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Sgombero al Pilastro: Lepore si fa risolvere i problemi da Piantedosi
Più di cento agenti in assetto antisommossa, camionette e idranti per sgomberare questa mattina il presidio al Parco del Pilastro. Si sono avverate le minacce di Ara e Madrid nella forma delle manganellate su persone che cercavano di gestire la situazione in maniera ordinata. Nella calca uno dei presidianti ha […] L'articolo Sgombero al Pilastro: Lepore si fa risolvere i problemi da Piantedosi su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
PACCHETTO (IN) SICUREZZA: L’ANALISI DETTAGLIATA DEL DL E DEL DDL CON L’AVVOCATO DI MOVIMENTO SERGIO PEZZUCCHI E CON IL COSTITUZIONALISTA GIOVANNI RUSSO SPENA
“Si torna ai rastrellamenti preventivi come ai tempi del Duce. Questo pacchetto sicurezza  è il completamento verso lo stato di polizia e della sorveglianza – afferma  Giovanni Russo Spena, dei Giuristi democratici e costituzionalista –  è un attacco diretto al diritto di manifestare e di riunione. Si basa su di un teorema contro la partecipazione; la possibilità di protesta e di conflitto viene completamente negata.  Viene stravolta la sostanza della democrazia costituzionale. “ “Un Paese che si abitua allo stato d’eccezione”. Così l’Osservatorio Repressione riassume la lunga disamina dedicata a quanto deciso, giovedì 5 febbraio, dal Consiglio dei Ministri; 62 articoli, tra un decreto legge e un disegno di legge, ancora una volta sulla cosiddetta sicurezza, ossia – nello specifico – sui modi per colpire le manifestazioni e le proteste organizzate nelle piazze. Serve “un approccio più duro“, dice la Meloni puntando il dito – con lo sguardo rivolto come sempre al referendum del 22 e 23 marzo – contro quello che ha definito “un certo doppiopesismo della magistratura”. Il riferimento è ancora una volta alle strumentalizzazioni – con tanto di foto “fake” riprese pure dal Viminale – sul corteo nazionale per Askatasuna del 31 gennaio, con 50mila persone in piazza a Torino per gli spazi sociali e contro le politiche del governo Meloni. Al riguardo, la Procura piemontese valuta di fare ricorso contro la scarcerazione dei primi arrestati: un 31enne e un 35enne, piemontese, hanno l’obbligo di firma, mentre un 22enne toscano i domiciliari. Tornando al pacchetto voluto in particolare da Piantedosi, si attende la firma di Mattarella sui provvedimenti specifici. Nel comunicato stampa di palazzo Chigi si parla, a vario titolo, di scudo penale – cioè impunità – per la polizia, con un registro separato rispetto a quello degli indagati per gli agenti, se vi è “evidenza di uso legittimo delle armi, legittima difesa, adempimento di un dovere, stato di necessità”; di arresto in differita di 48 ore per nuove fattispecie di reato – a partire dal danneggiamento aggravato in occasione di manifestazioni pubbliche -, di allargamento delle maglie per i cosiddetti Daspo Urbani (6 mesi, rinnovabili fino a 18). E ancora: sanzioni penali per chi è travisato, sanzioni pecuniarie – migliaia di euro – per omesso preavviso delle manifestazioni, divieto di manifestare fino a 3 anni in caso di condanna per alcuni reati (si citano terrorismo, strage, omicidio, devastazione e saccheggio, violenza contro pubblico ufficiale. Infine, fermo preventivo di 12 ore, con comunicazione contestuale al pubblico ministero; una possibilità dai confini estremamente vaghi e laschi, che fa riferimento a casi in cui la polizia abbia – in base a quali criteri, non è noto saperlo –  “fondato motivo di ritenere che si pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione”. Su Radio Onda d’Urto l’analisi dettagliata delle norme con l’avvocato Sergio Pezzucchi, uno dei legali del movimento bresciano. Ascolta o scarica Sul pacchetto (in)sicurezza Radio Onda d’Urto ha raggiunto telefonicamente anche Giovanni Russo Spena, già deputato per Democrazia Proletaria e poi senatore di Rifondazione Comunista, giurista e costituzionalista. Ascolta o scarica
February 6, 2026
Radio Onda d`Urto
(IN)SICUREZZA: IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VARA 62 ARTICOLI TRA DL E DDL CONTRO CHI MANIFESTA
Via libera del Consiglio dei Ministri, nel tardo pomeriggio di giovedì 5 febbraio, al cosiddetto “pacchetto sicurezza”, che la destra matura da mesi, con un’accelerazione dopo la strumentalizzazione mediatica seguito al corteo nazionale di Torino per Askatasuna e contro il governo Meloni, con almeno 50mila persone in piazza nel capoluogo piemontese. In quel corteo, almeno 45 manifestanti sono stati soccorsi da operatori di primo soccorso per le violenze – silenziate – dalla polizia. Sono soprattutto ustionati, contusi e intossicati da gas lacrimogeni, sparati a centinaia in Vanchiglia. Nel bilancio fornito da Askatasuna vengono indicate anche 2 persone portate via dalla polizia, di cui una “apparentemente priva di coscienza”, e una persona soccorsa dopo “ripetuti colpi di manganello” che avrebbe riportato contusioni a spalla, polsi, gamba e testa, ed era in stato confusionale. Di tutto questo non c’è traccia nei media mainstream nè nelle parole della politica di palazzo. Scatenata invece la canea contro chi manifesta, contro cui il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge e un disegno di legge, per un totale di ben 62 articoli. Rinviato invece, per contrasti interni, il terzo provvedimento, quello contro i migranti. Tornerà la prossima settimana. In attesa di potere entrare nei dettagli del testo (in) sicurezza oltre i titoli lanciati da Piantedosi in conferenza stampa, abbiamo raccolto un primo commento con Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ascolta o scarica
February 5, 2026
Radio Onda d`Urto
Gabrielli sull’ordine pubblico: attenti agli “incantatori di serpenti”
Leggendo l’intervista rilasciata a Repubblica dall’ex capo della polizia, Franco Gabrielli, sullo status dell’ordine pubblico in Italia e gli scontri di Torino, veniva voglia di titolarla: “la saggezza del vecchio sbirro”. In essa c’è una visione piuttosto diversa dagli starnazzamenti liberticidi degli esponenti di governo e della loro maggioranza. Eppure […] L'articolo Gabrielli sull’ordine pubblico: attenti agli “incantatori di serpenti” su Contropiano.
February 4, 2026
Contropiano
Guerra ai civili. Meloni toglie la maschera
Chiamiamo le cose con il loro nome: il governo Meloni ha creato in modo premeditato l’”emergenza Torino” per imporre un metodo ben noto: la guerra ai civili. Lo sgombero di Askatasuna, annunciato da anni, da tutti i governi, è stato messo in atto con un pretesto risibile (sei persone che […] L'articolo Guerra ai civili. Meloni toglie la maschera su Contropiano.
February 3, 2026
Contropiano
Il buco nero della zona rossa
Mentre il dibattito sulla sicurezza torna a farla da padrone in città, la Prefettura nega l'accesso ai dati di dettaglio sui controlli effettuati nelle aree interessate dal provvedimento e il Tar si posizione sulla stessa linea.
Accanimento del governo contro i palestinesi arrestati, trasferiti e isolati nelle carceri speciali
Dopo le comunicazioni del ministro degli Interni Piantedosi al Senato, è arrivata puntuale la vendetta del governo Meloni contro i palestinesi in Italia. È arrivata infatti la comunicazione che sono stati trasferiti in carceri di massima sicurezza. Mohammad Hannoun a Terni, Raed e Yaser a Ferrara e Albustanji in Calabria […] L'articolo Accanimento del governo contro i palestinesi arrestati, trasferiti e isolati nelle carceri speciali su Contropiano.
January 10, 2026
Contropiano
Manifestazione per Askatasuna. Un fiume di solidali non ha ceduto alla repressione
Ieri sono state 15 mila le persone scese in piazza in solidarietà con il centro sociale Askatasuna, sgomberato giovedì 18 dicembre, dopo 30 anni di attività sul territorio, fianco a fianco delle fasce marginalizzate della popolazione, dimenticate dalle istituzioni. La città di Torino non se n’è dimenticata, e il sostegno […] L'articolo Manifestazione per Askatasuna. Un fiume di solidali non ha ceduto alla repressione su Contropiano.
December 21, 2025
Contropiano