Mauritania: lotta pacifica contro la repressione
> Il 27 aprile 2026 si è svolta nelle strade di Nouakchott, capitale della
> Mauritania, una manifestazione pacifica per protestare contro il caro vita.
> Pressenza International è solidale e pubblica il comunicato stampa dell’IRA.
COMUNICATO: REPRESSIONE BRUTALE DELLA MARCIA PACIFICA DELL’IRA
L’Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista (IRA) condanna con
grande fermezza la repressione brutale di cui è stata vittima la sua marcia
pacifica lunedì 27 aprile 2026. La marcia, organizzata in maniera civile, mirava
a rivendicare dei diritti legittimi e in particolare l’abbassamento dei prezzi
dei carburanti e delle derrate alimentari, come anche la liberazione dei
prigionieri di opinione.
Le forze di sicurezza, su ordine impartito dal regime del generale Mohamed Ould
Cheikh El Ghazouani, hanno fatto uso di una forza repressiva estrema e
ingiustificata contro i manifestanti inermi, causando gravi ferite ai
partecipanti, in palese violazione di tutte le leggi nazionali e delle
convenzioni internazionali che garantiscono il diritto di manifestare
pacificamente.
Noi dell’IRA riteniamo che tale repressione rispecchi la volontà del regime di
sopprimere le libertà pubbliche e soffocare le voci che reclamano giustizia e
dignità. Essa conferma ancora una volta il suo approccio fondato sulla
repressione e le restrizioni, anziché rispondere alle rivendicazioni legittime
del popolo. Nella stessa misura, noi denunciamo l’arresto arbitrario di una
decina di militanti tra cui Malick Sy, Zeinabou Biram, Oumar Mohamed Lemine,
Samba Birama, Mahfoudh Kharchy, Selemha Hmeida, Saleck, Aissata Niass e molti
altri, oltre ai feriti Youssouf Kamara, Coumba N’Daw, Assietou Saleh e
consideriamo le autorità totalmente responsabili della loro integrità fisica e
psicologica. Noi chiediamo a gran voce la loro liberazione immediata e senza
alcuna condizione.
Vogliamo attirare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e
internazionale, cosi come di tutte le organizzazioni di difesa dei diritti
umani, riguardo la gravità di tali violazioni, e chiediamo l’apertura di
un’indagine urgente e indipendente al fine di consegnare i responsabili alla
giustizia e porre fine alla politica dell’impunità.
Infine, chiediamo al nostro popolo di proseguire la lotta pacifica, di difendere
i propri diritti legittimi e di non cedere alla politica di intimidazione e
repressione.
La Commissione per la comunicazione
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TRADUZIONE DAL FRANCESE DI MARIA ROSARIA LEGGIERI. REVISIONE DI THOMAS SCHMID
Rédaction Belgique