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TURCHIA: CENTINAIA DI FERMI E ARRESTI CONTRO LA SOLIDARIETÀ AL ROJAVA. IL RACCONTO DELLA “CAROVANA DEI POPOLI IN DIFESA DELL’UMANITÀ”
In Turchia sono state arrestate almeno 92 persone in una operazione a livello nazionale contro militanti di diverse organizzazioni della sinistra. Tra loro anche – ancora una volta – giornalisti e avvocati, dopo che la settimana scorsa altri 10 legali erano stati condannati a 11 anni di prigione per aver supportato detenuti politici di sinistra, turchi e curdi, con il supporto legale e l’assistenza medica. Sono tutti accusati di “appartenenza a un’organizzazione terroristica”. Secondo la denuncia del partito della sinistra curda e turca Dem, durante le manifestazioni quotidiane nel Kurdistan turco (Bakur) in solidarietà alla resistenza di Sdf, Ypg e Ypj in Rojava contro l’aggressione del cosiddetto governo di transizione siriano, sono state fermate circa 600 persone e 80 di queste sono ancora detenute. Tra le persone fermate anche diverse compagne e compagni internazionalisti della “Carovana dei popoli in difesa dell’umanità” che – riusciti a entrare in territorio turco e a unirsi alle mobilitazioni verso il confine siriano, in particolare a Suruc, al confine con la città di Kobane sotto assedio – sono stati fermati dalla polizia turca ed espulsi dal Paese. Alcuni di loro sono stati trattenuti per oltre 24 ore nei Cpr di Erdogan, costruiti con i finanziamenti miliardari dell’Ue per trattenere le persone migranti provenienti dall’area – in particolare proprio dalla Siria – e dirette in Europa. Radio Onda d’Urto ha intervistato Lucia, compagna che ha partecipato alla “Carovana dei popoli in difesa dell’umanità” e che è stata arrestata ed espulsa dalla Turchia dove, in attesa della deportazione, è stata trattenuta all’interno di un cpr. Ascolta o scarica.
February 3, 2026
Radio Onda d`Urto
ROJAVA: LA CAROVANA DEI POPOLI IN DIFESA DELL’UMANITA’ A SURUÇ, POCHI KM DA KOBANE. 29 COMPAGNE-I IN STATO D’ARRESTO.
La Carovana dei Popoli in Difesa dell’Umanità prosegue la sua marcia di solidarietà internazionale. Nelle ultime ore alcune decine di compagne e compagni sono riuscite ad attraversare la frontiera tra Grecia e Turchia e hanno raggiunto la città di Suruç, a pochi chilometri da Kobane. Qui hanno organizzato una conferenza stampa con il partito della sinistra curda e turca Dem, oltre una manifestazione. “Al corteo si è unita la popolazione locale giunta anche dalle regioni vicine”, ha detto ai nostri microfoni Federico, della Carovana dei Popoli, “ma poco dopo questa manifestazione i compagni e le compagne sono state arrestate e si trovano ancora detenute”. Sono in totale 29 le persone detenute dalla polizia di Erdogan. “29 compagne-i – scrive in una breve nota la Carovana – sono stati arrestati dopo essere stati a Suruç quel giorno e hanno attirato l’attenzione del mondo sulla situazione a Kobanê. Lottano per la pace e contro la guerra e i massacri contro il popolo di Kobanê e della Rojava. Per quanto ne sappiamo, dovrebbero essere deportati nei prossimi giorni”. L’aggiornamento con Federico su Radio Onda d’Urto, sabato 31 gennaio. Ascolta o scarica.   Il comunicato della Carovana: “Arresto della carovana dopo le proteste al confine turco-siriano – Diversi tedeschi tra i detenuti Istanbul/Hannover, 31 gennaio 2026 – Venerdì, la carovana per la protezione dell’umanità ha emesso una dichiarazione di solidarietà nella città di Pirsus/Suruç, vicino al confine turco-siriano, con il popolo della città assediata di Kobanê. Nella dichiarazione, ha criticato la comunità internazionale per aver sostenuto il governo islamista ad interim a Damasco e ha chiesto assistenza immediata per la popolazione della Siria settentrionale e orientale/Rojava. Dopo aver partecipato a una grande manifestazione a Pirsus e aver rilasciato il comunicato stampa, la carovana è stata arrestata dalla polizia turca nelle prime ore della sera. Un totale di 29 partecipanti di varie nazionalità europee sono stati arrestati, tra cui individui provenienti da Irlanda, Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e Danimarca. Tra questi vi erano giornalisti, agricoltori, artigiani, membri di una rete europea contro il femminicidio e rappresentanti della partnership cittadina tra Göttingen e Tirbespiyê (Siria). Intorno alle 19:00 ora locale, la polizia fermò la carovana vicino a Pirsus/Suruç. La ragione ufficiale degli arresti non è attualmente disponibile. I membri della carovana sono stati portati con autobus della polizia nella città di Riha/Urfa. Secondo i rapporti sul campo, dovevano essere trasferiti a Istanbul e deportati dalla Turchia. “Questo è l’ultimo video del veicolo della polizia diretto alla prigione di deportazione. Chiediamo a tutti di scendere in piazza per porre fine all’assedio di Kobanê e ai massacri. Vogliamo che tutti vedano il coinvolgimento della Turchia in questa guerra contro la popolazione curda. Lasciamo che tutti alzi la voce per Rojava,” ha detto Anna Ellenberger davanti alla telecamera negli ultimi istanti prima del suo arresto. Già il 29 gennaio, la polizia turca ha arrestato un gruppo di 19 membri della carovana vicino a Mêrdîn/Mardin mentre si dirigevano verso Kobanê e li ha deportati in Germania il 30 gennaio. I partecipanti alla carovana accusano la polizia turca di gravi violazioni, parlando di violenza e tortura nel carcere di deportazione. Anche il membro tedesco del Bundestag Kassem Taher Saleh ha rilasciato una dichiarazione esprimendo sostegno alla carovana. “Invito la Turchia a permettere questa azione umanitaria e a far passare la carovana. Esorto inoltre la Repubblica Federale di Germania a non chiudere più un occhio sulle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle milizie islamiste guidate da Al-Sharaa nel nord-est della Siria – e sul ruolo svolto dagli attori regionali in tutto ciò,” ha scritto Kassem Taher Saleh. La repressione contro gli attivisti per la pace in Turchia non è un caso isolato. Nelle ultime settimane, centinaia di persone sono state arrestate in Turchia durante manifestazioni di solidarietà con il popolo del nord-est della Siria. Solo sabato, 24 gennaio 2026, secondo l'”Associazione degli Avvocati Liberi” (ÖHD), 95 persone sono state detenute a Istanbul durante una manifestazione contro l’assedio di Kobanê. Tra questi c’era il presidente locale del partito DEM, Çınar Altan. La “Carovana per la Protezione dell’Umanità” è stata formata in risposta agli attacchi crescenti all’autogoverno democratico nel nord e nell’est della Siria, nota anche come Rojava, da parte di molte persone impegnate in tutta Europa. I partecipanti alla carovana condividono l’obiettivo di esprimere una forte solidarietà con la resistenza del popolo nel nord e nell’est della Siria. Negli ultimi giorni, più di cento persone provenienti da oltre dieci paesi si sono unite alla carovana. Si sta avvicinando al confine turco-siriano tramite varie rotte, dove si trova la città assediata di Kobanê”.
January 31, 2026
Radio Onda d`Urto
ROJAVA: IN PARTENZA ANCHE DALL’ITALIA LA “CAROVANA DEI POPOLI PER DIFENDERE L’UMANITÀ”
In partenza oggi, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est. L’iniziativa – alla quale partecipano con mezzi propri internazionalisti/e e curdi/e provenienti da tutta Europa – intende raggiungere via terra l’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est, sotto attacco totale da parte delle milizie jihadiste del governo di Damasco. L’obiettivo è sostenere la Resistenza dei popoli del confederalismo democratico, sotto un duro assedio da giorni, e fare pressione su governi e istituzioni internazionali, finora del tutto silenti davanti ai massacri e alle atrocità compiute in queste settimane dalle bande jihadiste che compongono l’esercito del governo di transizione di Al Jolani/Al Sharaa. In Italia compagne e compagni sono partiti da Torino, hanno fatto tappa a Milano e faranno tappa a Padova. Dopodiché si parte, prima alla volta di Vienna, dove la colonna di auto italiane incontrerà quelle provenienti dal nord Europa, poi tappa a Lubiana e via verso il Medio oriente. All’accoglienza della carovana a Milano, allo SOS Fornace di Rho, dove si è tenuta anche una conferenza stampa, era presente Giuseppe Pizzichillo, compagno del Magazzino 47 di Brescia e nostro collaboratore, che ha realizzato una corrispodenza e due interviste: * La corrispondenza, realizzata durante l’attesa della Carovana. Ascolta o scarica. * L’intervista a Federico, compagno internazionalista che si è unito alla Carovana. Ascolta o scarica. * L’intervista a Ilaria Salis, eurodeputata di Avs presente alla partenza milanese della Carovana. Ascolta o scarica.  
January 24, 2026
Radio Onda d`Urto