L’IMPATTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DEI DATA CENTER SUL LAVORO. INTERVISTA A ELIANA COMO
Torniamo a parlare di Data Center e Intelligenza Artificiale. Questa volta
affrontando l’impatto di queste tecnologie rispetto al mondo del lavoro. Radio
Onda d’Urto ne ha parlato con Eliana Como sindacalista Fiom e della Fondazione
di Vittorio della CGIL.
Eliana Como in questi giorni sta partecipando alla conferenza dell’International
Network on Digital Labor che si sta tenendo a Ginevra proprio su questi temi.
L’impatto della riorganizzazione produttiva derivata dall’applicazione
dell’Intelligenza Artificiale si distende su tutta la catena del valore e dunque
del lavoro. Dai data workers – che nel sud globale addestrano i modelli in
condizioni di ipersfruttamento – alle fabbriche, dove all’introduzione di queste
nuove tecnologie corrisponde un aumento del carico e dell’intensità del lavoro,
del controllo e del disciplinamento interno, fino ad arrivare al settore
creativo.
Gli effetti di questa ristrutturazione non si possono solo circoscrivere alla
perdita di posti di lavoro, ma comprendono nuove forme di assoggettamento, di
messa a valore e a lavoro del nostro tempo. Con Eliana Como Radio Onda d’Urto ha
discusso degli scenari che si aprono, tanto dal punto di vista
dell’organizzazione produttiva, quanto da quello delle risposte che lavoratrici
e lavoratori iniziano a mettere in campo.
In Italia ed in particolare in Lombardia la testimonianza concreta di questa
rivoluzione imposta dall’alto è la corsa all’oro dei Data Center, le
infrastrutture materiali fondamentali per l’Intelligenza Artificiale.
E’ forse questo un possibile terreno di ricomposizione su cui si può superare la
contrapposizione imposta dall’alto tra ambiente e lavoro? Questa una delle
domande poste a Eliana Como, sindacalista Fiom e della Fondazione di Vittorio
della CGIL, alla quale al contempo abbiamo chiesto qual è il dibattito a
riguardo all’interno del sindacato. Ascolta o scarica.