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Il Fatto Quotidiano: Lecce, studenti in gita nella caserma dell’Esercito: “È promozione della cultura scientifica”
DI ALEX CORLAZZOLI SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 2 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Alex Corlazzoli, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 2 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. Sul sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuola e delle università ci sono persino delle immagini della giornata. “Alla caserma – denuncia l’associazione pacifista – è collegato un poligono di tiro nel quale si svolgono regolarmente delle esercitazioni militari a causa delle quali la polizia locale emette degli annunci di pericolo per tutta la popolazione residente e turistica, e conseguente divieto di attraversare la zona. Una ricaduta debilitante per qualsiasi altra attività sociale ed economica presente in quel territorio, tranne che per il comparto militare...continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
TFR: un nuovo trucco per arricchire i fondi
Articoli di Beppe Scienza su «Il fatto quotidiano»  del 21 dicembre 2025 e del 5 gennaio 2026 – riportati dal sito «il risparmiotradito»   le immagini sono state aggiunte arbitrariamente e non rappresentano una scelta dell’autore degli articoli Il silenzio-assenso sul Tfr: ecco perché è un trucco per arricchire i fondi Fondi pensione o TFR La Legge di Bilancio, nota
February 21, 2026
La Bottega del Barbieri
Il Fatto Quotidiano: Il Mim annulla il convegno contro la militarizzazione della scuola: ora resistere è imperativo
DI MARINA BOSCAINO SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 3 NOVEMBRE 2025 Ospitiamo sul nostro sito l’articolo scritto da Marina Boscaino pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 3 novembre 2025 in cui viene commentato l’annullamento del corso di formazione e aggiornamento “La scuola non si arruola” organizzato dal CESTES in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annullato il convegno organizzato dal Cestes Proteo (ente accreditato presso il Mim per la formazione) e dall’Osservatorio contro la militarizzazione della Scuola e dell’università, che si sarebbe dovuto tenere il 4 novembre con il titolo: “4 novembre: la scuola non si arruola”. Nella giornata dell’unità nazionale e delle forze armate gli organizzatori proponevano una riflessione sull’orrore di tutte le guerre, sulla pace e sulla pericolosa deriva cui scuola e università sono sottoposte attraverso la sempre più pressante presenza di tutto ciò che perimetra la guerra…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it.
Il Fatto Quotidiano: Stop al corso contro la militarizzazione, i sindacati: “Gravissimo”. Valditara: “Nessun divieto, iniziativa propagandistica”
DI REDAZIONE SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 2 NOVEMBRE 2025 Ospitiamo sul nostro sito l’articolo di Redazione pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 2 novembre 2025 in cui viene commentato l’annullamento del corso di formazione e aggiornamento “La scuola non si arruola” organizzato dal CESTES in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. «La polemica – in questi tempi di guerre vicine e lontane – era dietro l’angolo. Sta creando malumori e poteste l’annullamento dal parte del ministero dell’Istruzione del corso che il Cestes-Proteo insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva organizzato per il 4 novembre – ricorrenza in cui si celebra la Giornata dell’unità nazionale delle forze armate – con il titolo: “4 novembre la scuola non si arruola“…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it.
Il Fatto Quotidiano: “Non coerente con la formazione professionale”: il ministero boicotta il convegno anti riarmo dei prof. La protesta: “Limitata la nostra libertà”
DI ALEX CORLAZZOLI SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 2 NOVEMBRE 2025 Ospitiamo sul nostro sito l’articolo scritto da Alex Corlazzoli pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 2 novembre 2025 in cui viene commentato l’annullamento del corso di formazione e aggiornamento “La scuola non si arruola” organizzato dal CESTES in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. «L’evento online era previsto per il 4 novembre: era stato organizzato dal Cestes (Centro studi trasformazioni economiche sociali, accreditato da viale Trastevere) in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Più di mille insegnanti si erano già iscritti…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it.
Il Fatto Quotidiano: Soldato Idf nella scuola paritaria ebraica per “smentire le fake news” su Gaza. Osservatorio contro la militarizzazione: “Propaganda sconvolgente”
DI ALEX CORLAZZOLI PUBBLICATO SU IL FATTO QUOTIDIANO IL 30 SETTEMBRE 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante articolo scritto da Alex Corlazzoli pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 30 settembre 2025 in cui, nel denunciare la presenza di un soldato israeliano dell’IDF in una scuola paritaria di Milano, viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. Una testimonianza, quella del soldato che combatte nella Striscia di Gaza, che ha indignato l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: “Quella andata in scena non è che un’operazione che tende a far familiarizzare gli studenti e le studentesse in Italia con le azioni militari per le quali i tribunali internazionali si sono espressi in termini di plausibili crimini di guerra e crimini di genocidio…continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano: Genocidio a Gaza: dopo lo stop del 22 settembre, l’appello dei docenti per uno sciopero generale unitario
DI MARINA BOSCAINO SU IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24 SETTEMBRE 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante articolo scritto da Marina Boscaino pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 24 settembre 2025 in cui, nel sottolineare l’impegno della scuola nei confronti del genocidio in corso a Gaza, viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. La tragedia di Gaza e il genocidio dei palestinesi non sono ovviamente rimasti lettera morta nel mondo della scuola. Il merito di un’iniziativa concreta e costante va soprattutto ad alcuni gruppi organizzati di docenti: La scuola per la pace di Torino, Docenti per Gaza, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’Università...continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.
IlFattoQuotidiano: Davanti a giovani soldati intrisi di disimpegno morale, si diserti il bellicismo. A partire dalla scuola
DI PASQUALE PUGLIESE PUBBLICATO SU IL FATTO QUOTIDIANO IL 31 AGOSTO 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante articolo scritto da Pasquale Pugliese pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 31 agosto 2025 in cui, nel lanciare la campagna sull’esonero di attività con militari nelle scuole da parte dei genitori e il documento “Noi siamo docenti Pacefodai“, viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. Che fare, dunque, di fronte all’invasione militare dei luoghi della formazione? Due cose, principalmente: contrastarla, usando gli strumenti che mette a disposizione l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, come il documento proposto ai collegi dei docenti per rifiutare la partecipazione degli studenti ad attività militari; superarla, promuovendo ovunque percorsi di educazione alla pace per studenti e studentesse e di formazione alla nonviolenza, dal micro al macro, per insegnanti…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it.
IlFattoQuotidiano.it: Istituto di Noventa Vicentina usa soldi contro dispersione scolastica per corso paramilitare
DI ALEX CORLAZZOLI SU WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT DEL 1° GIUGNO 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Alex Corlazzoli, pubblicato su Il Fatto Quotidiano, il 1° giugno 2025 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla vicenda dell’IIS “Masotto” di Noventa Vicentina (VI). «Un progetto che un’altra volta non è piaciuto all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole che in un comunicato ufficiale scrive: “Senza entrare nella questione e nelle procedure riguardanti l’opportunità di utilizzare e di concedere esternamente fondi Pnrr destinati al contrasto della dispersione scolastica, troviamo assurdo e pericoloso che una scuola affidi più di 15mila euro ad una ditta paramilitare che istruisce alla guerra, che permette la familiarità e la normalizzazione di scenari di guerra, che maneggia strumenti di morte come armi corte e armi lunghe senza il minimo ritegno sulla sofferenza che l’ideologia di guerra sta causando sotto i nostri occhi in diverse zone del mondo…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it.