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DIRITTO ALLA CASA: A MADRID (SPAGNA) POLIZIA IN ANTISOMMOSSA CARICA IL PICCHETTO ANTISFRATTO IN DIFESA DELL’87ENNE MARICARMEN
Diritto alla casa; dopo la vittoria a Berlino della sinistra della Linke, spinta da una proposta radicale contro la finanziarizzazione immobiliare che rende impossibile a sempre più persone avere un tetto sulla testa, oggi – mercoledì 23 settembre 2026 – è Madrid, capitale della Spagna, a prendersi la scena in negativo con il caso-simbolo di Maricarmen, un’anziana di 87 anni con disabilità al 50%, che da oltre 70 anni abita nello stesso appartamento di via Alcalde Sainz de Baranda, quartiere centrale del Retiro. Nel 2018 tutto il palazzo è stato comprato da fondo speculativo di investimento immobiliare, Urbagestión, che ha portato l’affitto da 500 euro a 1650 euro, il doppio della pensione della donna, nel tentativo di cacciarla e dare il via all’ennesima speculazione immobiliare. I precedenti tre tentativi di sfratto sono stati bloccati dal Sindacato Inquiline-i di Madrid, che accusa direttamente il delegato del Governo a Madrid, il socialista Francisco Martín, come responsabile dello sfratto, mentre un donatore anonimo si sarebbe offerto di completare l’affitto di Maricarmen. Nonostante questo, all’alba di oggi nel cuore del quartiere Retiro è arrivata la polizia in antisommossa per sgomberare, con la violenza, le 200 persone che hanno trascorso la notte in strada per evitare che venga eseguito lo sfratto dell’87enne. Allontanati in malo modo giornaliste e giornalisti che stavano coprendo la situazione. Il Sindacato inquiline e inquilini di Madrid denuncia come il Governo Sanchez “può fermare lo sfratto di Maricarmen e di tante altre persone in Spagna con il Decreto sulla casa promesso a fine luglio ma ancora in un cassetto…questa è l’enorme distanza tra gli annunci di nuove politiche abitative e la realtà delle persone che si trovano ad affrontare uno sgombero. Il caso di Maricarmen evidenzia il fallimento delle istituzioni nel garantire il diritto all’abitare quando entra in conflitto con gli interessi economici dei proprietari”. La voce della stessa Maricarmen, con l’audio diffuso dal Sindacato inquiline-i di Madrid dalla casa sotto sfratto, tradotta da Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
September 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Roma. Tor Bella Monaca denuncia lo sfratto di Lisiane
Lisiane non è sola. Martedì 14 luglio siamo stati al suo fianco, insieme a tanti solidali ed a tanti residenti di Tor Bella Monaca, mentre lei in poche ore ha dovuto svuotare la casa in cui ha abitato per più di venti anni. A oltre 4 mesi dal giorno in […] L'articolo Roma. Tor Bella Monaca denuncia lo sfratto di Lisiane su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
BOLOGNA: SFRATTO VIOLENTO CON CARICHE DI POLIZIA PER FARE SPAZIO A UN B&B DI LUSSO
Violento sfratto in via Michelino 41, Bologna, dove due famiglie con bambini piccoli sono state cacciate di casa a suon di manganelli da parte delle forze di polizia. Secondo quanto denunciato da PLAT – Piattaforma di intervento sociale, e da alcune associazioni presenti sul posto, le famiglie coinvolte avrebbero sempre pagato regolarmente l’affitto e si sarebbero visti recapitare un provvedimento di sfratto per finita locazione dopo la vendita dello stabile. All’origine della vicenda ci sarebbe la trasformazione dell’intero palazzo in un B&B di lusso, data la vicinanza con il quartiere fieristico. I reparti della Polizia sono intervenuti per forzare gli ingressi e buttare fuori di casa i nuclei familiari, diversi i feriti. Durante l’intervento è stato abbattuto un muro divisorio per consentire l’accesso delle forze di polizia a un secondo appartamento (in foto). Lo sfratto, come riportato dalle associazioni presenti, è avvenuto senza la presenza dell’assistente sociale con l’avvocato dello stabile che afferma: “gli assistenti sociali hanno indicazione di non venire sul posto”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il racconto di Federico, della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna. Ascolta o scarica.
October 23, 2025
Radio Onda d`Urto
Gli sfratti uccidono un anziano a Sesto S. Giovanni
Un uomo di 71 anni si è gettato dalla finestra al sesto piano quando l’ufficiale giudiziario ha suonato al suo citofono per notificargli lo sfratto dall’appartamento in cui viveva a Sesto San Giovanni. È accaduto stamattina intorno alle 9 in via Puricelli Guerra. Oggi era in programma l’esecuzione dello sfratto dall’appartamento dove […] L'articolo Gli sfratti uccidono un anziano a Sesto S. Giovanni su Contropiano.
October 8, 2025
Contropiano
Roma. Ultraottantenne e sotto sfratto. Giovedi un picchetto solidale per fermarlo
Giovedì 25 l’Ufficiale Giudiziario busserà nuovamente a casa di Pietro, ultra ottantenne sotto sfratto in un alloggio di proprietà dell’Enasarco a viale Palmiro Togliatti. A quanto ci risulta, nonostante le rassicurazioni espresse dal prefetto e soprattutto nonostante l’alloggio sia stato inserito da Enasarco nella lista del Bando per l’Edilizia Sociale di […] L'articolo Roma. Ultraottantenne e sotto sfratto. Giovedi un picchetto solidale per fermarlo su Contropiano.
September 23, 2025
Contropiano
DIRITTO ALLA CASA: SFRATTO A SORPRESA E CON LA CELERE A BOLOGNA. PLAT: “LE POLITICHE ABITATIVE…LE FA LA QUESTURA”.
Diritto alla casa. A Bologna: ieri, martedì 2 settembre, un rinvio di sfratto, senza data, ottenuto con un picchetto di Plat – Piattaforma di intervento sociale, progetto nato nel capoluogo dell’Emilia – Romagna nel 2022 dalla collaborazione di diverse realtà sociali e politiche della città, per costruire un nuovo tessuto di lotte. Oggi, mercoledì 3 settembre, in via Golinelli 16, è però arrivata a sorpresa la Celere con 3 blindati, 1 vicequestore e 6 funzionari della Digos per sbattere in strada Karim, la moglie e 3 minori. “Assenti gli assistenti sociali, le politiche abitative, a Bologna, le fa la Questura, con fabbro e agenti in antisommossa, per sbattere in strada le persone senza soluzioni” denunciano compagne-i di Plat, presenti fuori dal condominio, dove è arrivata anche un’ambulanza. Alla fine la porta è stata sfondata, con la famiglia fuori casa. La corrispondenza su Radio Onda d’Urto con Fabio, compagno di Plat Bologna. Ascolta o scarica
September 3, 2025
Radio Onda d`Urto
“GIU’ LE MANI DALLA CITTA'”: GREMITA ASSEMBLEA ALLA CAMERA DEL LAVORO DI MILANO VERSO IL CORTEO NAZIONALE DEL 6 SETTEMBRE
Camera del Lavoro di Milano gremita, martedì 2 settembre, per l’assemblea pubblica promossa dal Leoncavallo che porterà alla manifestazione nazionale di sabato 6 settembre, lanciata a seguito dello sgombero agostano dello spazio sociale, oltre che per un’altra idea di città e di Milano, non in lunka park del cemento, dei ricchi, dei turisti e dei grandi eventi. Almeno 500 le persone presenti. “L’ingiustificata dimostrazione di forza muscolare con cui è stato eseguito lo sfratto ci ha spinto a lanciare le nostre idee al di là dei muri perimetrali di via Watteau – ha spiegato la presidente dell’associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo, Marina Boer, che ha preso la parola tra le prime durante l’assemblea meneghina -, a cercare un confronto con la città e un riscontro con le realtà al di fuori di noi. Questo è stato da sempre il nostro modo di operare”. Presenti partiti, associazioni, realtà sociali di vario genere oltre a un’ampia rappresentanza della Milano antagonista e di movimento, che ha lanciato un pre-concentramento, alle ore 12, davanti alla stazione Centrale, per arrivare poi in corteo al concentramento delle ore 14, lanciato dal Leoncavallo, in Porta Venezia. Il nostro collaboratore, Andrea Cegna, era presente all’assemblea e ha raccolto diverse voci tra compagne e compagni che hanno preso parola. Ascolta o scarica
September 3, 2025
Radio Onda d`Urto
E’ iniziato lo sfratto del Leoncavallo
La polizia sta eseguendo, con l’ufficiale giudiziario, l’ordine di sfratto emesso nei confronti dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano. Lo sfratto del centro sociale di via Watteau era stato rinviato un centinaio di volte e lo scorso novembre il ministero dell’Interno era stato condannato a risarcire 3 milioni ai […] L'articolo E’ iniziato lo sfratto del Leoncavallo su Contropiano.
August 21, 2025
Contropiano
Picchetto anti sfratto a Sesto San Giovanni
Mercoledì 18 giugno 2025 ore 8,30 in via Catania 40 L’Aler vuole sfrattare un’assegnataria in violazione dell’accordo morosità sottoscritto il 14 luglio 2023. Mercoledì 18 giugno 2025, su richiesta di Aler (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale) Milano, l’ufficiale giudiziario potrebbe sfrattare una lavoratrice a basso reddito, madre di quattro figli, che da oltre un anno paga regolarmente i canoni di affitto. I fatti Anni fa, dopo essere stata abbandonata dal marito poi deceduto, la signora sotto sfratto è caduta in depressione e non ha consegnato all’Aler i documenti richiesti per la determinazione della fascia del reddito e quindi del canone di locazione da pagare. A causa di questa irregolarità amministrativa l’Aler ha applicato un affitto mensile di oltre 900 euro per anni, arrivando così a determinare un debito rilevante. Successivamente alla convalida dello sfratto per morosità la signora si è rivolta al sindacato, che ha chiesto e ottenuto dall’Aler, presentando la documentazione, la sua corretta collocazione in una fascia di reddito bassa, essendo la signora un’operatrice negli asili comunali con esiguo reddito e ottenendo una riduzione del debito. Il servizio legale del sindacato ha poi richiesto all’Aler di poter pagare il debito residuo con cambiali e con il versamento di un acconto come previsto dall’accordo sindacale sottoscritto nell’anno 2023,  ma l’Aler si sta rifiutando di applicare l’accordo sindacale, negando di fatto alla signora il piano di rientro. Dalle informazioni raccolte dal sindacato sembrerebbe che Aler voglia a tutti i costi mettere in strada la signora sessantenne; non se ne comprende il motivo, visto che nei palazzi di via Catania dove abita ci sono numerose abitazioni vuote da anni inserite nel piano vendite che la proprietà non riesce a vendere. Il sindacato ritiene inaccettabile e scandaloso che Aler Milano non rispetti l’accordo sindacale sottoscritto e voglia mettere in strada una lavoratrice che già con il pagamento delle tasse di una vita di lavoro avrebbe acquistato la sua abitazione realizzata come le altre con i fondi ex Gescal. Sfrattare una persona fragile che paga l’affitto da un’abitazione pubblica, lasciare decine di alloggi pubblici vuoti e vendere abitazioni popolare costruite con le tasse dei lavoratori sono crimini contro i poveri!!!. Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto. Invitiamo tutti gli antifascisti, i cittadini, i politici, i militanti e i giornalisti che ancora credono nel dovere democratico di informare a non rimanere indifferenti, a non lasciare sole migliaia di famiglie di lavoratori a basso reddito, partecipando al presidio di mercoledì 18 giugno. Dobbiamo esserci tutti. Comitato per l’UNIONE INQUILINI NORD MILANO DIRITTO ALLA CASA Sesto San Giovanni Redazione Milano
June 11, 2025
Pressenza