storie sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Milano Cortina: l’ambiente non vince
articoli di Michela Vanda Caserini, Cristina Guarda e  Luigi Casanova. Con immagini bellissime. In coda i nostri link.  Echi e tracce. Le vene aperte dietro il paesaggio olimpico di Milano Cortina 2026 Michela Vanda Caserini, ricercatrice del Politecnico di Milano e illustratrice, ha curato un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei
February 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Milano-Cortina: sport, petrolio, greenwashing
Articoli di Claudia Vago, Gianluca Cicinelli e Giovanni Caprio. Con molti link utili ripresi… dalla “bottega”. Milano Cortina 2026, i Giochi italiani “sostenibili”… ma ciò che si vende è “made in Bangladesh” (senza veri controlli). E quasi nessuno dice che la sostenibilità diventa marketing se ignora filiere, subappalti e diritti di chi produce il merchandising. di Claudia Vago (*) Foto:
February 11, 2026
La Bottega del Barbieri
Meloni e la democrazia dell’obbedienza in marcia
Articoli di Mario Sommella, Franco Astengo e Umberto Franchi. Democrazia a ritroso e verità sotto assedio: come la regressione diventa un metodo di governo La regressione democratica non arriva come un golpe con i carri armati. Arriva come una ristrutturazione silenziosa: si cambiano le serrature, si spostano le porte, si restringono i corridoi. Un giorno ti accorgi che la casa
February 8, 2026
La Bottega del Barbieri
Come degradare l’Appennino fra Liguria ed Emilia
del GRIG (Gruppo di intervento Giuridico). A seguire il link per firmare la petizione «Sì all’energia rinnvabile, no alla speculazione energetica». Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (5 febbraio 2026) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica Ferriere proposto dalla società milanese Ferriere Wind s.r.l.
February 7, 2026
La Bottega del Barbieri