Tag - hormuz

Niente “tassa sullo Stretto” e un ordine a Israele
“Taco” Donald non delude mai… Non aveva neanche finito di pronunciare il suo proclama in stile Luigi XIV – “Da questo momento in poi, l’America sarà conosciuta come il ‘Guardiano dello Stretto di Hormuz’. … riceveremo un rimborso del 20% su tutte le spedizioni che transitano nell’area, al fine di […] L'articolo Niente “tassa sullo Stretto” e un ordine a Israele su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
“Il pappone” va alla guerra, dice…
Per evitare di fare discorsi sconclusionati quanto quelli della stampa occidentale, totalmente concentrata sulle parole che a getto continuo esondano dalla bocca di Trump, sarà bene tenere separati i fatti dalle dichiarazioni. Ossia la guerra dalla “comunicazione”. Il primo fatto è comunque la lettera inviata dall’amministrazione al Congresso tre giorni […] L'articolo “Il pappone” va alla guerra, dice… su Contropiano.
July 14, 2026
Contropiano
Gli Usa come Hulk nella rete
Se non sai come uscirne, non ne esci. Anzi… Dopo due giorni di calma gli Stati Uniti hanno ripreso a bombardare l’Iran, adducendo come giustificazione i colpi che avevano raggiunto una nave cipriota purtroppo “convinta” che passare sulla rotta consigliata da Washington, anziché su quella indicata da Tehran, fosse una […] L'articolo Gli Usa come Hulk nella rete su Contropiano.
July 12, 2026
Contropiano
Witkoff e Kushner attenti a quei due: gli Usa sono uno stato fallito
Questa coppia ineffabile di dilettanti ha firmato il Memorandum con l’Iran senza neppure capire cosa c’era scritto su Hormuz, vanno avanti e indietro con Mosca senza combinare nulla e Kushner con le sue iniziative private è riuscito a sollevare persino una rivolta in Albania. Il dipartimento di Stato, oltre a […] L'articolo Witkoff e Kushner attenti a quei due: gli Usa sono uno stato fallito su Contropiano.
July 11, 2026
Contropiano
GUERRA USA-IRAN: TACCIONO (PER ORA) LE ARMI NEL GOLFO. GLI AGGIORNAMENTI CON L’ANALISTA TARA RIVA
Le armi Usa tacciono (per ora) nel Golfo d’Iran, dopo due giorni di violenti attacchi con 200 raid. Il transito delle navi nello Stretto di Hormuz è ripreso, seppur al lumicino e limitato alle imbarcazioni di stazza media o piccola, non ai maxicontainer. Una pausa armata, quella che pare essere in corso, mentre diverse fonti fanno sapere che i contatti indiretti tra negoziatori proseguono, sul tema nucleare e su Hormuz, con il pedaggio voluto da Teheran ma rifiutato da Trump. A gettare benzina sul fuoco è invece Israele, che ha ribadito con il ministro Katz di essere pronto a una terza guerra con Teheran, facendo arrivare nella notte ai media la notizia su presunti preparativi iraniani per un…attentato a Trump. Tel Aviv freme per una nuova campagna di attacchi, ma per ora non è ancora arrivato il via libera Usa. Da qui le notizie sull’attentato, fatte filtrare – anche piuttosto grossolanamente – alla stampa, senza aggiungere alcuna prova al riguardo. Tace Israele pure su due attacchi non rivendicati, ieri sera, in Iran: in un impianto militare nella città meridionale di Bushehr – sede dell’unica centrale nucleare operativa – e poi nella provincia sud-orientale del Sistan e Baluchistan; attacchi di cui gli Usa hanno smentito la paternità, facendo sapere che “le forze armate degli Stati Uniti non hanno effettuato raid in Iran nelle ultime ore”. Su Iran, Hormuz e dintorni a Radio Onda d’Urto Tara Riva, analista italo-iraniana di questioni internazionali. Ascolta o scarica.
July 10, 2026
Radio Onda d`Urto
Trump, e l’ora delle “decisioni revocabili”
Una notte di calma dopo due giorni di attacchi permette di inquadrare meglio la situazione in Medio Oriente, al di là delle dichiarazioni di circostanza. Di certo c’è che Israele ha colto l’occasione, dopo una confermata telefonata tra Trump e Netanyahu, per riprendere in grande stile l’offensiva in Cisgiordania – […] L'articolo Trump, e l’ora delle “decisioni revocabili” su Contropiano.
July 10, 2026
Contropiano
IRAN-USA: PROSEGUONO GLI ATTACCHI RECIPROCI, “AVREMO UN’ALTERNANZA TRA AZIONI BELLICHE E COLLOQUI”
Seconda notte di bombardamenti statunitensi contro l’Iran. Almeno 90 i raid ordinati da Trump: per la prima volta dal cessate il fuoco di tre settimane fa sono state attaccate anche infrastrutture civili iraniane; distrutti 2 ponti ferroviari, banchine e aeroporti. Proiettili di artiglieria statunitensi hanno anche colpito un ospedale a Chahbahar. Gli attacchi Usa, in due giorni, hanno causato la morte di almeno 14 persone e il ferimento di altre 78. Teheran segnala esplosioni in diverse città iraniane lungo la costa meridionale, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik. L’Iran risponde con droni su basi militari statunitensi nel Golfo, in Bahrein, Kuwait e Qatar. Una situazione che potrebbe durare a lungo dato “che il memorandum firmato, che doveva trasformarti a metà agosto in accordo, non ha le basi perché le richieste iraniane e statunitensi non coincidono”. Lo ha sottolineato ai nostri microfoni il giornalista Ahmad Rafat, aggiungendo che nel prossimo periodo “si alterneranno azioni belliche e colloqui”. Nell’intervista realizzata con Ahmad Rafat, giornalista di origini iraniane, si sottolinea anche il lento ma progressivo passaggio da “un regime religioso, a regime militare”. Ascolta o scarica
July 9, 2026
Radio Onda d`Urto
[Da Roma a Bangkok] Perché non è poi mancato il petrolio?
Con la chiusura dello stretto di Hormuz conseguente all'attacco di Israele e Usa all'Iran, è scoppiato il panico mediatico per la mancanza di petrolio che veniva data per certa. In particolare per giorni i media occidentali hanno parlato del collasso dei paesi asiatici che sarebbero stati privi di petrolio. La realtà è diversa e in questa trasmissione cerchiamo di documentare e analizzare che il collasso dei paesi asiatici non c'è stato; inoltre, in realtà, il petrolio nel mondo non è mancato e in questo in ruolo della Cina è stato determinante. Ecco i due articoli che abbiamo usato per risolvere il "mistero" del petrolio cinese:  
July 1, 2026
Radio Onda Rossa
Israele demolisce accordi e case, Usa nel pallone
Non è complicato capire perché il processo di de-escalation in Medio Oriente sembra essersi bloccato nuovamente dopo la firma del “memorandum of understanding” in Svizzera. Sul piano strettamente militare c’è stato un “colpo non identificato” che ha raggiunto una nave in transito nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti ne […] L'articolo Israele demolisce accordi e case, Usa nel pallone su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
Trump sabota il suo accordo
Trattare con le bombe è un’arte, ma né Trump né, a maggior ragione il genocida Netanyahu, sono degli artisti. Neanche il tempo di far incontrare nella stessa stanza la delegazione iraniana – di altissimo livello, come vedremo – e quella statunitense che già il tycoon prendeva a minacciare la controparte […] L'articolo Trump sabota il suo accordo su Contropiano.
June 21, 2026
Contropiano