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91 fermi al presidio a Roma, in ricordo di Sara e Sandro
Domenica 29 marzo, al Parco degli Acquedotti di Roma, circa un centinaio di persone si sono ritrovate in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. La Polizia di Stato, che aveva già vietato la manifestazione nei giorni precedenti, è intervenuta con un imponente dispositivo: il presidio è stato bloccato, i partecipanti sono stati identificati e per 91 di loro sono stati disposti fermi preventivi della durata di 12 ore. Le persone sono state condotte in caserma per il fotosegnalamento, mentre a chi proveniva da fuori città sono stati notificati fogli di via. Si tratta della prima applicazione dell’articolo 7 del nuovo decreto sicurezza, che introduce il fermo preventivo fino a 12 ore. Un intervento che appare come una prova di forza da parte delle forze dell’ordine, inserita in un clima di crescente repressione, con la proposta di legge della Lega contro anarchici e movimenti antifascisti, e criminalizzazione strumentale a poche settimane di distanza dalla riconferma del regime di 41-bis per Alfredo Cospito, e dal corteo già annunciato per il 19 aprile. Ne abbiamo parlato con una compagna di Roma.
March 30, 2026
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Il conflitto e il suo rimosso
LETTURA DELL’OPUSCOLO DI NOTE SUL REATO DI DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO Nel luglio 2025 veniva alle stampe l’opuscolo “Il conflitto e il suo rimosso”. A due anni dal corteo del 4 Marzo 2023, che attraversava il centro di Torino al fianco di Alfredo Cospito compagno anarchico ai tempi in sciopero della fame contro il regime del 41bis e l’ergastolo ostativo, quello che tenta di fare questo testo è ragionare attorno al reato di devastazione e saccheggio, utilizzato in questo caso per reprimere la piazza torinese solidale con Alfredo e la lotta che aveva intrapreso. In vista dell’avvicinarsi della sentenza di primo grado dell’operazione City, tracciare un breve percorso storico di come le procure usino lo strumento repressivo dell’art. 419 c.p. in differenti contesti e per reprimere specifiche lotte – da quelle di strada a quelle nei luoghi detentivi -, può permetterci di osservare la realtà con sguardo attento e immaginare possibilità nuove per fronteggiare le lame sempre più affilate della controparte. Ascolta qui: “Più una minoranza è circondata dalla pace sociale, più deve trovare in se stessa le proprie forze, preservandole per la ripresa del conflitto. Solo che la forza rivoluzionaria, non è qualcosa che si accumula e che si custodisce gelosamente in cassaforte per tempi migliori. Resta tale solo in esercizio.”