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Le navi militari italiane per Hormuz pronte a partire. Ma l’Iran non gradisce
Sull’invio di navi militari italiane nello Stretto di Hormuz, durante l’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa, il ministro della Difesa Crosetto ci ha tenuto a sottolineare che si è trattato solo di una comunicazione preventiva, “anche se non vi era l’obbligo” e fatta “con la massima trasparenza” sulle misure che […] L'articolo Le navi militari italiane per Hormuz pronte a partire. Ma l’Iran non gradisce su Contropiano.
May 14, 2026
Contropiano
#Trump tra #Hormuz e sindrome cinese #war #iran LEVANTE 11.05.2026 🔴🎬Casa del Sole Tv Si scrive negoziati, si legge trasferimento di potere. Trump ha bocciato la risposta iraniana al memorandum in 14 punti definendola "totalmente inaccettabile", eppure domani o mercoledì il bersagliato presidente Trump dovrebbe volare a Pechino portandosi dietro i vertici di Nvidia, Apple e Boeing per incontrare Xi Jinping.https://www.youtube.com/watch?v=-SU9zSASjho
May 12, 2026
Antonio Mazzeo
Ancora guerra o ritirata, sbagliando comunque
Che fare? Sicuramente l’amministrazione Usa non vede in questa domanda l’ombra del leninismo, ma altrettanto certamente ne sono in questi giorni ossessionati. Ieri Trump ha riunito il vertice operativo per analizzare le possibili opzioni dopo la risposta iraniana al suo “memorandum”; il vicepresidente JD Vance, l’inviato della Casa Bianca Steve […] L'articolo Ancora guerra o ritirata, sbagliando comunque su Contropiano.
May 12, 2026
Contropiano
Gli Usa sparano e tirano indietro la mano
“Ti sparo, ma il cessate il fuoco prosegue”. Lo stile israeliano sembra essere stato assunto dagli Stati Uniti, che stanotte hanno condotto una serie di attacchi contro postazioni iraniane mentre ufficialmente Washington stava attendendo una risposta di Tehran alla propria proposta di “memorandum” per riprendere le trattative. Le agenzie di […] L'articolo Gli Usa sparano e tirano indietro la mano su Contropiano.
May 8, 2026
Contropiano
Trump alle prese con Hormuz e papa Leone
La guerra di Trump all’Iran ha tutta l’aria di essere un fallimento per gli Stati Uniti: l’ultimo passo indietro rispetto al Project Freedom per sbloccare Hormuz ha dimostrato l’ennesima debolezza. L’intesa sul piano in 14 punti di cui Trump si vanta ai quattro venti è già stata smentita dall’Iran che guarda alla Cina come potenziale mediatore. Nonostante il consenso interno cali e gli uomini del Presidente siano costretti a viaggi riparatori, come quello di Rubio da papa Leone XIV, i grandi colossi americani dalle big tech alle aziende delle armi continuano a guadagnare da questa guerra. Occorre guardare anche alla posizione delle petrolmonarchie che, lungi dall’essere un blocco unico, stanno dimostrando insofferenza nei confronti di un Paese che dovrebbe garantire loro sicurezza ma stenta anche in questo. Un commento alle notizie degli ultimi giorni con Antonello Sacchetti, blogger e esperto di Iran
Trump si è fermato ad Hormuz
I contrordini sono diventati la nuova normalità della Casa Bianca. Praticamente non c’è neanche il tempo di registrare una nuova iniziativa Usa che arriva in contemporanea la sua sospensione. Come se anche la geopolitica e la guerra fossero ormai triturate dentro i ritmi della speculazione finanziaria (e la “banda Trump”, […] L'articolo Trump si è fermato ad Hormuz su Contropiano.
May 6, 2026
Contropiano
STRETTO DI HORMUZ: TRA NAVI MILITARI, MISSILI, DRONI E PROPAGANDA IL GOLFO PERSICO RESTA UN PERICOLOSISSIMO TEATRO BELLICO
Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”. L’impatto varia notevolmente da territorio a territorio; da 620 euro in Slovacchia a 134 euro in Svezia. Secondo lo scenario “grave” del Fmi di aprile 2026, in caso di perdurare del blocco di Hormuz la perdita media salirebbe a 1.750 euro”. Per quanto riguarda l’Italia, il Fondo Monetario Internazionale stima un impatto di 450 euro nello scenario base e 2.270 euro in quello grave, ossia con il perdurare della chiusura di Hormuz. E proprio Hormuz, nei fatti, resta bloccato, nonostante l’altisonante operazione Usa Project Freedom voluta da Trump, con l’obiettivo di sfruttare il lato omanita del passaggio. Gli Usa sostengono di aver aperto qui “un corridoio per il passaggio sicuro delle navi”; Teheran smentisce, facendo sapere di aver sparato missili contro 2 unità Usa, che avrebbero però evitato gli attacchi. Alcuni di questi missili e droni sono caduti sia sull’Oman (due feriti) e sugli Emirati Arabi Uniti, segno dell’altissima tensione anche militare nell’area. La novità del mattino di martedì 5 maggio, su questo fronte, è l’annuncio del colosso danese del trasporto merci Maersk su una nave, la Alliance Fairfax, che avrebbe attraversato Hormuz sotto scorta Usa. Teheran nega e accusa a sua volta Washington di avere ucciso 5 propri pescatori nei raid di ieri. Impossibile comunque capire davvero cosa accada nello stretto braccio di mare, fondamentale snodo commerciale globale, tra annunci e propagande incrociate. Siamo, ancora una volta, in un pericolosissimo stallo militare, mentre sul lato diplomatico il ministro degli esteri iraniano Arahgchi è a Pechino. Sul piatto diversi aspetti, come sanzioni, negoziati e il tema nucleare, su cui interviene a sorpresa pure l’intelligence Usa, secondo la quale oltre 2 mesi di attacchi e sanzioni – a cui aggiungere gli attacchi del giugno 2025 – non hanno intaccato la capacità di arrivare all’arma atomica da parte iraniana; una capacità giudicata “invariata” rispetto all’anno scorso Su Radio Onda d’Urto l’intervista ad Antonello Sacchetti, giornalista, curatore dell’omonimo canale Youtube. Sacchetti si occupa da anni di Iran ed è autore di diversi libri su Teheran e dintorni. Ascolta o scarica
A piccoli passi nel delirio
Se la guerra diventa una gara social diventa impossibile capire quello che sta veramente accadendo, sia sul campo che sul terreno diplomatico. Guardando i grandi media di tutto l’Occidente si vede chiaramente che non sanno nulla. Per necessità di riempire lo spazio che si sono conquistati si buttano a pubblicare […] L'articolo A piccoli passi nel delirio su Contropiano.
May 5, 2026
Contropiano
Rotta Usa su Hormuz
Non se ne esce. Di certo non in questo modo. Persino i tg più servili – prendiamo ad esempio quello di La7, ieri sera – ormai non sanno più come dare una notizia riguardante il Golfo Persico: si avvicina la pace o la ripresa delle operazioni di guerra? Succede quando […] L'articolo Rotta Usa su Hormuz su Contropiano.
May 4, 2026
Contropiano
Ecco il piano iraniano per la fine della guerra
– 30 giorni di cessate il fuoco da trasformare in fine delle ostilità (nel Golfo e in Libano) tra Iran, Israele e Usa in chiave permanente – l’idea è quella di un patto di non aggressione perenne quindi si toglierebbe dal tavolo l’argomento “l’Iran vuole distruggere Israele” – Prima Fase […] L'articolo Ecco il piano iraniano per la fine della guerra su Contropiano.
May 4, 2026
Contropiano