Tag - complicità

L’opposizione complice a Gualtieri
Se hai la pazienza di scorrere le cronache romane di questi mesi, ti troverai davanti a uno spettacolo di rara comicità involontaria. Un teatrino della politica dove la logica abdica felicemente in favore del paradosso più sublime. Perché, vedi, l’assedio più feroce al sindaco Gualtieri non arriva dai banchi della […] L'articolo L’opposizione complice a Gualtieri su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
“Il Cpr uccide, Chiurlo complice”
Riceviamo e diffondiamo Chiurlo è un’azienda friulana con diverse sedi sparse tra Friuli e Veneto nota soprattutto per il commercio di derivati del petrolio, gas, energia elettrica, lubrificanti e ultimamente nel devastante affare dell’agrivoltaico.Si vanta di non campare di solo “business, ma anche nel sostegno e nella valorizzazione del tessuto sociale e culturale del territorio, […]
Export di armi israeliane da record. L’Europa primo acquirente, complice del genocidio
I fatti contano molto più delle parole. Per questo le vuote parole delle cancellerie occidentali sulla contrarietà alle politiche israeliane, che non si traducono mai in nessuna misura economica o diplomatica concreta, lasciano il tempo che trovano, e anzi esprimono l’ignobile ipocrisia dei governi nostrani. Basta poi vedere la quantità […] L'articolo Export di armi israeliane da record. L’Europa primo acquirente, complice del genocidio su Contropiano.
June 8, 2026
Contropiano
Dal «muro di ferro» di Jabotinsky alle tombe di Gaza: le alleanze fasciste del sionismo
Il sionismo non è mai stato un semplice movimento per la fuga degli ebrei dalla persecuzione. È emerso alla fine del XIX secolo come un’ideologia d’insediamento coloniale tipica dell’Europa occidentale, plasmata dalla stessa logica imperiale che si è spartita l’Africa e l’Asia. I pensatori-fondatori del sionismo (Theodor Herzl, Max Nordau […] L'articolo Dal «muro di ferro» di Jabotinsky alle tombe di Gaza: le alleanze fasciste del sionismo su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Gaza, Palestina – di Gennaro Avallone
La Striscia di Gaza è un'area devastata. La sua popolazione è stata abbandonata dai governi del mondo. Le restano soltanto la sua capacità di resistenza e la necessità di preservare il proprio futuro e quello dei suoi figli e delle sue figlie. Le resta, inoltre, la solidarietà internazionale, le mobilitazioni, i tentativi di smuovere [...]
May 21, 2026
Effimera
La complicità peggiore
Nel giorno in cui Israele assaltava la FLOTILLA e rapiva i suoi equipaggi, mentre si scendeva in sciopero e in piazza in tutta Italia, un infame atto di complicità con Netanyahu e compagnia criminale è venuto dalla giunta Sala e dal consiglio comunale di Milano. Che proprio mentre eravamo in […] L'articolo La complicità peggiore su Contropiano.
May 20, 2026
Contropiano
Criminali di guerra israeliani con passaporto tedesco. Berlino complice
L’11 maggio la Fondazione Hind Rajab (#HRF) ha intensificato la sua azione legale contro l’impunità presentando una denuncia disciplinare contro un alto funzionario della Procura Federale tedesca presso la Procura Generale Federale e la Corte Federale di Giustizia. Tale azione fa seguito all’ingiustificata archiviazione di una denuncia penale presentata dalla […] L'articolo Criminali di guerra israeliani con passaporto tedesco. Berlino complice su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
La Global Sumud Flotilla riparte per Gaza
La Global Sumud Flotilla (GSF) dichiara la ripartenza con la conferenza stampa di Marmaris, confermando gli obiettivi della missione nonviolenta, civile e umanitaria che procederà per rompere l’assedio illegale di Israele su Gaza. La flotta riparte il 14 maggio, unendo le forze con la Freedom Flotilla Coalition per arrivare a 54 barche e circa 500 partecipanti dalle 45 delegazioni.  Così come il mondo si mobilita dopo oltre 78 anni di occupazione, pulizia etnica e apartheid palestinese, la flotilla sarà in mare navigando verso Gaza e dichiarando che la sola commemorazione senza azione non è più abbastanza. Dopo un mese in cui  il regime sionista e le sue forze di occupazione si sono caratterizzati per le violenze in mare e le azioni illegali, gli abusi e le torture documentate su attivisti per i diritti umani, la nostra flotta si è riorganizzata e ampliata in preparazione dell’ultima tappa del suo percorso verso le coste di Gaza, dove verranno consegnati cibo e aiuti alle famiglie palestinesi e ai bambini che continuano a sopravvivere sotto la brutale occupazione israeliana. Il mandato strategico per l’azione La decisione di procedere si fonda su principi fondamentali. Mentre il sistema sanitario di Gaza continua ad affrontare il collasso totale, la flotta medica della flotilla rappresenta un intervento umanitario diretto, guidato da civili. Gli organizzatori della GSF hanno sottolineato che con il tentativo del regime israeliano di rendere il blocco lo status quo permanente, il rischio strategico dell’inazione è diventato di gran lunga superiore ai rischi della navigazione. Questa decisione fa seguito al ritorno dei membri dello Steering Committee  Saif Abukeshek e Thiago Ávila, rilasciati il  10 maggio  dopo dieci giorni di detenzione illegale, abusi sistematici e torture per mano dello Stato israeliano, nonché percosse e abusi sessuali subiti dai volontari della flottiglia, illegalmente intercettati e detenuti in acque internazionali europee il 29 aprile. Il loro ritorno testimonia la mobilitazione internazionale, ma la loro liberazione non rappresenta una vera libertà finché oltre 9.500 palestinesi rimangono intrappolati in un sistema di tortura e impunità. Per la flotilla, l’imperativo morale di un’azione diretta contro il regime israeliano supera di gran lunga i rischi del silenzio di fronte al genocidio e alla pulizia etnica in corso. Parallelamente alla ripartenza via mare, il convoglio terrestre attualmente radunato in Nord Africa si appresta a raggiungere il confine Libia-Egitto; con decine di camion e centinaia di partecipanti provenienti da oltre 30 Paesi, questa missione via terra si sta muovendo attraverso la Libia verso il valico di Rafah. La missione si sta ulteriormente evolvendo verso un movimento di lotta per la liberazione dei popoli oppressi. Alcuni rappresentanti della comunità Rohingya e di altri popoli oppressi si sono uniti alla flotta, individuando la lotta per la liberazione per Gaza e per la Palestina come punto di riferimento di una rivolta globale contro il genocidio. Una sfida diretta alla complicità globale e alla pirateria di Stato Gli organizzatori della flotilla hanno condannato la complicità del governo greco, dell’Unione Europea e di altri Stati, il cui silenzio ha permesso all’esercito di occupazione israeliana di effettuare il sequestro e le illegalità in acque internazionali, a oltre 1.000 km da Gaza,  in totale impunità. Parallelamente agli assessment tecnici, alcuni esperti legali internazionali hanno finalizzato una strategia globale di riconoscimento delle responsabilità in un simposio giuridico tenutosi la scorsa settimana. Questa strategia prevede l’avvio immediato di procedimenti giudiziari e potenziali azioni presso la Corte Penale Internazionale contro Israele e i governi che forniscono copertura diplomatica e logistica per questi crimini, l’esplorazione di azioni legali in oltre 30 Paesi e l’ininterrotta richiesta di sanzioni e risarcimenti a Israele per il genocidio in corso contro il popolo palestinese. La GSF continua a chiedere che vengano formalmente accertate le responsabilità per le violenze e gli abusi sessuali inflitti ai partecipanti. La GSF sostiene che le missioni marittime civili sono saldamente protette dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), un quadro normativo che Israele e i suoi alleati stanno attualmente smantellando. Una sfida diretta alla codardia politica La missione rappresenta una sfida diretta ai leader mondiali che hanno offerto solo dichiarazioni e lettere di condanna ben calibrate, pur assistendo al continuo genocidio e alla riduzione alla fame di Gaza. Mentre 14 relatori speciali delle Nazioni Unite, i primi ministri di Spagna e Brasile e 19 membri del Congresso degli Stati Uniti si sono espressi, il Dipartimento di Stato americano ha minacciato i propri cittadini anziché difenderli dagli attacchi nelle acque internazionali. Questa risposta viene documentata come un fatto giuridico e politico. In assenza di un intervento degli Stati, persone di coscienza stanno agendo con i propri corpi come barriera tra la brutalità militare sionista e le vite dei palestinesi. Mentre la flotilla prende il largo, i leader del movimento e della società civile palestinese stanno coordinando momenti di mobilitazioni e proteste globali via terra, con oltre 400 azioni pianificate in 47 Paesi il 15 e 16 maggio. Global Sumud Flotilla
May 14, 2026
Pressenza
Basta complicità: embargo su Israele, blocco di esportazioni e transito di armamenti verso scenari di guerra
Di fronte alla complicità del nostro governo con lo stato genocida di Israele e con le ultime aggressioni messe in atto dagli USA; di fronte all’ambiguità della classe politica che stenta a prendere una posizione forte e coerente contro quello che sta accadendo; di fronte al conto che la classe […] L'articolo Basta complicità: embargo su Israele, blocco di esportazioni e transito di armamenti verso scenari di guerra su Contropiano.
May 8, 2026
Contropiano
L’agente del Mossad morto misteriosamente sul Lago Maggiore era un pezzo grosso
La pesante cappa di silenzio calata sul misterioso “affondamento” di una barca sul lago Maggiore il 28 maggio del 2023 è stata rotta da uno dei soggetti coinvolti: il Mossad israeliano. Nello stranissimo incidente morirono un agente del Mossad, due agenti dei servizi segreti italiani e una donna. Gli altri […] L'articolo L’agente del Mossad morto misteriosamente sul Lago Maggiore era un pezzo grosso su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano