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Donzelli attacca la Casa del Popolo di Marano. Sabato manifestazione contro il Cpr a Castel Volturno
Il capogruppo parlamentare di Fratelli d’Italia Donzelli ha attaccato in un post la scuola di italiano della Casa del Popolo di Marano per il post di Potere al Popolo: “Scaffali vuoti, e loro spendono 43 milioni per un lager a Castel Volturno”. Il deputato di Fratelli d’Italia ha rilanciato il […] L'articolo Donzelli attacca la Casa del Popolo di Marano. Sabato manifestazione contro il Cpr a Castel Volturno su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Tavolo Asilo e Immigrazione: solidarietà ai medici sottoposti a perquisizioni
Il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) esprime piena e completa solidarietà ai medici (in visita a un CPR, ndR) che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati. Come ha giustamente ribadito il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli, i sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico. La segnalazione del Ministero dell’Interno, in particolare del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha dato il via all’indagine di Ravenna e la contestuale campagna politico mediatica sembrano puntare invece all’intimidazione dei medici professionisti che, semplicemente esercitando le loro funzioni, risultano un ostacolo per le politiche del governo. Il Tavolo Asilo Immigrazione ribadisce l’incompatibilità dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) con i principi sanciti costituzionalmente, in particolare gli artt.13 e 32, in quanto luoghi patogeni di violazione costante e quotidiana dei diritti fondamentali. Nel gennaio 2026 il secondo rapporto di monitoraggio sui CPR del TAI ha focalizzato l’attenzione sulla condizione di salute delle persone e dei luoghi di detenzione. Dal monitoraggio è emerso un quadro di violazioni gravi e sistematiche dei diritti fondamentali e della dignità delle persone allarmante e intollerabile, proprio di istituzioni totali, incompatibili con lo stato di diritto. Le stesse conclusioni raggiunte lo scorso anno dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d’Europa, che ha condotto visite ispettive approfondite. A ribadirlo, a ottobre 2025, anche il Consiglio di Stato che ha stabilito il parziale annullamento dello schema di capitolato dei CPR per carenze relative alla tutela della salute e della prevenzione del rischio suicidario e ha imposto al Ministero dell’Interno di introdurre modifiche significative in materia. Il Viminale non ha, allo stato, ottemperato e a luglio 2026 il Consiglio di Stato ha imposto il termine di 6 mesi per la piena esecuzione della sentenza, con il necessario coinvolgimento di soggetti come il Ministero della Salute e il Garante nazionale delle persone private della libertà personale, cui compete il dovere istituzionale di rilevare e segnalare le criticità presenti nei centri. La letteratura scientifica e medico-sanitaria italiana ed internazionale, e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno evidenziato la dimensione patogena della detenzione amministrativa. In particolare, sono stati documentati il deterioramento della salute mentale, il rischio di ritraumatizzazione delle persone con precedenti esperienze traumatiche, le criticità dell’accesso alle cure e i rischi connessi all’uso improprio, nonché l’abuso, di psicofarmaci. La detenzione può dunque costituire un fattore autonomo di aggravamento delle condizioni psicofisiche delle persone trattenute. Il Tavolo Asilo e Immigrazione, ribadisce la necessità di riformare in profondità il sistema delle espulsioni, abbandonando la fallimentare strada della detenzione amministrativa e chiudendo il prima possibile la stagione della legislazione speciale per gli stranieri. Per il Tavolo Asilo e Immigrazione: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, Ascs, Asgi, CGIL, CIR, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti), CoNNGI, Emergency, Europasilo, Forum per cambiare l’ordine delle cose, Italiani senza cittadinanza, Medici Senza Frontiere, MEDU, Oxfam Italia, ReCoSol, RED Nova, Refugees Welcome Italia, SIMM, SOS MEDITERRANEE Italia, UNIRE-APS.   Redazione Italia
September 19, 2026
Pressenza
Medici e CPR: «il morbo di Ravenna»
di Vito Totire (*). A seguire l’appuntamento on line promosso per il 17 settembre dalla Rete «No Cpr» CONTINUA LA PENOSA VICENDA DELLA RICERCA DEI COSIDDETTI “CERTIFICATI FALSI O IDEOLOGICI” IL «MORBO DI RAVENNA» HA MANIFESTATO METASTASI ? RISPONDIAMO ALLA REPRESSIONE INVITANDO LE ISTITIZIONI (TOTALI) ALLA LEGALITA’ … A CUI NON SONO ABITUATE Dall’inizio della vicenda ravennate poniamo il quesito:
September 17, 2026
La Bottega del Barbieri
17 settembre, ore 21: online contro la persecuzione di …
… dei medici che difendono la salute dei migranti. Iniziativa della rete NO CPR. Assemblea straordinaria domani, giovedì 17 settembre, ore 21  I gravi fatti di queste ultime ore, ormai di dominio pubblico, ci spingono a riunirci al più presto, per fare alcune riflessioni su quanto accaduto e sta accadendo e soprattutto concordare come reagire, manifestando sostegno e solidarietà totale
September 17, 2026
La Bottega del Barbieri
Protesta al CPR di Caltanissetta
Uno dei CPR dai quali trapelano pochissime notizie, nei quali la comunicazione con l’esterno è difficilissima. Da quel che trapela, le condizioni sono pessime, gli abusi fanno parte della quotidianità. “Migranti tentano di opporsi al rimpatrio e appiccano il fuoco nel Cpr E’ intervenuta la polizia per riportare la calma, ferito un agente ed è stato trasportato al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti Una rivolta è scoppiata stamani (ieri, ndr) all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Pian del Lago, a Caltanissetta. Secondo una prima ricostruzione, alcuni stranieri trattenuti nella struttura, nel tentativo di opporsi al rimpatrio, avrebbero appiccato il fuoco in uno dei padiglioni del centro e lanciato oggetti contundenti contro i poliziotti impegnati nel servizio di vigilanza. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento di rinforzi delle forze di polizia. Un poliziotto sarebbe rimasto ferito durante la rivolta ed è stato trasportato al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti.” https://www-rainews-it.cdn.ampproject.org/…/migranti… Redazione Sicilia
August 27, 2026
Pressenza
Presidio in solidarietà ai reclusi – 6 settembre,CPR di Gradisca (GO)
Che cadano,pezzo dopo pezzo, le mura della reclusione e le strutture coloniali del razzismo di stato Domenica 6 settembre ritorniamo davanti al CPR di Gradisca d’Isonzo per portare la nostra solidarietà a chi, là dentro, è rinchiuso e torturato, nel silenzio di media e comunicati ufficiali. Nonostante l’attenzione morbosa dedicata alle cronachette quotidiane, alle baruffe […]
Aggiornamenti dal CPR di Gradisca d’Isonzo (GO). Agosto 2026
“Sognavo un futuro migliore e mi sono ritrovato in una cella di prigione. Ha senso tutto questo?” Conosciamo ormai da molto tempo le condizioni di detenzione nel CPR di Gradisca. Gabbie, vuoto, insensatezza, una prassi brutale, inconcepibile per chi ci finisce, ma pienamente operativa, in alcuni casi performativa, nel sistema razzista in cui è inserita. […]