L’Università di Catania a Sigonella: base di guerra contro l’Iran
La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, in prima linea nel conflitto
scatenato da Stati Uniti d’America e Israele contro l‘Iran e cosa sceglie di
fare l’Ateneo di Catania? Visitare e omaggiare l’installazione di morte per
“offrire nuove opportunità” ai propri studenti.
Il 24 marzo scorso, docenti e studenti, studentesse dell’Università degli Studi
di Catania hanno partecipato alla “Sigonella Middle High School College and
Career Fair”, evento internazionale di “orientamento e promozione” tenutosi
all’interno della grande base USA e NATO: «Un ponte diretto tra la Sicilia e il
mondo: è questo il segnale forte arrivato dalla partecipazione della nostra
Università”, riporta con enfasi l’Ateneo etneo. “Siamo stati tra i protagonisti
della giornata, portando sotto i riflettori la nostra offerta formativa e,
soprattutto, le numerose opportunità di apertura internazionale rivolte agli
studenti».
All’evento a Sigonella hanno partecipato anche alcune università statunitensi
provenienti da Michigan, Texas, Wisconsin e Ohio: «Il nostro stand ha attirato
un flusso costante di studenti”, riportano ancora i rappresentanti
dell’Università di Catania. “I liceali hanno mostrato particolare curiosità per
i percorsi in lingua inglese e per i programmi di mobilità internazionale,
ponendo numerose domande e dimostrando un interesse concreto verso esperienze
accademiche fuori dai confini nazionali».
Ai docenti accompagnatori degli studenti statunitensi sono state illustrate le
attività e i progetti dell’Ateneo catanese: «Si è tratta di un’importante
occasione di dialogo che rafforza il ruolo della nostra Università come punto di
riferimento in un contesto educativo sempre più globale», conclude l’Ateneo
prossimo, forse, ad indossare la mimetica.
A guidare l’inaccettabile missione all’interno dell’infrastruttura che più di
altre sta sostenendo le operazioni di intelligence USA nello scacchiere di
guerra mediorientale (così come quelle anti-russe nel Mar Nero), i docenti Maria
Alessandra Ragusa (delegata UniCt all’Internazionalizzazione della didattica),
Mattia Frasca (delegato ai progetti Erasmus) e Andrea Scapellato.
Antonio Mazzeo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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