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Fiammata dei prezzi dei carburanti: la Sardegna paga il prezzo più alto
Fiammata dei prezzi dei carburanti. ACS: “La Sardegna paga il prezzo più alto. Servono controlli immediati e l’attivazione dell’accisa mobile.” L’Assotziu Consumadoris Sardigna esprime profonda preoccupazione per la nuova e incontrollata escalation dei prezzi di benzina e diesel. Una stangata che colpisce in modo sproporzionato la popolazione e il tessuto economico della Sardegna. La specificità sarda: l’isola paga il doppio Mentre a livello nazionale si registrano rincari generalizzati, in Sardegna la situazione è aggravata dalla condizione di insularità e dai deficit storici nei trasporti: * Prezzi alle stelle: Il diesel ha sfondato la soglia critica dei 2,10€/lanche al self-service in diversi distributori dell’isola, con punte ancora più elevate nelle tratte interne e extraurbane. * Effetto domino sui beni di prima necessità: In una regione dove oltre l’80% delle merci viaggia su gomma, l’aumento del carburante si traduce immediatamente in un rincaro del carrello della spesa e dei generi alimentari per le famiglie sarde. * Mobilità forzata: A causa di un trasporto pubblico locale e ferroviario non omogeneo su tutto il territorio regionale, per migliaia di pendolari sardi l’uso dell’auto privata nonèun lusso, ma un’esigenza primaria e insostituibile. Le richieste e le prospettive di mobilitazione dell’ACS L’Assotziu Consumadoris Sardigna non intende rimanere a guardare di fronte a quello che si prefigura come un ennesimo salasso a danno dei cittadini: 1. Taglio immediato delle accise (Accisa Mobile): Chiediamo al Governo centrale di attivare subito il meccanismo dell’accisa mobile, restituendo ai cittadini l’extra-IVA incassata dallo Stato a causa dell’aumento dei prezzi alla pompa. 2. Controlli anti-speculazione nell’isola: Sollecitiamo il Prefetto, la Guardia di Finanza e la Commissione di allerta rapida sui prezzi a un monitoraggio capillare sulla rete dei distributori sardi, per verificare che non vi siano fenomeni speculativi lungo la catena di distribuzione insulare. 3. Intervento della Regione Sardegna: Chiediamo alla Giunta Regionale di aprire un tavolo d’emergenza con le associazioni dei consumatori e i rappresentanti dei trasporti per studiare misure straordinarie di sostegno alle famiglie e alle piccole imprese locali. “Se non arriveranno segnali concreti e tempestivi dalle istituzioni per calmierare i prezzi,” dichiara l’Assotziu Consumadoris Sardigna, “siamo pronti a promuovere ed unirci a tutte le forme di mobilitazione civile e di protesta sul territorio, a tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori sardi.” Ufficio Stampa Assotziu Consumadoris Sardigna Contatti per i media e segnalazioni dei cittadini: consumatorisardegna@gmail.com–Cellulare: 3477255895 Il Presidente ACS Marco Ma Redazione Sardigna
July 23, 2026
Pressenza
Militari israeliani in Sardegna: esposto alla CPI dell’Aja
Secondo notizie di stampa e interrogazioni parlamentari, circa cento famiglie di riservisti dell’IDF (Israel Defense Forces) starebbero trascorrendo un periodo di vacanza e cosiddetta “decompressione” presso strutture di lusso in Sardegna. Tali militari provengono da un esercito attualmente impegnato in operazioni belliche che hanno causato decine di migliaia di vittime civili, distruzioni sistematiche e accuse gravissime di violazioni del diritto internazionale umanitario. La Sardegna sta diventando, per il secondo anno consecutivo, luogo di tali soggiorni senza che la Regione o le istituzioni locali abbiano ricevuto comunicazioni preventive o chiarimenti circa le procedure di sicurezza e la natura di tali accordi. È attualmente in corso un’attività d’indagine da parte della Corte Penale Internazionale riguardo a potenziali crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nei territori coinvolti dal conflitto. Per queste ragioni il Comitato Costituzione Attiva ha presentato un esposto alla Corte Penale Internazionale dell’Aja. Sassari, 5 giugno 2026 Comitato Costituzione Attiva – Sassari esposto_militari_israeliani_sardegna_con_allegati Redazione Sardigna
June 6, 2026
Pressenza
Ampliamento RWM di Iglesias-Domusnovas: il TAR conferma la validità del ricorso presentato dalle associazioni pacifiste
Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dalle associazioni che hanno fatto ricorso contro l’ampliamento della fabbrica di armi RWM. Ampliamento RWM di Iglesias-Domusnovas: il TAR conferma la validità del ricorso. Udienza di merito fissata a gennaio 2027. Il TAR Sardegna si è pronunciato oggi sull’udienza relativa al ricorso contro l’ampliamento dello stabilimento RWM di Iglesias-Domusnovas, destinato alla produzione di bombe, droni e munizioni. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto l’eccezione di tardività sollevata dalla controparte, confermando dunque la piena validità della costituzione in giudizio delle associazioni dei comitati ricorrenti. Il ricorso, pertanto, prosegue il suo iter e non è stato rigettato, come richiesto dai legali di RWM. I giudici hanno inoltre deciso di non accogliere, in questa fase, la richiesta di sospensiva del Decreto emesso dal Commissario ad acta. Secondo il TAR, allo stato attuale il provvedimento non produrrebbe un danno ambientale immediato, poiché l’impianto non può ancora entrare in produzione senza ulteriori autorizzazioni, tra cui quelle dei Vigili del Fuoco, della Soprintendenza e gli atti edilizi e urbanistici necessari. Il TAR ha fissato l’udienza pubblica per la discussione nel merito del ricorso al 14 gennaio 2027. Sarà quella la sede in cui verrà affrontato il cuore della vertenza: la legittimità o meno della Valutazione di Impatto Ambientale postuma, ancora una volta viziata dall’assenza di una VIA cumulativa, e di tutte le procedure che riguardano il raddoppio dello stabilimento. Fino a quella data, la situazione resterà sostanzialmente congelata sotto il profilo giuridico, in attesa della decisione definitiva. La numerosa partecipazione al sit-in odierno dimostra il forte interesse di associazioni e comitati verso questa importante iniziativa, percepita da tutti come una vertenza collettiva. Sebbene il ricorso sia stato formalmente presentato da sei associazioni dotate di legittimazione statutaria, questa battaglia appartiene a tutte e tutti coloro che credono nella tutela del paesaggio, del territorio, dell’ambiente e della pace. Anche la presa di posizione di alcuni partiti che sostengono la Giunta regionale, che dissociandosi dalle scelte della Giunta si sono espressi contro l’autorizzazione ambientale e a favore del ricorso al TAR, conferma la rilevanza dell’iniziativa e il consenso trasversale che essa sta raccogliendo. Difendere la pace significa assumersi una responsabilità concreta verso ciò che accade intorno a noi e verso le conseguenze delle nostre azioni, anche quando queste si manifestano lontano dai nostri occhi. 27 MAGGIO 2026 Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile, Assotziu Consumadoris Sardigna, Movimento Nonviolento Sardegna.       Redazione Sardigna
May 28, 2026
Pressenza
Cagliari 27 maggio: sit-in vertenza RWM
VERTENZA RWM – SIT-IN DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE  CAGLIARI, Piazza del Carmine (davanti alla sede del TAR Sardegna, Via Sassari 17) Mercoledì 27 maggio 2026 dalle ore 9’00 Sit In promosso da: Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardegna, Movimento Nonviolento Sardegna Perché mobilitarsi? Le associazioni ricorrenti contro il decreto del Commissario ad acta
Sardegna: non siamo in guerra, “siamo” la guerra
Noi in retrovia: il caso Sardegna Un veloce dossier su recenti e attuali traffici e movimenti guerreschi dal Porto di Cagliari a Capo Frasca, a Decimomannu e a Quirra   Denuncia Il porto di Cagliari pare venga usato per attività illecite La normativa italiana, a partire dalla legge 185/90, vieta esplicitamente l’esportazione di armamenti verso Paesi in guerra o responsabili