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LOTTE OPERAIE: VENERDÌ DI SCIOPERO PER CALL CENTER DI ENEL, COMPARTO AEREO E FERROVIARIO
Dai call center di Enel allo sciopero di 24 ore per il comparto ferroviario che inizia alle 21, passando per le 4 ore di sciopero del trasporto aereo, venerdì 9 gennaio è una giornata di lotta per diverse vertenze importanti sul lavoro in Italia. La vicenda degli appalti dei call center di Enel è stata in ordine cronologico la prima mobilitazione della giornata, in questo caso convocata dai sindacati confederali Slc Cgil, Fistel Cisl e UilCom. Sciopero ha visto in diverse sedi di lavoro un’adesione pressoché totale, di fronte alle minacce sul posto di lavoro che riguardano circa duemila persone al backoffice e circa cinquemila al front office. Le ultime gare di appalto hanno prefigurato trasferimenti forzati a centinaia di chilometri di lavoratori e lavoratrici. “Le ultime gare stanno tentando di aggirare le clausole sociali e di ridurre il perimetro occupazionale attraverso l’obbligo, per chi vince, di inserire processi di automazione e di Intelligenza Artificiale. È inaccettabile – ha dichiarato il segretario generale di Slc Cgil, Riccardo Saccone – Nessuno ignora i possibili impatti della transizione digitale sul mondo dei call center, ma gestire le cose in questo modo vuol dire far pagare i soliti noti: i lavoratori. Che questa operazione venga poi fatta da Enel, società a controllo pubblico che in questi anni ha registrato extraprofitti ragguardevoli, è ancora più grave”. Sentiamo lo stesso Riccardo Saccone ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica Nel pomeriggio di venerdì è scattato invece lo sciopero del comparto aereo lanciato dalla Cub Trasporti. Quattro ore di sciopero per i diritti dei lavoratori che tra l’altro arrivano pochi giorni dopo la situazione disastrosa di Orio al Serio, che nel fine settimana scorso ha visto migliaia di passeggeri restare in aeroporto “allo sbando, senza informazioni, con tutto sulle spalle dei lavoratori”. Proprio dall’aeroporto di Orio al Serio ci siamo collegati con Stefano Bonomi della CUB Ascolta o scarica Alle 21 invece scatta lo sciopero nazionale di 24 ore indetto da SGB e CUB nel settore ferroviario, a pochi giorni dall’uccisione di un capotreno nel parcheggio riservato al personale della stazione di Bologna. Ne abbiamo parlato, proprio dal capoluogo emiliano, con Clemente Garruto di SGB Ascolta o scarica  
Sciopero ferrovie: il sistema è nudo ma non diteglielo
Si è appena concluso lo sciopero del personale viaggiante delle imprese delle attività ferroviarie indetto da assemblea PdM/PdB e CUB trasporti, al quale USB non ha potuto aderire per meri motivi procedurali, e di quello del personale della manutenzione infrastrutture del gruppo FSI indetto dalla nostra sigla, il dato di […] L'articolo Sciopero ferrovie: il sistema è nudo ma non diteglielo su Contropiano.
LAVORO: SCIOPERO DEI FERROVIERI DALLE 21 DI LUNEDÌ 7 ALLE 18 DI MARTEDÌ 8 LUGLIO
Inizia alle 21 di lunedì 7 luglio 2025 un nuovo sciopero nel settore ferroviario. Fino alle 18 di martedì 8 luglio i lavoratori e le lavoratrici di Trenitalia, Trenord, Italo e altre aziende del trasporto ferroviario incroceranno le braccia. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di base, Cub, Usb, Sgb, dall’assemblea nazionale personale di macchina/personale di bordo di tutte le imprese del Gruppo FSI. La protesta nasce contro il Contratto Collettivo Nazionale dei macchinisti e capitreno firmato il maggio scorso dai confederali, ma contestato da una parte consistente dei lavoratori (ha votato sì all’accordo il 68 per cento dei lavoratori, con un’affluenza al referendum ferma però al 53 per cento). “Rifiutiamo un Ccnl che uccide la nostra sicurezza, la nostra salute e il nostro stipendio” dichiarano i lavoratori riuniti nell’Assemblea nazionale Personale di macchina/Personale di bordo. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Antonio Amoroso della Cub Trasporti. Ascolta o scarica.
FERROVIE: SCIOPERO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO
Oggi sciopero nel settore ferroviario, 8 ore di astensione nazionale di tutto il personale. A indirlo i sindacati confederali e Or.S.A ferrovie per il mancato raggiungimento degli accordi per il rinnovo del contratto nazionale e per il rinnovo specifico del contratto aziendale del Gruppo FS, entrambi scaduti il 31 dicembre 2023; intese che riguardano 100mila lavoratori e lavoratrici di tutto il settore del trasporto ferroviario. Ai nostri microfoni Gaetano Nicolò, della segreteria Filt Cgil di Brescia e Rsu di Trenord. Ascolta o scarica