Tag - estrema destra

Grecia: i fascisti rialzano la testa
Un antifascista accoltellato vicino ad Atene. Dopo la scarcerazione dei leader del movimento neonazista ellenico Alba Dorata, è allarme per la crescita dell’estrema destra di Marco Santopadre (*) Un giovane di 32 anni sta passeggiando con i suoi due cani a Elefsina, un comune a una ventina di km dal centro di Atene. All’improvviso, un motorino con a bordo due
October 20, 2026
La Bottega del Barbieri
Heil Austria
Mustafa Ayyash cresce nel campo profughi di Nuseirat a Gaza, a quindici anni crea il forum online “Gaza Now” che riscuote un successo clamoroso. Raggiunto il sogno di fare il giornalista, fonda “Gaza Now news” che in pochi anni diventa uno dei media più popolari della regione. Nel 2017 riesce […] L'articolo Heil Austria su Contropiano.
October 18, 2026
Contropiano
“LA MEMORIA DELL’OLOCAUSTO USATA DALL’ESTREMA DESTRA PER PROMUOVERE LEGGI XENOFOBE”. INTERVISTA ALLO STORICO ENZO TRAVERSO
Radio Onda d’Urto ha intervistato a Parigi lo storico Enzo Traverso, professore alla Cornell University dello stato di New York, Stati Uniti. Tra i temi trattati nell’intervista, la presa del potere dei partiti fascisti nel novecento avvenuta grazie ai partiti considerati all’epoca moderati. Un fatto che si sta ripetendo anche oggi, nonostante i cosiddetti cordoni sanitari che si stanno rivelando sempre più fragili. Abbiamo anche affrontato l’incapacità della sinistra di far fronte agli ideali ultra conservatori della destra estrema, che aumenta i consensi sulle paure della gente, anche senza offrire prospettive reali per un futuro cambiamento. Enzo Traverso ci ha poi spiegato come i nuovi fascisti abbiano cambiato i loro target passando da posizioni antisemite a quelle islamofobe. In questo modo si spiegano anche razzismo e repressione verso i figli dell’immigrazione, in Francia come altrove. Si tratta infatti di strumenti del potere per mantenere l’ordine razziale e di classe. L’intervista si conclude spiegando il modo in cui la militarizzazione della società e l’impunità sempre più legalizzata delle polizie, spinte dalle destre, stia erodendo lo stato democratico dal suo interno. Intervista allo storico Enzo Traverso Ascolta o scarica  Enzo Traverso ha vissuto quasi trent’anni in Francia dove ha insegnato presso la facoltà di scienze politiche dell’Università della Piccardia “Jules Verne” di Amiens e presso l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi. Al centro della sua vasta produzione scientifica si colloca l’analisi critica del fascismo, del nazismo e dei totalitarismi. Enzo Traverso rifiuta le interpretazioni del fascismo come una semplice “parentesi” storica, descrivendolo invece come un prodotto intrinseco della modernità occidentale. L’antisemitismo e la Shoah sono da lui indagati non come follie improvvise, ma come esiti di processi cumulativi legati alla violenza industriale, al colonialismo e alla burocrazia moderna. É il contenuto dell’opera “La violenza nazista, una genealogia”. Oltre alla genealogia del terrore totalitario, Enzo Traverso ha dedicato importanti ricerche al rapporto tra intellettuali e potere, esplorando la figura dell’esiliato e del pensatore critico. É il caso di “Cosmopolitismo e minoranze”. Ha inoltre approfondito la “questione ebraica” in Europa, analizzando le oscillazioni tra l’assimilazione e la militanza rivoluzionaria. Da qui lo scritto “Gli ebrei e la Germania”. Negli ultimi anni ha esteso la sua ricerca alla memoria collettiva della sinistra globale. In “Melanconia comunista” ha elaborato il concetto di “melanconia di sinistra” per descrivere il lutto e la nostalgia legati al crollo delle utopie del XX secolo. Infine, le sue opere più recenti affrontano le mutazioni contemporanee dei totalitarismi, coniando e analizzando il concetto di “postfascismo” per interpretare le nuove destre populiste e xenofobe, connettendo così la memoria storica alle sfide urgenti del nostro presente.
October 16, 2026
Radio Onda d`Urto
“LE CLASSI POPOLARI TRADITE DALLA SINISTRA, COSÌ IN EUROPA TRIONFANO I POSTFASCISTI”, INTERVISTA A DAVIDE CONTI
Le classi popolari tradite dalla sinistra, così in Europa trionfano i postfascisti è il titolo di un articolo pubblicato sul quotidiano Il Domani di martedì 13 ottobre 2026 a firma dello storico Davide Conti. Nel suo contributo, Conti affronta il tema dell’avanzata delle destre reazionarie e fasciste cui assistiamo a livello globale guardando alla storia degli ultimi decenni, dalla fine del compromesso socialdemocratico che aveva caratterizzato lo stato sociale tra il 1945 e il 1975 per arrivare all’odierna crisi del modello liberale dentro il reflusso della globalizzazione capitalista in seguito alla crisi del 2008. In questo processo di trasformazione del capitalismo, e nello spostamento dei consensi della classe lavoratrice (e in generale delle classi popolari) verso proposte politiche di estrema destra, la sinistra socialdemocratica ha le proprie responsabilità. Per approfondire questi temi, Radio Onda d’Urto ha intervistato lo storico Davide Conti, consulente della procura di Bologna per l’inchiesta sulla strage del 2 agosto 1980, già consulente della procura di Brescia per l’inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974, autore di diversi volumi tra cui Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (Einaudi, 2023). “Con la fine della Guerra Fredda – spiega Davide Conti su Radio Onda d’Urto – si è sviluppata quella fase di espansione e libertà di movimento dei capitali che non aveva più bisogno dei costrutti fondamentali del compromesso socialdemocratico che, tra il 1945 e il 1975, aveva redistribuito la ricchezza e ‘orizzontalizzato’ il sistema decisionale del potere attraverso le democrazie rappresentative. La globalizzazione ha spostato la dimensione della produzione della ricchezza dal profitto alla rendita“. “Negli ultimi decenni – prosegue Conti – anche la sinistra socialdemocratica ha spostato il proprio baricentro dal lavoro alla rendita: da un lato ha abbandonato la rappresentanza del lavoro, dall’altro è passata alla promozione di altri impianti ideologici, sostitutivi dei paradigmi precedenti, occupandosi di diritti civili e di quegli interventi, anche giusti, che esulano dalla vita materiale, recidendo alla radice il senso della sinistra nella società“. “La destra, invece, ha raccontato che la ‘mondializzazione’ dell’economia, del costume e della cultura ha prodotto l’impoverimento generalizzato delle classi popolari, e che quindi è necessario ripristinare il primato del profitto, dell’economia corporativa, che ha bisogno dei confini, dei dazi e dell’omogeneità etnica delle comunità nazionali. Questi elementi hanno fatto breccia, anche culturalmente, nei ceti popolari“, continua lo storico nell’intervista rilasciata alla nostra emittente. Tutto questo, in Italia, è rappresentato dal governo Meloni e dall’avanzata di Futuro Nazionale guidato da Vannacci. L’esecutivo ha fatto approvare la legge elettorale con la quale, nel 2027, proverà a confermarsi al governo del Paese e ora si appresta a licenziare l’ennesima manovra economica nelle quali sono chiari gli interessi che intende perseguire ancora una volta, a partire dalle spese militari. Secondo Davide Conti, “oggi la partita si gioca sulla scelta politica dirimente del riarmo. Avallarla significa non solo riempire gli arsenali, ma determinare una misura strategica che riconverte l’economia civile in economia militare che produce, in termini di accumulazione primaria, una concentrazione densissima di capitali che sono appannaggio esclusivo di poche componenti e classi proprietarie, possidenti e dirigenti della nostra società, a discapito della larga maggioranza delle restanti classi sociali”. “Se la sinistra non sarà in grado di opporsi in maniera radicale di fronte alla questione del riarmo, finiremo per consegnare arsenali piene e diseguaglianze sociali strutturate nelle mani di governi di estrema destra“, conclude Conti. L’intervista di Radio Onda d’Urto allo storico Davide Conti. Ascolta o scarica.
October 13, 2026
Radio Onda d`Urto