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Ricordando Adone Brandalise, il filosofo letterato
E’ venuto a mancare oggi, giovedì 14 maggio 2026, il grandissimo Adone Brandalise, filosofo, letterato, critico letterario e docente di teoria della letteratura. Nato a Pistoia, si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Padova nel 1972  con Vittore Branca, ed ha a lungo insegnato presso l’Università di Padova. Dallo stesso anno ha operato nell’Istituto di Filologia, poi Dipartimento di Italianistica, prima come borsista e contrattista, poi come ricercatore e Professore Associato di Teoria della Letteratura. Le linee prevalenti della sua ricerca l’hanno portato ad intrecciare tematiche estetologiche e filosofico-politiche con una riflessione teorico-letteraria prevalentemente centrata sull’interrogazione dei testi. Sin dal 1973, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, Brandalise anima e partecipa a partire dagli anni Settanta alla costituzione di numerosi seminari e momenti di studio, anche in relazione con i dibattiti dell’operaismo. Oltre all’attività sindacale, in comunicazione con Guido Bianchini (Padova, 1926 – 1998), segna questa fase di sua riflessione politica il lavoro svolto “off air” nella direzione romana di “Il Centauro. Rivista di Filosofia e teoria politica” (1981-86), nel cui comitato direttivo operavano anche filosofi come Nicola Auciello, Adriana Cavarero, Remo Bodei, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Giuseppe Duso, Roberto Esposito, Giacomo Marramao, Giangiorgio Pasqualotto, Biagio De Giovanni (direttore) e Roberto Racinaro. Studioso di Spinoza e Plotino, di Hegel e dell’idealismo tedesco e di Lacan, l’attività di ricerca di Breandalise si caratterizza per l’intreccio tra riflessione filosofica e interpretazione del testo letterario. Ha collaborato a riviste quali Lettere italiane, Studi Novecenteschi e Filosofia politica. Per il Bo è stato un vero e proprio punto di riferimento. Per l’Ateneo ma soprattutto i per gli studenti: chi ha avuto la fortuna di averlo come professore lo ricorda come figura rispettosa, appassionata, competente. Ha diretto il Master di Studi Interculturali dall’A.A. 98- 99 eh ha coordinato l’attività di ricerca del Laboratorio di Studi Interculturali al Master collegato. Per quattro anni, dalla fondazione al 2008, è stato direttore del CIRSSI (Centro interdipartimentale di ricerca e servizi per gli studi interculturali, istituito presso l’Università degli Studi di Padova). Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo di Padova dal 1983 al 1986, del Senato Accademico integrato dal 1991 al 1995 e poi dal Senato Accademico come rappresentante dell’allora macro-area sesta (discipline umanistiche) per due mandati dal 1996 al 2001, è stato delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Padova per la promozione delle ricerche interculturali e le iniziative per la città dal 2009 al 2015. Se ne va una figura importantissima della cultura italiana, ma soprattutto un grande e lucido pensatore. Lorenzo Poli
May 27, 2026
Pressenza
Perché la guerra? Una riflessione psicoanalitica
La strutturale ambivalenza emotiva del soggetto umano, i meccanismi di difesa della negazione e della proiezione, la sintomatologia depressiva e maniacale, nonchè le figure cliniche della melanconia e della paranoia, hanno qualcosa a che fare con lo scatenamento della guerra? E la morte, con la conseguente più o meno riuscita elaborazione del lutto? Infine, è la guerra, nelle sue trasformazioni intervenute storicamente, un’invariante comportamentale connaturata alla specie umana? Per rispondere a tali domande indagheremo, seguendo diverse linee di pensiero, le dinamiche inconsce che agiscono all’interno dell’essere umano nel fenomeno guerra. Va infatti sottolineato che, al di là delle motivazioni di ordine politico militare con le quali viene combattuta, siano esse di ordine difensivo piuttosto che offensivo, in ogni guerra sono sempre implicati moventi reali e moventi fantasmatici inconsci, che sebbene illusori, contribuiscono a innescarla. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica