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Bonifico effettuato: i lettori de L’Indipendente hanno donato 77.097 euro a Still I Rise
Una penna, un quaderno a righe, un manuale di scienze: è in cose come queste che si trasformeranno i settantasettemilanovantasette euro partiti il 13 ottobre dal conto corrente de L’Indipendente verso quello di Still I Rise. È la somma definitiva raccolta con i nuovi abbonamenti sottoscritti tra l’8 e il 14 settembre. Come promesso, l’abbiamo devoluta per intero, senza trattenere un euro per le spese di gestione. A fine settembre vi avevamo detto due cose: avremmo lasciato all’organizzazione la libertà di decidere dove impiegare il denaro, e poi vi avremmo raccontato come. Still I Rise ha scelto la voce più concreta di tutte: il materiale didattico. Per un anno intero i vostri soldi pagheranno quello utilizzato da tutti gli studenti delle sue scuole in Kenya, Colombia, Siria, Yemen e Repubblica Democratica del Congo. Sono 523 ragazze e ragazzi in cinque scuole. Resta fuori soltanto il Sud Sudan, dove la stessa spesa era già stata coperta da una campagna precedente. Dentro questa voce c’è anzitutto il kit consegnato a ogni studente, con tutto il necessario per stare in classe. Ci sono i libri di testo, tutti, più quelli di inglese per rafforzare le competenze in quella lingua. Ci sono la cancelleria e i libri su cui gli insegnanti preparano le lezioni, e i giochi da tavolo per ogni scuola. C’è infine l’intera dotazione del laboratorio di scienze della Scuola Internazionale di Nairobi, nella baraccopoli di Mathare. Il diritto all’istruzione è scritto nero su bianco nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Ma in un’aula senza libri resta un principio astratto, e nei luoghi in cui lavora Still I Rise – dalle baraccopoli ai campi per sfollati fino alle zone di guerra e di miniera – un quaderno è spesso fuori dalla portata economica delle famiglie. Secondo i preventivi pubblicati dall’organizzazione, il materiale didattico delle cinque scuole costa poco più di settantaseimila euro l’anno. La vostra donazione lo copre per intero. C’è poi un dettaglio che ci fa piacere condividere. Sul sito di Still I Rise c’è una pagina, “Adotta una scuola”, che divide per voce le spese ricorrenti di ogni scuola. Accanto a ciascuna voce compare il nome di chi l’ha garantita, come un mattoncino in un muro. I mattoncini del materiale didattico saranno dedicati ai lettori de L’Indipendente. Ogni passaggio resta tracciabile: la ricevuta del bonifico è consultabile a questo link. Se volete seguire da vicino cosa succede in quelle aule, senza aspettare i nostri resoconti, potete iscrivervi alla newsletter di Still I Rise, che manda aggiornamenti sulle attività delle scuole. Lo abbiamo scritto più volte: fare giornalismo, per noi, vuol dire anche provare a cambiare un pezzo di realtà. Questa volta quel pezzo sta tutto su un banco di scuola, per istruire gli adulti di domani. Grazie, a ciascuno di voi. The post Bonifico effettuato: i lettori de L’Indipendente hanno donato 77.097 euro a Still I Rise appeared first on L'Indipendente.
October 14, 2026
L'INDIPENDENTE
L’Indipendente donerà oltre 74mila euro alle scuole di Still I Rise, grazie a tutti voi
Settantaquattromilaseicentoventinove euro, raccolti grazie a millecentonovantanove nuovi abbonamenti sottoscritti in una settimana: questo il dato provvisorio della campagna che L’Indipendente ha lanciato a favore di Still I Rise, l’organizzazione che costruisce e gestisce scuole gratuite d’eccellenza per bambini profughi e vulnerabili in alcune delle aree più fragili del pianeta. Un risultato che conferma, ancora una volta, quanto sia straordinaria la nostra comunità di lettori. Come avevamo promesso, l’intero ricavato dei nuovi abbonamenti attivati dall’8 al 14 settembre – compresi quelli regalati, ad eccezione del cartaceo – sarà devoluto a Still I Rise, senza trattenere nemmeno un euro per le spese di gestione. A differenza della donazione ai medici di Gaza del giugno 2025, quando i fondi erano stati destinati all’acquisto di materiale sanitario per due ospedali specifici, questa volta abbiamo scelto un approccio diverso: anziché indirizzare la somma verso un singolo progetto, lasceremo a Still I Rise la massima libertà di impiegarla dove ce n’è più bisogno, che si tratti della scuola di Nairobi, nella baraccopoli di Mathare, o delle altre sedi della rete, dalla Siria al Sud Sudan. Una scelta dettata dalla fiducia in un’organizzazione che destina l’88 per cento delle risorse raccolte ai programmi educativi, contro il 12 per cento dei costi di gestione. Nelle prossime settimane pubblicheremo la conferma dell’avvenuta ricezione dei fondi da parte di Still I Rise e, non appena l’organizzazione ce ne darà conto, racconteremo come questi settantaquattromila euro sono stati effettivamente spesi. Ogni passaggio di questa operazione resterà tracciabile e verificabile. Come abbiamo sempre affermato, per noi fare giornalismo significa anche provare a incidere sulla realtà. Rinunciare a una settimana di entrate rappresenta uno sforzo significativo per un giornale che si regge esclusivamente sugli abbonamenti e rifiuta ogni forma di pubblicità e sponsorizzazione. Per questo vi chiediamo di continuare, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad abbonarvi o a regalare abbonamenti a L’Indipendente, permettendoci così di continuare nel nostro lavoro e di mettere in campo, anche in futuro, iniziative come questa. Grazie a tutti! The post L’Indipendente donerà oltre 74mila euro alle scuole di Still I Rise, grazie a tutti voi appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 23, 2026
L'INDIPENDENTE
Questa settimana doniamo tutto in favore di chi non può andare a scuola
Da martedì 8 a lunedì 14 settembre, tutto il ricavato dei nuovi abbonamenti a L’Indipendente – e di quelli regalati, ad eccezione del cartaceo – sarà devoluto a Still I Rise, l’organizzazione umanitaria che costruisce e gestisce scuole gratuite d’eccellenza per bambini profughi e vulnerabili in alcune delle aree più fragili del pianeta. Per ogni euro ricevuto, un euro sarà donato: nessuna trattenuta per le spese di gestione, nessuna quota per la redazione. È la seconda volta che scegliamo di rinunciare a una settimana di entrate per sostenere una causa che riteniamo urgente, dopo la donazione ai medici di Gaza del giugno 2025. Come già fatto in passato, ci impegniamo alla massima trasparenza: la cifra raccolta sarà resa pubblica al termine della settimana sul nostro sito e sui nostri canali social, e Still I Rise confermerà la ricezione della donazione. Fondata nel 2018 da Nicolò Govoni, Still I Rise è oggi attiva in Grecia, Siria nord-occidentale, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Colombia e Sud Sudan, con nuove aperture previste in India e in Italia. Sette scuole d’eccellenza in altrettanti Paesi, oltre 77mila bambini e ragazzi sostenuti, due candidature al Premio Nobel per la Pace. L’organizzazione, con il motto «Cambiamo il mondo, un bambino alla volta», non riceve fondi da governi, Unione Europea o organismi sovranazionali: si sostiene esclusivamente con donazioni private, destinando oltre il 95% delle risorse raccolte ai programmi educativi e meno del 5% ai costi di gestione. Tra le scuole della rete, quella di Nairobi rappresenta il progetto più ambizioso. Sorge nella baraccopoli di Mathare, una delle più estese dell’Africa, e nel 2024 è diventata la prima scuola al mondo a ottenere lo status di IB World School offrendo gratuitamente l’International Baccalaureate — il percorso di studi più riconosciuto a livello internazionale — a studenti rifugiati e vulnerabili, entrando così nello 0,1% degli istituti IB di eccellenza del pianeta. Vi studiano ragazzi tra i 10 e i 15 anni, provenienti da una decina di Paesi diversi, che ricevono ogni giorno due pasti, materiale didattico, divise e assistenza sanitaria, oltre a un percorso accademico pensato per aprire loro le porte delle migliori università del mondo. I fondi raccolti sosterranno il programma di borse di studio grazie al quale ogni aspetto della frequenza scolastica – dalla retta ai pasti, dai libri alle cure mediche – resta gratuito per famiglie che altrimenti non potrebbero permetterselo. Come ripete la stessa organizzazione, non si tratta di carità ma di giustizia sociale: garantire a chi nasce ai margini le stesse opportunità di chi nasce altrove. Per noi fare giornalismo significa anche provare a incidere sulla realtà. Rinunciare a una settimana di entrate è uno sforzo rilevante per un giornale che si finanzia solo con gli abbonamenti dei lettori, senza pubblicità né contributi pubblici. Ma è uno sforzo che vogliamo continuare a fare, ogni anno, per un ente diverso, scelto con lo stesso criterio: rigore, trasparenza, impatto verificabile. Chi è già abbonato a L’Indipendente può partecipare regalando un abbonamento; chi non lo è ancora, o lo è stato in passato, può sottoscriverlo o riattivarlo, contribuendo così alla raccolta e, allo stesso tempo, a un’informazione libera. The post Questa settimana doniamo tutto in favore di chi non può andare a scuola appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 8, 2026
L'INDIPENDENTE
Campagna raccolta fondi 2026 di Pressenza
> Da 17 anni l’Agenzia Stampa Pressenza è un’iniziativa unica, non solo per i > nostri contenuti, dedicati alla pace e alla nonviolenza, ma anche per il modo > in cui operiamo. Il nostro lavoro si basa interamente sul volontariato e sulla > nostra campagna annuale di raccolta fondi, ovvero sul tuo sostegno > finanziario, con bonifico bancario o via Pay Pal: * Bonifico bancario a: Pressenza – Support Association, Helmholtzstr. 34, 10587 Berlin GLS Bank IBAN: DE45 4306 0967 1074 1427 00 BIC: GENODEM1GLS * Attraverso PayPal:  Donate by PayPal Ogni donazione è importante, l’importo lo può decidere ognuno liberamente. Il giornalismo per la pace e la nonviolenza dà spazio alle azioni che sensibilizzano sulla violenza, le sue radici e le sue diverse forme, promuovendo al contempo azioni volte a superarla e sradicarla. Puntiamo i riflettori su persone e azioni che promuovono la riconciliazione, i diritti umani, la pace e la giustizia sociale, spesso al di là dell’attenzione dei media mainstream. Questo tipo di giornalismo cerca di rafforzare la dignità di ogni essere umano, la libertà di opinione e di parola, le voci della società civile, le iniziative per la pace e la riconciliazione, la speranza. ontrasta la rassegnazione e, alla fine, ispira il cambiamento. In questo modo, ci impegniamo ogni giorno per contribuire a superare la violenza. Pratichiamo il giornalismo per la pace e la nonviolenza in 11 lingue, attraverso articoli, interviste, traduzioni, interviste, contenuti sui social media, produzioni audio e audiovisive, fotoreportage, collaborazione con altri media indipendenti, pubblicazione di libri, attività educative e altro ancora, Tutto questo lavoro viene svolto da volontari, spinti dalla nostra convinzione che il valore centrale sia l’essere umano e non il profitto. Per farlo, abbiamo bisogno anche di risorse per le infrastrutture tecniche, il server, i viaggi, il coordinamento, la consulenza legale e altro ancora. Vi invitiamo a partecipare a questo progetto. Pressenza prospera grazie a tutti voi che credete in un futuro di pace e nonviolenza. https://www.pressenza.com/it/donazione/ Redazione Italia
March 1, 2026
Pressenza