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Free Trade Agreement India-Unione Europea. Un accordo storico nella nuova fase multipolare
L’Unione Europea e l’India hanno firmato uno storico accordo di libero scambio destinato a eliminare o ridurre gradualmente i dazi su una parte enorme degli scambi tra i due blocchi, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali e politici in un contesto di tensioni globali sui dazi. Secondo i dati resi noti dalle istituzioni europee, l’intesa prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il 96 % delle merci scambiate per valore, con risparmi stimati in circa 4 miliardi di euro l’anno per le esportazioni UE verso l’India; ciò include riduzioni significative o l’azzeramento di tariffe su auto, macchinari, prodotti chimici e farmaceutici e l’apertura a prodotti agroalimentari come vini e oli, mentre alcuni settori sensibili restano esclusi dal regime di liberalizzazione. Allo stesso tempo, l’India taglierà le tariffe su una quota analoga di esportazioni verso l’UE, consentendo alle sue merci — dai tessuti ai prodotti marini, dal cuoio ai metalli di base — di entrare più facilmente nel mercato europeo. Abbiamo parlato di questo accordo con Mattia Miavaldi, collaboratore de Il Manifesto e autore di Un’altra idea dell’India (ADD editore, 2025).
January 30, 2026
Radio Blackout - Info
UE-INDIA: OLTRE L’ACCORDO, LA GUERRA AGLI INDIGENI PER L’ACCESSO ALLE RISORSE
L’Unione Europea e l’India hanno rafforzato la loro collaborazione con un nuovo accordo strategico. L’intesa punta a intensificare i rapporti economici, commerciali e politici tra le due parti. Al centro ci sono gli scambi, gli investimenti e la sicurezza delle catene di approvvigionamento. Grande spazio è dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione. L’accordo prevede anche una cooperazione più stretta su clima ed energia. Un altro obiettivo è ridurre le dipendenze strategiche da Paesi terzi. Europa ed India lavoreranno insieme su standard tecnologici comuni. L’intesa rafforza il dialogo geopolitico e il multilateralismo in un contesto internazionale complesso. Per Bruxelles, l’India diventa quindi un partner sempre più centrale. Un passo importante verso una cooperazione più solida e di lungo periodo. Nel giorno della firma dei negoziati, che sono durati vent’anni, in diverse città italiane, ma anche a Bruxelles, si è mobilitato il Comitato internazionale contro l’operazione Kagaar. Spesso sostenuto in Italia da sigle come Slai Cobas, il Comitato protesta contro le operazioni militari indiane contro le minoranze etniche, in primis la popolazione Adivasi, denunciando violenze e repressione dello Stato contro le comunità indigene. Il 26 e 27 gennaio, in occasione della riunione della Commissione Affari Esteri – Sottocommissione Diritti Umani del Parlamento Europeo a Bruxelles, il Comitato internazionale contro l’operazione Kagaar ha organizzato un doppio sit-in di protesta, sia di fronte alla sede dell’eurocamera, sia davanti l’Ambasciata Indiana in Belgio. Il giorno della sigla dell’accordo, diversi presidi anche in Italia, in particolare a Ravenna e a Dalmine (BG). Nello speciale realizzato da Radio Onda d’Urto su questo tema, abbiamo intervistato Enzo Diano ed Ernesto Palatrasio del Comitato internazionale contro l’operazione Kagaar e Luca Mangiacotti, esperto di India, collaboratore di DinamoPress. Ascolta o scarica
January 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Scontro aperto tra India e Pakistan: “Operazione Sindoor”
A seguito dell’attentato che ha ucciso 26 turisti indiani nel Kashmir amministrato dall’India avvenuto a fine aprile, la risposta dello stato indiano è arrivata nella notte tra martedì 6 maggio e mercoledì 7 maggio, con l’Operazione definita Sindoor: una serie di bombardamenti si sono abbattuti sul Pakistan, nella parte di territorio pachistana del Kashmir e […]