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Gaza, operatori UNICEF uccisi dalle IDF. Global Sumud Flotilla: “Interrompere ogni rapporto con Israele è urgente e necessario”
Il 17 aprile due autotrasportatori dell’UNICEF sono stati uccisi a Nord di Gaza mentre portavano rifornimenti d’acqua potabile alla popolazione; altre due persone sono rimaste ferite. Intanto Roma e Berlino sostengono il rinnovo degli accordi di partenariato UE-Israele. L’UNICEF chiede ad Israele un’indagine su quello che nel comunicato dell’organizzazione viene definito ‘incidente’, malgrado il fatto che si sia verificato, come dichiarato, “durante le normali operazioni di trasporto dell’acqua, senza alcuna variazione nei percorsi o nelle procedure.”  Solo il 6 aprile scorso, un mezzo della World Health Organization era stato colpito dal fuoco israeliano, che aveva causato la morte dell’autista, il ferimento di un medico e di altri operatori. Mentre l’attenzione globale è dominata dalla guerra Usa -Iran, la striscia di Gaza continua a essere martoriata da attacchi indiscriminati e da sistematiche violazioni del diritto internazionale umanitario. A seguito dell’uccisione dei due autotrasportatori, l’UNICEF ha sospeso le attività di rifornimento, il che comporta un ulteriore peggioramento delle condizioni di sopravvivenza della popolazione civile.  Colpisce la flebile eco mediatica suscitata da questi crimini, compiuti, lo ricordiamo, durante la “tregua” siglata il 10 ottobre 2025, un accordo di pace criminale che abbiamo denunciato sin dall’inizio e che è servito unicamente a far calare il silenzio sui crimini di guerra che continuano ad essere perpetrati nella striscia di Gaza e nei territori della Cisgiordania.  Poche note ad allungare la conta disumana dei morti. A fronte di questa barbarica devastazione di ogni principio di diritto internazionale e delle reiterate violazioni dell’accordo di cessate il fuoco, i governi europei, e fra questi Roma e Berlino,  scelgono di non sospendere l’accordo commerciale UE- Israele, forti della necessità dell’unanimità per la sospensione piena del partenariato. Come afferma l’eurodeputata Left Lynn Bolylan: “Qualsiasi cosa che non sia la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele sarebbe un atto di profonda codardia morale dal quale l’UE potrebbe non riprendersi mai.” La sospensione del Memorandum di cooperazione con Israele nel settore militare, dichiarata pochi giorni or sono dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mostra quindi la sua effettiva inconsistenza politica e la natura puramente opportunistica dettata dal frangente post-referendario. Chiediamo ai gruppi parlamentari di opposizione di schierarsi in modo netto e di utilizzare tutti gli strumenti idonei a loro disposizione per avere chiarezza sullo stato di rinnovo degli accordi di partenariato UE-Israele, per i quali il Ministro degli Esteri Antonio Tajani si è espresso favorevolmente, deresponsabilizzando ancora una volta i veri artefici politici e materiali del massacro di civili palestinesi. “In aggiunta ” – dichiara la delegazione italiana della Global Sumud Flotilla – “è necessario e urgente fare pressione per l’introduzione di sanzioni al governo Netanyahu , che non sono ancora state imposte. Contestiamo la narrazione secondo cui le responsabilità sarebbero da attribuire a singole “schegge impazzite”.   Pretendiamo il riconoscimento delle reali responsabilità di ciò che è accaduto e che continua a protrarsi”. L’Europa dei governi, ancora impassibile di fronte al genocidio, rinnega irreparabilmente i principi e i valori su cui è stata fondata. Urge un cambio di rotta! Global Movement to Gaza
April 23, 2026
Pressenza
Pubblicazione UNICEF: “Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti”
In occasione della Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minorenni (domani 9/4), l’UNICEF Italia lancia la pubblicazione “Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti” e ricorda l’importanza di un cambiamento culturale concreto nelle modalità con cui gli adulti si relazionano a bambine, bambini e adolescenti in ogni ambito della loro vita: familiare, scolastico, sanitario, sociale e giudiziario. La pubblicazione è scaricabile qui anche in versione a lettura facilitata e accessibile. “Quest’anno celebriamo 80 anni di attività della nostra organizzazione e di impegno per la promozione e le realizzazione dei diritti dei minorenni in tutto il mondo” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Promuovere una cultura dell’ascolto significa educare gli adulti a sviluppare sensibilità, strumenti e tempi adeguati. Non si tratta di delegare responsabilità adulte, ma di riconoscere bambine, bambini e adolescenti come soggetti capaci di partecipare attivamente alla costruzione del proprio percorso di crescita e di contribuire in modo significativo alle scelte che riguardano l’intera comunità.” Ascoltare le persone di minore età significa riconoscere la loro identità, sostenere il loro benessere emotivo e costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca. L’UNICEF Italia promuove in ogni contesto l’ascolto e la partecipazione delle persone di minore età come strumenti fondamentali per tutelare i loro diritti e il loro benessere. Nell’ambito di questo impegno, recentemente l’UNICEF ha incontrato studentesse e studenti dei Gruppi di Progettazione per i Diritti degli istituti che aderiscono al Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Durante gli incontri, 134 studenti hanno condiviso i fattori che percepiscono come maggiori cause di discriminazione nella loro vita quotidiana. Tra loro il 90% ha indicato l’aspetto fisico; il 61% l’orientamento sessuale; il 57% il colore della pelle; il 32% le disabilità. Questi dati confermano quanto l’ascolto sia fondamentale non solo per favorire il benessere dei più giovani, ma anche per riconoscere e contrastare tempestivamente situazioni di discriminazione, difficoltà e violenza. In occasione della Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minorenni, inoltre, l’UNICEF sarà presente il 9 e 10 aprile a Roma, al Palazzo Mazzoni – Accademia INPS, al Festival dell’Ascolto, organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in una serie di panel e tavoli di lavoro.   UNICEF
April 8, 2026
Pressenza
Protocollo d’intesa tra Sviluppo Lavoro Italia e UNICEF per l’inclusione socio-lavorativa dei minori stranieri
 Promuovere l’integrazione sociale e lavorativa dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani migranti, attraverso percorsi che mirano a potenziare le loro competenze, accrescere l’occupabilità e sostenere il raggiungimento di una maggiore autonomia personale e professionale. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore dell’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia UNICEF (ECARO). “Con questo Protocollo rafforziamo il nostro impegno per garantire a ogni ragazza e ragazzo, in particolare ai più vulnerabili come i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti e rifugiati, opportunità concrete per costruire il proprio futuro. L’orientamento al lavoro e lo sviluppo delle competenze rappresentano strumenti fondamentali di inclusione e autonomia. Mettere in sinergia esperienze e modelli come Skills4YOUth e gli interventi di Sviluppo Lavoro Italia significa valorizzare le potenzialità dei giovani e accompagnarli in percorsi sostenibili di crescita personale e professionale”, ha dichiarato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore dell’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale della risposta a favore dei minorenni migranti e rifugiati in Italia. “Continuiamo a lavorare per rafforzare le politiche di inclusione rivolte ai giovani più vulnerabili”, ha dichiarato Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia. “Questo protocollo rappresenta un passo concreto verso un modello di intervento sempre più integrato, capace di mettere a sistema competenze, strumenti e reti territoriali per ampliare le opportunità di accesso al lavoro e alla formazione. L’obiettivo è accompagnare i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti in percorsi strutturati e personalizzati, che ne valorizzino il potenziale e ne sostengano l’autonomia. In questa prospettiva, il rafforzamento delle sinergie tra istituzioni e organizzazioni internazionali consente di rendere più efficaci e duraturi gli interventi, favorendo una reale inclusione sociale e una partecipazione attiva alla vita economica del Paese”. L’accordo si colloca nell’ambito delle azioni promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzate da Sviluppo Lavoro Italia, e del modello Skills4YOUth, realizzato dall’UNICEF, con l’obiettivo di rafforzare in modo integrato le opportunità di inclusione sociale e lavorativa per i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti. Sviluppo Lavoro Italia promuove percorsi personalizzati di inserimento socio-lavorativo attraverso servizi di presa in carico, orientamento specialistico e tirocini extracurriculari della durata di sei mesi rivolti anche ai minori stranieri non accompagnati e ai giovani migranti in transizione verso l’età adulta. Skills4YOUth è orientato allo sviluppo delle competenze trasversali e all’accompagnamento al lavoro, attraverso strumenti e percorsi formativi diffusi su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento della rete dell’accoglienza e degli attori istituzionali. Nell’ambito dell’intesa, Sviluppo Lavoro Italia e UNICEF promuoveranno azioni congiunte finalizzate alla diffusione delle opportunità tra i beneficiari di Skills4YOUth, alla condivisione di contenuti e materiali formativi, al rafforzamento delle competenze dei destinatari e all’ampliamento delle reti territoriali, anche attraverso momenti di confronto tecnico-operativo. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di prassi comuni e alla valorizzazione delle buone pratiche, per rendere gli interventi sempre più efficaci, coordinati e sostenibili nel tempo, in una logica di complementarità e continuità volta a superare eventuali duplicazioni e sovrapposizioni degli interventi. UNICEF
March 23, 2026
Pressenza