TRENTO: MILLE IN PIAZZA IN DIFESA DELLE SCUOLE E A FIANCO DEI DOCENTI. “SE SVALUTANO LORO, SVALUTANO NOI”
Oltre mille studenti e studentesse in piazza a Trento mercoledì 21 ottobre per
un corteo che ha attraversato, sotto la pioggia, tutto il centro storico, fino
alla centrale piazza Dante. Dopo alcuni giorni di iniziative davanti ad alcuni
istituti, la quasi totalità delle scuole trentina si è mobilitata con un duplice
obiettivo: oltre alle rivendicazioni generali, relative a un futuro che di fatto
non esiste e un presente di scuole fatiscenti, studentesse e studenti hanno
voluto esprimere la loro solidarietà concreta ai docenti trentini, che – sulla
scia di quanto già fatto dai colleghi dell’Alto Adige- hanno minacciato il
blocco delle gite e di altre attività non strettamente scolastiche contro la
svalutazione continua della loro funzione, a partire da stipendi ormai
totalmente fuori scala rispetto all'(alto) costo della vita, della casa e del
carburante.
A lanciare la mobilitazione studentesca trentina sono stati gli alunni del liceo
Da Vinci, mentre il giorno precedente c’era stata un’altra iniziativa all’Itet
Tambosi, con diversi momenti di tensione e cinque giovani (non sarebbero
studenti dell’istituto) portati poi in Questura.
Il corteo di mercoledì 21 ottobre non ha visto invece problemi in piazza, con
studentesse e studenti a ottenere, per il pomeriggio, un incontro con Francesca
Gerosa, assessora provinciale competente oltre che presidente di Fratelli
d’Italia in Trentino.
Ci racconta come è andata Alberto del Collettivo del liceo scientifico Da Vinci
di Trento. Ascolta o scarica