Milano, 10 ottobre 2026: Manifestazione NO Data Center
Su Time di questa settimana, Trump risponde a proposito di AI e a tratti sfiora
il delirio. Ma ecco cosa dice sui DATA CENTER:
D: Il 71% degli americani si oppone alla costruzione di data center. Il 57%
sostiene che l’IA causerà più danni che benefici. Questi americani hanno torto?
R: «I data center. Lo spieghi tu agli americani. Fanno una fortuna. Ridurranno
le vostre tasse. (…) Sentite, i data center generano un sacco di soldi. L’ho
detto, mi avete sentito. Ho detto: se volete essere poveri, se volete non avere
soldi, se non volete avere un lavoro e se volete vivere in una zona infestata
dalla criminalità, nello squallore, con tutto ciò che ne consegue, allora non
dovreste avere un data center».
Insomma, i data center sono una montagna di soldi.
Ma i data center sono anche enormi impianti che funzionano 24 ore su 24, 7
giorni su 7. Consumano enormi quantità di elettricità e acqua, inquinano i
terreni e non generano lavoro, perchè servono pochissimi lavoratori per farli
funzionare. Anzi, lavorano per addestrare l’AI a sostituire lavoro.
In più hanno una vita media bassissima: dopo pochissimi anni quegli enormi
impianti non servono più a niente, perché nel frattempo i microchip sono
evoluti, alla stessa frenetica velocità in cui tutto questo sistema si muove.
Il motto di Zuckerberg è: “Move fast and break things”. In sostanza significa:
fai veloce, non importa se rompi qualcosa, poi si vedrà come riparare.
La risposta a questo sistema, al contrario, dovrebbe essere rallentare invece
che continuare a correre. Cercare di non rompere ancora di più un pianeta già
distrutto. Fermarsi un attimo e chiedersi perché stiamo correndo così. A chi e a
cosa serve davvero continuare a investire sull’AI. Perché, per esempio, ci hanno
convinto a chiedere alle macchine di fare non solo ciò che è faticoso ma anche
quello che amiamo fare, come la conoscenza, la cura, l’arte, l’immaginazione…
Nel suo delirio Trump risponde con cristallina franchezza: per soldi. Soltanto
che non sono i nostri ma quelli delle grandi big tech che lo sostengono.
Per questo è importante, finalmente, mobilitarsi. Il 10 ottobre parteciperemo
alla manifestazione nazionale contro i data center a Milano, in piazza della
Scala, ore 15.
Eliana Como – Le Radici del Sindacato – Alternativa in CGIL
Redazione Milano