UNGHERIA: MAGYAR NUOVO PRESIDENTE, FINISCE L’ERA ORBÀNIl partito di Péter Magyar, Tisza, si aggiudica 138 seggi con il 53,2% dei voti,
ottenendo così i due terzi del Parlamento (“kétharmados”), necessari per imporre
cambiamenti alla Costituzione del paese. Il grande sconfitto Viktor Orbán con la
lista Fidesz-KDNP riceve 55 seggi, avendo ottenuto il 38,2% dei voti. Terzo e
ultimo partito ad entrare in parlamento è Mi Hazánk di László Toroczkai con 6
seggi, 5,8%. Esclusi, perché non hanno superato la soglia del 5%, la Coalizione
Democratica (DK) e il Partito del Cane a Due Code (MKKP).
Il primo a parlare è stato Viktor Orbán. In serata davanti al suo pubblico,
riunitosi nel centro congressi Bálna a Budapest, ha riconosciuto la sconfitta:
«Il risultato elettorale è comprensibile e chiaro, e per noi doloroso». Ha
inoltre annunciato che Fidesz continuerà il suo lavoro dai seggi
dell’opposizione. Vengono così smentiti definitivamente i sospetti di un mancato
riconoscimento dei risultati elettorali.
Un ora dopo Péter Magyar dal palco di piazza Batthyány ha esordito con un: «ce
l’abbiamo fatta!». Ringraziando i suoi sostenitori, Magyar ha anche aggiunto che
«da oggi questo paese torna a vivere» e «tornerà ad essere un alleato forte, che
difende gli interessi ungheresi, perché il posto del nostro Paese era, è e sarà
sempre in Europa». Lavorerà per essere il presidente di tutti gli ungheresi, ma
chiede senza mezzi termini le dimissioni delle più alte cariche dello Stato,
compresa quella del presidente dell’Ungheria, e l’assunzione di responsabilità
di quanti hanno derubato il paese e fomentato l’odio.
Da Budapest Massa Marta redattrice del giornale online della sinistra ungherese
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