Tag - ipocrisia

Il mondo dell’ipocrisia legalizzata
Se guardiamo il dibattito pubblico contemporaneo notiamo che da una parte le nazioni occidentali sono sempre più chiamate a riconoscere le responsabilità e i crimini legati al proprio passato coloniale dall’altra continuano imperterrite a legalizzare io loro crimini contro l’umanità come il male minore. Dall’altra parte della bilancia troviamo una parte consistente della comunità internazionale, del mondo accademico e delle organizzazioni per i diritti umani che sollevano un interrogativo critico: Perché esiste un doppio standard nel condannare le atrocità del colonialismo storico mentre si esita ad applicare lo stesso metro di giudizio alle azioni dello Stato di Israele nei confronti della popolazione palestinese? Perché non si condanna Israele ma si condanna la Russia? La risposta è molto semplice: Cui prodest? (A chi giova o ne ricava profitto?) Il risveglio della coscienza civile. Negli ultimi decenni, il mondo occidentale ha intrapreso un percorso di “resa dei conti” con la propria storia. Dalle scuse ufficiali per il trattamento delle popolazioni indigene in Nord America e in Oceania, al riconoscimento dei crimini commessi dalle potenze europee in Africa e in Asia, consolidando un consenso etico e giuridico che condanna inequivocabilmente la sottomissione, lo sfruttamento, i crimini e l’espropriazione territoriale. Questo processo di consapevolezza culturale e politica ha stabilito nuovi standard nel diritto internazionale, elevando l’autodeterminazione dei popoli a principio cardine inviolabile. Il conflitto israelo-palestinese È proprio alla luce di questa nuova coscienza etica e civile che la popolazione critica dell’Occidente denuncia da decenni un’ipocrisia di fondo: Le politiche di Israele nei Territori Palestinesi, in particolare l’occupazione militare, lo sterminio della popolazione di Gaza, l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, il controllo sulle risorse e i lunghi assedi, come una forma moderna di “colonialismo d’insediamento” non è un atto criminale? Perché si condannano le violenze dei coloni e non le azioni dell’esercito Israeliano?  Secondo questa prospettiva le dinamiche in atto in Palestina ricalcano quelle del più vergognoso colonialismo storico che alcuni paesi europei ed Americani, ma non solo,  hanno da sempre messo in atto in Africa ed altri continenti: * Espropriazione territoriale: La confisca delle terre e la demolizione delle case palestinesi vengono paragonate alle dinamiche di appropriazione forzata attuate dagli imperi europei. * Asimmetria dei diritti: L’applicazione di due sistemi legali diversi nello stesso territorio (legge civile per i coloni israeliani, legge marziale per i civili palestinesi in Cisgiordania) viene vista come una riproduzione delle gerarchie coloniali. * Frammentazione: La divisione del territorio palestinese in enclavi isolate è spesso paragonata alla creazione di riserve o bantustan. La percezione di ipocrisia si acuisce quando le democrazie occidentali, pronte a sanzionare immediatamente altre violazioni della sovranità internazionale (come nel caso dell’invasione russa in Ucraina), offrono copertura politica, supporto economico o fornitura di armamenti a Israele. Per i sostenitori della causa palestinese, la retorica occidentale sui diritti umani perde di credibilità universale se non viene applicata in modo imparziale. Che ruolo e potere hanno oggi il diritto internazionale e la diplomazia globale? La tensione  sulle guerre illegali americane, le invasioni e lo sterminio di un intero popolo, l’ipocrisia dei paesi europei  si consuma costantemente nelle aule dei tribunali internazionali. Rapporti di organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch, che hanno utilizzato il termine “Apartheid” e “Genocidio” per descrivere le politiche israeliane, riflettono bisogno di agire immediatamente per fermare le azioni dello Stato ebraico. D’altro canto, ipocritamente le alleanze geopolitiche spingono molte nazioni occidentali a considerare la questione israeliana come un caso a sé stante, ponendo il diritto alla sicurezza di Israele come priorità strategica in un Medio Oriente instabile. Mentre il Sud del mondo e le piazze globali chiedono maggiore coerenza nell’applicazione del diritto umanitario internazionale, le democrazie occidentali si trovano nell’incoerente e vergognoso comportamento che mira a bilanciare le proprie alleanze strategiche e la difesa del diritto di Israele a esistere dimenticando l’urgenza di rispondere alle crisi umanitarie e alle aspirazioni all’autodeterminazione del popolo palestinese.   Stefano Cobello
September 14, 2026
Pressenza
Il genocidio di un popolo e l’ipocrisia degli abbracci di riappacificazione
A Cascine vecchie (San Rossore) abbiamo assistito per l’ennesima volta ad una scenetta di “riappacificazione” tra soggetti che rappresentano mondi e letture separate  dal quotidiano scorrere del tempo, qui ed ora, operando una continua scissione tra la grande Storia che ci riguarda e che ha sterminato allo stesso modo sei […] L'articolo Il genocidio di un popolo e l’ipocrisia degli abbracci di riappacificazione su Contropiano.
September 6, 2026
Contropiano
Crosetto ministro dell’ipocrisia
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto oggi si vanta dell’Italia che salva vite in mare. Peccato che dimentichi di dire che il suo governo ha approvato il decreto Piantedosi, che blocca le navi delle ONG, le multa, le manda nei porti più lontani possibile e le criminalizza per aver salvato persone invece di obbedire alla Guardia Costiera libica,  quella stessa che ci spara addosso e riporta le persone in fuga nei lager libici. Mentre il governo italiano ostacola i soccorritori civili, nel Mediterraneo centrale si muore a ritmi record: solo nei primi due mesi del 2026, +150% di morti rispetto all’anno scorso. Dal 2014 a oggi: più di 20.000 persone morte o disperse nel Mediterraneo. Vantarsi dei salvataggi mentre si fermano le navi e si accusano i capitani che salvano non è orgoglio nazionale. Crosetto ministro dell’ipocrisia. Sea Watch
May 21, 2026
Pressenza
Le sanzioni della Ue a Israele? Molta fuffa e poca sostanza
Alla fine hanno sanzionato undici coloni israeliani e undici esponenti palestinesi. La montagna non ha partorito neanche un topolino ma il nulla, anzi una odiosa simmetria. I ministri degli Esteri dell’Unione europea da mesi sotto pressione della propria opinione pubblica e incalzati da alcuni governi, alla fine hanno trovato un accordo per […] L'articolo Le sanzioni della Ue a Israele? Molta fuffa e poca sostanza su Contropiano.
May 12, 2026
Contropiano
Comune-info: Infanzia e ipocrisia adulta
DI RENATA PULEO SU COMUNE-INFO DEL 25 NOVEMBRE 2025 Ospitiamo sul nostro sito l’articolo scritto da Renata Puleo pubblicato su Comune-info il 25 novembre 2025 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «Mi preme riflettere su altri due aspetti di questa opacità, fra loro connessi, l’educazione alla guerra e quella all’obbedienza come valore assoluto, entrambe una ferita inferta al diritto all’infanzia e alla crescita serena. Sul primo tema già in molti si sono espressi, soprattutto all’interno dell’Osservatorio contro la Militarizzazione nelle Scuole e nelle Università. La documentazione sulla costante presenza dei militari dei diversi corpi in funzione di informatori, addestratori, formatori è voluminosa e in costante aggiornamento…continua a leggere su www.comune-info.net.
No, no, no
Il comunicato del Quirinale dopo il Consiglio Supremo della Difesa voluto dal Presidente Mattarella, con Giorgia Meloni e tutti i principali ministri, è pessimo e gravissimo. Nel comunicato si esalta la guerra totale contro la Russia, l’invio di armi e tutto il folle piano di riarmo UE e NATO. Con […] L'articolo No, no, no su Contropiano.
November 18, 2025
Contropiano
Chi più può seguire l’ipocrisia delle leggi degli uomini e degli dei?
Quando norme e riti diventano maschere, resta solo il comandamento dell’amore. Nell’attualità, la contraddizione tra leggi umane e leggi divine si rivela con una chiarezza quasi dolorosa. Da un lato, i confini marittimi tracciati dalle norme internazionali autorizzano persino l’arresto di volontari che cercano solo di portare aiuto, come nel caso delle flottiglie dirette verso popoli assediati. Dall’altro lato, lo Yom Kippur, con la sua sacralità rituale, immobilizza un intero paese per invitare alla riflessione, al digiuno, al pentimento. Due forme di legge che sembrano opporsi: una che giustifica il potere e la forza, l’altra che richiama l’interiorità e la coscienza. Ma entrambe, se svuotate di verità, rischiano di diventare maschere. Le leggi umane si proclamano strumenti di ordine e di sicurezza, mentre spesso producono ingiustizie, guerre ed esclusione. I riti divini si proclamano vie di riconciliazione, ma se restano prigionieri della forma possono convivere con la violenza quotidiana, senza interrogarla davvero. È qui che l’ipocrisia diventa evidente: quando la norma o il rito si trasformano in alibi, invece che in strade di giustizia. Che crollino pure dunque! È arrivato il momento! Il Vangelo, invece, dice senza compromessi: “Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questo” (Mc 12,31). È questa la sola legge autentica, la sola che smaschera l’ipocrisia delle altre, la sola che non conosce confini né riti, ma chiede di essere incarnata ogni giorno, nel gesto umano della cura, dell’ascolto, della solidarietà. Chi non riconosce il volto del Buon Samaritano nella flottilla che attraversa il mare, chi non vede in quell’atto la legge dell’amore, allora si ritiri puro nel silenzio del nulla. Stefania De Giovanni
October 2, 2025
Pressenza
Censure per artisti, ma non per tutti, ovvero: il genocidio non conta
Abbiamo tutti assistito increduli all’annullamento dell’esibizione presso la Reggia di Caserta di uno dei più grandi direttori d’orchestra viventi, Valerij Gergiev. Motivazione? E’ russo, e non ha preso le distanze dal governo del suo paese. Che sta facendo la Russia?  Sta conducendo una guerra di risposta al mancato rispetto dell’Ucraina […] L'articolo Censure per artisti, ma non per tutti, ovvero: il genocidio non conta su Contropiano.
July 31, 2025
Contropiano
Solidarietà…ma de chè?
Tutto il palazzo della politica italiana, da Meloni a Schlein, da Taiani a Renzi a Conte, ha espresso “vibrante solidarietà” al Presidente Sergio Mattarella. Sono tutti indignati perché le autorità della Russia hanno stilato un elenco di governanti occidentali particolarmente ostili nei confronti del loro paese, tra i quali hanno […] L'articolo Solidarietà…ma de chè? su Contropiano.
July 31, 2025
Contropiano
Dossier Milano # 5 | Milano e i bunker verticali. Come si  selezionano le nuove forme dell’abitare – di Tiziana Villani
Credo occorra soffermarsi su alcuni elementi che la trasformazione delle città occidentali, europee, ha prodotto, unitamente alla riformulazione, verticalizzazione dell’abitare con conseguente scompaginamento degli assetti abitativi precedenti; si è verificata una vera e propria polverizzazione del tessuto sociale, come testimonia il caso di Milano. Non solo i ricchi, ma soprattutto una serie di figure [...]
July 28, 2025
Effimera