“L’ITALIA HA CONTINUATO A CONSEGNARE ARMI E CARBURANTE A ISRAELE DOPO IL 7 OTTOBRE”, IL DOSSIER DI EMBARGO FOR PALESTINE SMENTISCE IL GOVERNO MELONI“Dall’inizio del genocidio in corso a Gaza nell’ottobre 2023, l’Italia ha
mantenuto un flusso strategico e continuativo di equipaggiamenti militari e
risorse energetiche verso Israele, favorendo direttamente l’infrastruttura
tecnica dell’aggressione”. Inizia così il dossier pubblicato mercoledì 25 marzo
su www.embargoforpalestine.com/italia e redatto da Giovani Palestinesi d’Italia,
People’s Embargo for Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch, con il
contributo esterno dell’European Legal Support Center.
Nonostante le ripetute rassicurazioni pubbliche del Ministro degli Affari Esteri
Antonio Tajani e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui
l’Italia avrebbe limitato le esportazioni di armamenti verso Israele dal 7
ottobre, la ricerca “Made in Italy per l’industria del genocidio”, rivela una
realtà sostanzialmente diversa.
Una fitta rete di aziende italiane, enti collegati allo Stato e infrastrutture
logistiche ha consegnato a Israele almeno 416 spedizioni di carattere militare e
oltre 224 chilotonnellate di carburante provenienti dall’Italia – quantitativi
confermati attraverso registri di spedizione che rappresentano probabilmente
solo una frazione della reale portata dei trasferimenti.
L’intervista a Carlo Tombola, di Weapon Watch – Osservatorio sulle armi nei
porti europei e mediterranei. Ascolta o scarica.
Qui il dossier completo.