All’Istituto “E. Bari” di Badia Polesine (Rovigo) orientamento con la Folgore
Siamo nuovamente nella provincia di Rovigo, a Badia Polesine da cui arriva una
segnalazione, all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università, relativa all’ennesima presenza delle Forze Armate in una scuola,
stavolta all’IPSIA “E. Bari”, istituto superiore a vari indirizzi. Come era già
accaduto il 27 febbraio scorso in un’altra scuola (di cui abbiamo già scritto
qui), la Brigata Folgore ha potuto inserirsi nell’orientamento in uscita delle e
degli studenti.
A promuovere l’incontro la docente referente per l’orientamento, figura
introdotta, insieme a quella dei tutor, dall’anno scolastico 2023/24. Come ormai
consuetudine, l’invito alla Brigata Folgore trova l’appoggio entusiasta delle
autorità locali, del giornaletto Rovigo.news, dell’immancabile Graziano Maron
che presiede l’Associazione Nastro Azzurro (decorato al valore militare).
L’insegnante referente rende ragione del compenso assegnatogli con l’incarico
(fino a oltre il doppio di uno stipendio medio di un docente) e promuove, come
orientamento post diploma o dopo il biennio, la carriera militare, non una
qualsiasi, ma niente meno che nella brigata più prestigiosa (e destrorsa)
dell’Esercito.
«Come folgore nel cielo…come nembo di tempesta», recitano il motto e l’inno dei
paracadutisti. Fulmini e tempeste in tutti i luoghi di guerra, certo in funzione
di supporto, anzi di peacemaking, sempre che ancora qualcuno voglia credere,
dopo le sciagurate avventure degli anni Novanta e le attuali, che esistano le
guerre umanitarie e la promozione della pace grazie alla presenza di forze
armate. Del resto, i “folgoranti” in mimetica raccontano alle ragazze e ai
ragazzi ben altro, segnalano l’eccellenza del loro lavoro, sottolineano la
necessità di promuovere l’inconsueta carriera della Brigata, la «meno
tradizionale […] poco conosciuta» dell’Esercito in generale.
In Polesine, nella provincia di Rovigo ci sono circa 70.000 studenti e
studentesse delle superiori da orientare. Così, dando ragione a Lewis Mumford,
che equiparava l’arte della guerra al taylorismo e alla catena di montaggio (L.
Mumford, La città nella storia, Castelvecchi 2013), annoto che in altri istituti
superiori della provincia si va in visita all’hub di Amazon. Le catene di
approvvigionamento, di stoccaggio, di distribuzione del colosso rappresentano un
interessante contributo all’attuale cultura tecnologica, utilissima a chi studia
negli ITIS. E, provo ad aggiungere, anche la carriera di management – presentata
dal responsabile delle risorse umane di Amazon con entusiasmo – nasce con la
mentalità del comando militare, anzi più propriamente alberga nel cuore stesso
del nazismo (J. Chapoutot, Nazismo e management. Liberi di obbedire, Einaudi
2021). Forse a scuola, dopo questa visita, sarebbe stato interessante che si
suggerisse ai ragazzi di vedere il film di Ken Loach Sorry We Missed You (2019)
sull’infame carriera dei corrieri della grande distribuzione. Ma non sarebbe un
suggerimento nello spirito delle indicazioni ministeriali fornite nei corsi per
docenti orientatori.
Mi sposto un po’ di lato e, visto che l’Osservatorio contro la militarizzazione
delle scuole e delle università ha per scopo il contrasto alle guerre, cito una
informazione pubblicata qui da il Fatto Quotidiano questo 24 marzo.
Un’inchiesta, condotta da due giornalisti inglesi sugli italiani arruolati
nell’Idf, le forze armate israeliane, come volontari, valuta ammontino a 828 le
presenze, forse 1000, come riferì il Ministro Antonio Tajani all’indomani del 7
ottobre. Una notizia, rimossa a suo tempo, che riemerge ora, grazie all’accesso
agli atti ai sensi del Freedom of Information Act. Anche questa è una carriera,
in mancanza d’altro o nella convinzione di fare qualcosa di utile, grazie al
quotidiano lavorio sulle coscienze giovanili di cui anche la scuola è
responsabile.
Ultimo, ma non ultimo, Enzo Bari, a cui è intitolata la scuola di Badia
Polesine, era un partigiano, morto a 16 anni. Altra guerra, altri valori. Valori
su cui si basa la nostra Costituzione.
Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente