PALESTINA: “MI HANNO PORTATO QUI PER UCCIDERMI”, L’APPELLO DI HUSSAM ABU SAFIYA DALLE CARCERI ISRAELIANE“Mi hanno portato qui per uccidermi”, è l’appello disperato del medico
palestinese Hussam Abu Safiya, rapito dall’esercito israeliano a Gaza nel
dicembre 2024, dal carcere israeliano di Nitzan, dove l’accusa ha chiesto che
venga trattenuto per un altro anno in detenzione amministrativa, cioè senza che
sia mai stata formulata un’accusa nei suoi confronti. Le autorità israeliane
sostengono di aver bisogno di un altro anno di tempo per degnarsi di presentare
delle prove di presunte “attività terroristiche” del pediatra e direttore
dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza. Come accade per altre migliaia di prigionieri
palestinesi, queste prove, ovviamente, non ci sono.
Oltre all’appello del suo assistito, l’avvocato di Hussam Abu Safiya ha riferito
anche delle gravi condizioni in cui versa il medico, analoghe a quelle di più di
diecimila detenuti palestinesi nelle carceri italiane, il 35% dei quali tenuti
in galera tramite la detenzione amministrativa.
“Il dottor Abu Safiya ha dichiarato che subisce torture ogni giorno. Il suo
avvocato ha dichiarato di averlo visto molto provato e ha riferito che il corpo
del detenuto mostra evidenti segni di tortura sul visto, intorno agli occhi, e
che il suo stato di salute, fisica e psicologica, è peggiorato“, spiega su Radio
Onda d’Urto il medico palestinese Muhannad Abu Hilal, dei Sanitari per Gaza e
del Coordinamento Palestina di Brescia. “Oltre a lui – prosegue Abu Hilal – ci
sono altri 14 medici palestinesi e 100 operatori sanitari rinchiusi nelle
carceri israeliane“.
“La Croce Rossa Internazionale ha chiesto alle autorità israeliane di poter
verificare, con urgenza, le condizioni di salute del dottor Abu Safiya e di un
altro suo collega, il dottor Marwan al-Hams, anche lui detenuto in condizioni
simili. Le autorità israeliane, però, non hanno ancora concesso alla CRI queste
visite”, aggiunge Muhannad Abu Hilal. “Se non intervengono le associazione
internazionali umanitarie e dei diritti umani, il dottor Abu Safiya purtroppo
rischia la sua vita nelle carceri israeliane“, conclude il medico palestinese
intervistato dalla nostra emittente.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Muhannad Abu Hilal, medico palestinese dei
Sanitari per Gaza e del Coordinamento Palestina di Brescia. Ascolta o scarica.