91 fermi al presidio a Roma, in ricordo di Sara e Sandro
Domenica 29 marzo, al Parco degli Acquedotti di Roma, circa un centinaio di
persone si sono ritrovate in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.
La Polizia di Stato, che aveva già vietato la manifestazione nei giorni
precedenti, è intervenuta con un imponente dispositivo: il presidio è stato
bloccato, i partecipanti sono stati identificati e per 91 di loro sono stati
disposti fermi preventivi della durata di 12 ore. Le persone sono state condotte
in caserma per il fotosegnalamento, mentre a chi proveniva da fuori città sono
stati notificati fogli di via.
Si tratta della prima applicazione dell’articolo 7 del nuovo decreto sicurezza,
che introduce il fermo preventivo fino a 12 ore. Un intervento che appare come
una prova di forza da parte delle forze dell’ordine, inserita in un clima di
crescente repressione, con la proposta di legge della Lega contro anarchici e
movimenti antifascisti, e criminalizzazione strumentale a poche settimane di
distanza dalla riconferma del regime di 41-bis per Alfredo Cospito, e dal corteo
già annunciato per il 19 aprile.
Ne abbiamo parlato con una compagna di Roma.