Salute e sicurezza sul lavoro: pubblicato l’Osservatorio Permanente CGIL e INCA Emilia-Romagna, con l’analisi dei dati INAIL di gennaio-maggio 2026 – peggiora l’andamento infortunistico
Salute e sicurezza sul lavoro: pubblicato l’Osservatorio Permanente CGIL e INCA
Emilia-Romagna, con l’analisi dei dati INAIL di gennaio-maggio 2026 – peggiora
l’andamento infortunistico
Salute e sicurezza sul lavoro: il punto sugli infortuni in Emilia-Romagna |
Peggiorano i dati sugli infortuni per causa di lavoro in Emilia-Romagna. Nei
primi cinque mesi del 2026 sono morte in Emilia-Romagna 28 persone per causa di
lavoro (+10 rispetto ad aprile). Sono stati 33.837 gli infortuni denunciati nel
periodo gennaio-maggio (+7,5% sullo stesso periodo 2025), con classe di età
prevalente tra i 41 ed i 65 anni; sono ancora i settori dell’industria e dei
servizi quelli maggiormente coinvolti. Spiccano le percentuali di incidenza nei
settori delle costruzioni con il 6,9%, commercio e riparazione autoveicoli e
trasporti/logistica che insieme rappresentano il 17% e sanità/assistenza sociale
che da sola pesa il 9,9% sul totale degli infortuni. Risulta ancora rilevante il
numero di denunce in cui non è possibile determinare il settore di appartenenza:
25,2%.
La situazione in provincia di Rimini nel periodo gennaio-maggio 2026, rispetto
allo stesso periodo del 2025: 2.191 infortuni denunciati nei primi cinque mesi |
Nel territorio riminese, si riscontra un aumento del 13,8% degli infortuni sul
lavoro. In generale la fascia di età dove si è concentrata la maggior parte
degli infortuni è stata quella 41-65 anni (48,2%), seguita dalla fascia 15-40
anni (37,2%); va anche segnalato un aumento degli infortuni nella fascia 1-14
anni con 267 denunce contro le 221 del 2025. Nel periodo gennaio-maggio i
settori che in provincia di Rimini contano il maggior numero di infortuni
nell’ambito di industria e servizi sono quelli della sanità e assistenza
sociale, delle costruzioni e delle attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione.
Per quanto riguarda le malattie professionali il dato al 31 maggio 2026,
rispetto allo stesso periodo del 2025, conta 304 denunce in provincia di Rimini.
Si tratta in questo caso di un significativo aumento del 21,1%. Il 37,2% delle
denunce di malattia professionale nel territorio riminese ha riguardato donne,
essendo 113 su 304 (in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le
denunce da parte di donne erano state 79). Tra le patologie denunciate si rileva
un’incidenza percentuale superiore alla media regionale per quelle legate al
sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, che rappresentano il 72% del
totale provinciale, seguite dalle malattie del sistema nervoso.
Le considerazioni della Segretaria generale CGIL Rimini Francesca Lilla Parco |
“I dati dell’Osservatorio della CGIL Romagna – per Rimini – espongono una crisi
della sicurezza nei luoghi di lavoro che è di modello. Le malattie professionali
aumentano del 21,1%, gli infortuni del 13,8%, con un’esplosione di quelli in
itinere, che potrebbe rappresentare la cartina di tornasole di un sistema
lavorativo precario e frenetico trasformato in norma. Nel comparto
sanità-assistenza il balzo degli infortuni è del 36,7%: coloro che erogano cure
vivono condizioni complesse, potenzialmente generate da appalti frammentati,
salari compressi, turnistiche eccessive e assenza di tutele. Queste che possono
apparire fluttuazioni statistiche, rischiano di essere l’effetto della medesima
piaga: la sistematica svalutazione del lavoro nei circuiti produttivi. L’aumento
degli infortuni nella sanità e nelle costruzioni rendono chiara l’importanza
delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse da CGIL: sanità e
appalti sono centrali per un cambio nella qualità della vita degli italiani.
Serve assicurare – oltre ad un accesso equo alla sanità pubblica – qualità nel
lavoro di assistenza e cura, e un sistema di appalti che non continui a
comprimere diritti e salario. Chiediamo al Governo interventi urgenti:
rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, leggi per una maggiore qualità negli
appalti, investimenti adeguati nella sanità pubblica e per la non
autosufficienza.”
Rimini, 09/07/2026
Camera del Lavoro Territoriale – CGIL RIMINI
Dipartimento Salute e Sicurezza sul Lavoro
Redazione Romagna