Pakistan, delitti d’onore diffusi e protezione statale inefficace: riconosciuto lo status di rifugiato
Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiato ad un cittadino
pakistano che aveva espresso il timore, in caso di rimpatrio, di essere vittima
di delitto d’onore.
Il richiedente era stato ritenuto pienamente credibile dalla Commissione
territoriale, la quale aveva motivato il rigetto della domanda “sulla base della
ritenuta soggettività del timore espresso in caso di rimpatrio, avendo giudicato
non più attuale il pericolo di vendette da parte dei familiari della ragazza con
cui il ricorrente aveva iniziato una relazione“.
Con un approfondito esame delle fonti internazionali il Tribunale dà conto
“della diffusione dei delitti d’onore in Pakistan e della inefficacia delle
misure predisposte dallo Stato per combattere il fenomeno“, affermando che
“sebbene il numero maggiore di vittime si registri tra le donne, anche gli
uomini possono essere bersaglio dei delitti d’onore” e che gli stessi “possono
avvenire anche a distanza di anni dalla ritenuta aggressione“.
Tribunale di Roma, decreto del 17 novembre 2025
Si ringrazia l’Avv. Cleo Maria Feoli per la segnalazione e il commento.
--------------------------------------------------------------------------------
* Consulta altri provvedimenti relativi all’accoglimento di richieste di
protezione da parte di cittadini/e del Pakistan
* Contribuisci alla rubrica “Osservatorio Commissioni Territoriali”
VEDI LE SENTENZE:
* Status di rifugiato
* Protezione sussidiaria
* Permesso di soggiorno per protezione speciale