Diritto al gioco…di guerra? Forze Armate all’iniziativa ASL e UNICEF Avellino
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DEL MIR (MOVIMENTO INTERNAZIONALE PER LA
RICONCILIAZIONE), ADERENTE ALL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE
SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ, CHE STIGMATIZZA L’INIZIATIVA MILITARISTICA CON
BAMBINI E BAMBINE AD AVELLINO CON UNICEF.
Si è svolta domenica 24 maggio ad Avellino l’iniziativa sul “diritto di giocare
e crescere insieme”, promossa dal locale Comitato provinciale dell’UNICEF e
dall’ASL territoriale. Insieme a varie iniziative ricreative, però, in quella
occasione erano presenti anche postazioni di ben tre forze armate: Esercito
Italiano, Carabinieri e Guardia di Finanza, mescolando impropriamente al
concetto di “gioco” esercitazioni al tiro col fucile, di lotta e di altre
pratiche militari che nulla hanno a che vedere con un’attività ludica rivolta a
bambini e ragazzi.
«A nome del Movimento Internazionale della Riconciliazione, storica
organizzazione italiana per la pace e il disarmo, esprimo sconcerto e
riprovazione per questo subdolo tentativo di militarizzare ancora una volta non
solo la cultura e la scuola, ma anche lo sport e le attività ricreative per
l’infanzia – ha dichiarato Ermete Ferraro, presidente nazionale e coordinatore
locale del MIR – Ancora una volta colpisce che a prestarsi a questa pericolosa
commistione di gioco e attività di ambito militare sia l’organizzazione
internazionale che, per statuto, più dovrebbe tutelare il diritto dei minori
alla pace ed al benessere. Purtroppo, però, già in altri casi l’UNICEF regionale
ha promosso iniziative che vedevano la partecipazione delle forze armate,
contraddicendo alla missione della Fondazione che “ispira la sua attività al
principio che tutti i bambini abbiano il diritto di sopravvivere, crescere e
realizzare le proprie potenzialità per il beneficio di un mondo migliore per
ogni bambino ovunque».
Alcune sconcertanti immagini allegate – ricavate da un video sulla
manifestazione ( http://youtube.com/watch?is=MRNF41DbY7afx8xv… ) mostrano
infatti bambini che impugnano e puntano fucili più grandi di loro, esercitazioni
alla lotta ed al pugilato ed un’inutile esibizione di uniformi, armi e
attrezzature militari.
«Che UNICEF, ASL e Consorzio Servizi Sociali A5 promuovano il diritto al gioco,
alla salute ed alla socialità con una manifestazione dove si esibiscono
strumenti di guerra è davvero intollerabile. Il MIR disapprova questa scelta ed
invita invece a lanciare messaggi ben diversi, di educazione alla pace, a
relazioni solidali ed a soluzioni dei conflitti prive di violenza» ha concluso
Ferraro.
Fonte del comunicato: clicca qui.
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