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Sentenza storica: è lecito sapere che armi passano nei…
… nei porti italiani. Festa a Ravenna che si prepara allo sciopero internazionale del 30 ottobre. di Manuela Foschi IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELLE DOGANE ORA TRASPARENZA E BLOCCO DELLE ARMI NEL PORTO DI RAVENNA   Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello delle Dogane di Ravenna di tenere secretati i dati aggregati degli armamenti che
October 16, 2026
La Bottega del Barbieri
Ravenna, 22 settembre: fronte del porto
Assemblea sulle armi e sulla vertenza fra Dogane e Linda Maggiori. Aspettando il 30 ottobre, sciopero internazionale dei porti. L’8 ottobre a Roma si terrà l’udienza conclusiva del Consiglio di Stato della vertenza che vede contrapposte le Dogane di Ravenna alla giornalista Linda Maggiori, assistita dall’avvocato Andrea Maestri. La giornalista aveva infatti chiesto tramite accesso generalizzato agli atti di ottenere
September 20, 2026
La Bottega del Barbieri
Da maggio a giugno: l’altra Romagna in movimento…
… contro l’economia del genocidio e della catastrofe ecologica. di Manuela Foschi Nelle prossime settimane in Romagna tanti appuntamenti contro il genocidio palestinese, le guerre in corso e il riarmo ma anche sui problemi ambientali in Regione sollevati dalla Carovana di RECA e AMAS -ER. Il 13 maggio per il Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto ravennate,
“L’ITALIA HA CONTINUATO A CONSEGNARE ARMI E CARBURANTE A ISRAELE DOPO IL 7 OTTOBRE”, IL DOSSIER DI EMBARGO FOR PALESTINE SMENTISCE IL GOVERNO MELONI
“Dall’inizio del genocidio in corso a Gaza nell’ottobre 2023, l’Italia ha mantenuto un flusso strategico e continuativo di equipaggiamenti militari e risorse energetiche verso Israele, favorendo direttamente l’infrastruttura tecnica dell’aggressione”. Inizia così il dossier pubblicato mercoledì 25 marzo su www.embargoforpalestine.com/italia e redatto da Giovani Palestinesi d’Italia, People’s Embargo for Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch, con il contributo esterno dell’European Legal Support Center. Nonostante le ripetute rassicurazioni pubbliche del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui l’Italia avrebbe limitato le esportazioni di armamenti verso Israele dal 7 ottobre, la ricerca “Made in Italy per l’industria del genocidio”, rivela una realtà sostanzialmente diversa. Una fitta rete di aziende italiane, enti collegati allo Stato e infrastrutture logistiche ha consegnato a Israele almeno 416 spedizioni di carattere militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante provenienti dall’Italia – quantitativi confermati attraverso registri di spedizione che rappresentano probabilmente solo una frazione della reale portata dei trasferimenti. L’intervista a Carlo Tombola, di Weapon Watch – Osservatorio sulle armi nei porti europei e mediterranei. Ascolta o scarica. Qui il dossier completo.
March 26, 2026
Radio Onda d`Urto