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Qual è il programma di Alternative für Deutschland?
All’indomani della schiacciante vittoria di Alternativa per la Germania nelle elezioni statali in Sassonia, i titoli dei giornali e i commenti dei principali esponenti politici lontani dagli ambienti della destra hanno descritto uno scenario senza precedenti: stando alle reazioni a caldo, parrebbe quasi che lo Stato federato tedesco stia ripiombando nel nazismo. AfD è, effettivamente, uno dei partiti più radicali della destra europea, specie in materia di immigrazione e politica interna. Andando però un po’ più a fondo, si può notare che non è isolata nel panorama continentale, né rappresenta un unicum per l’avanzamento o l’implementazione delle proprie politiche: sebbene per certi aspetti più radicale di alcuni dei maggiori partiti della destra estrema europei, altre forze appartenenti a quest’area hanno già governato a livello nazionale, traducendo in parte le proprie proposte in politiche concrete. Altre, invece, pur non avendo mai guidato un governo nazionale, hanno avuto esperienze di governo a livello locale o regionale e continuano a promuovere programmi in parte analoghi a quello di AfD. IL PROGRAMMA DI AFD Alice Weidel, co-segretaria di Alternativa per la Germania (AfD) Alternativa per la Germania ha vinto le elezioni in Sassonia con un denso programma incentrato su una politica di stampo nazionalista. I primi due punti del documento, che ha preso il nome di Manifesto di Brandeburgo, il manifesto elettorale per le elezioni in Sassonia, mostrano chiaramente le priorità del partito di estrema destra tedesco: famiglia e immigrazione; o, in una sola parola, remigrazione. Come già trattato da L’Indipendente in un focus dedicato, la remigrazione è un insieme di politiche che non si esaurisce nelle sole misure di rimpatrio, ma combina una generale stretta sugli accessi e sulla permanenza delle persone straniere con politiche demografiche di stampo etnonazionalista. AfD fa proprie alcune delle proposte tipiche della remigrazione, promuovendo incentivi alla natalità, bonus una tantum per le famiglie numerose e forme di sostegno alle famiglie etero-genitoriali, come l’accesso privilegiato a mutui e assicurazioni. Sul fronte delle politiche migratorie, AfD propone un massiccio aumento dei controlli alle frontiere fino ad avanzare una revisione dell’accordo di Schengen, e una riscrittura dei piani di accoglienza nazionali e sovranazionali. Il programma prevede inoltre la costruzione di un maggior numero di CPR, l’introduzione di criteri più stringenti per l’ottenimento dello status di rifugiato e, in casi estremi, il congelamento del sistema di accoglienza. AfD propone inoltre di abolire «il diritto fondamentale all’asilo attualmente applicabile e trasformarlo in un diritto di clemenza concesso dallo Stato», centralizzare la distribuzione dei migranti, tagliare loro l’accesso a finanziamenti in denaro, sequestrare i loro beni per finanziarne la permanenza in Germania, e introdurre incentivi al ritorno per i rifugiati ucraini. Parallelamente, assumono un ruolo centrale l’educazione alla cultura patriottica e tedesca e il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza interna, anche all’interno delle scuole. Nei temi di sicurezza interna e immigrazione, il programma di AfD per la Sassonia non si discosta da quello nazionale; in generale, il partito tedesco propone una Germania maggiormente incentrata su valori nazionalisti, meno accogliente per i migranti, e dotata di un impianto di sicurezza più solido e capillare. In campo estero, invece, AfD si contraddistingue per un forte euroscetticismo e una posizione conciliarista verso la Russia. Il partito rivendica la vicinanza storica della Germania – e in particolare della Germania dell’Est, in cui rientra la stessa Sassonia, con Mosca, chiede senza mezzi termini un annullamento delle sanzioni verso Russia, Bielorussia e Iran, e la riattivazione dei gasdotti Nord Stream. AfD ha un atteggiamento critico verso la NATO, pur osservandone la rilevanza strategica, e si oppone alla sua – e dell’UE – espansione verso est, Ucraina inclusa; per quanto accetti l’idea di cooperare maggiormente con i partner europei in fatto di difesa, si oppone tanto al piano di riarmo dell’UE quanto alla costituzione di un esercito comune, privilegiando il rafforzamento militare domestico. In termini economici, infine, predica l’uscita dall’eurozona, l’abbandono delle politiche comunitarie in fatto di economia e ambiente (tra Green Deal e Politica Agricola Comune) ed è contrario alla transizione energetica, favorendo piuttosto il ritorno al carbone e al nucleare di vecchia e nuova generazione. In generale, in ambito economico, AfD combina posizioni liberiste e protezioniste: il partito punta sulla sburocratizzazione, sulla riduzione della pressione fiscale e sul sostegno alle piccole e medie imprese, senza tuttavia chiudere la porta ai mercati esteri e agli investimenti stranieri, purché sottoposti a regole e compatibili con gli interessi economici nazionali. UN RAFFRONTO CON GLI ALTRI PARTITI DI DESTRA EUROPEI Una grande manifestazione contro l’estremismo di destra ad Amburgo AfD non è il primo partito della destra radicale a ottenere un risultato elettorale rilevante a livello locale in Europa. Alcuni, come la Lega e l’austriaca FPÖ, hanno inoltre partecipato a governi nazionali e sostenuto politiche in parte analoghe a quelle del partito tedesco. Per quanto riguarda la difesa dell’identità nazionale e le politiche di remigrazione, AfD risulta senza dubbio tra le forze più radicali del Vecchio Continente, ma, per quanto estreme, le proposte di congelare l’accoglienza, inasprire i controlli, ridurre i finanziamenti e introdurre incentivi alla remigrazione hanno dei precedenti. Tra il 2017 e il 2019 la stessa FPÖ, al governo con l’ÖVP, sostenne e contribuì a introdurre una stretta sull’immigrazione, sull’asilo e sulle prestazioni sociali per gli stranieri, in parte ridimensionata dai tribunali austriaci. In ambito migratorio sono inoltre presenti solidi parallelismi con altri partiti della destra radicale europea: il partito spagnolo Vox propone la deportazione degli immigrati regolari che delinquono e un processo di remigrazione per gli immigrati che vivono di prestazioni sociali, oltre a una stretta sugli accessi e sulle politiche di accoglienza; nelle legislative del 2024, il francese Rassemblement National non parlava esplicitamente di remigrazione come categoria programmatica, ma avanzava proposte analoghe sul piano della restrizione dell’immigrazione, delle espulsioni e dell’accesso degli stranieri alle prestazioni sociali. In Italia, la Lega risulta più timida dei propri omologhi europei, mentre Futuro Nazionale si spinge oltre la stessa AfD, arrivando a proporre bonus una tantum come incentivo alla remigrazione. In fatto di politica estera, i legami tra i partiti della destra europea sono più sfumati. Sebbene tutte le forze politiche menzionate condividano una forte critica all’attuale assetto dell’Unione Europea e posizioni concilianti nei confronti della Russia, la natura e l’intensità di tali orientamenti variano notevolmente. La Lega si oppone all’adesione dell’Ucraina alla NATO e all’UE, ma si colloca su posizioni apertamente atlantiste, specie nei rapporti con gli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump; il Rassemblement National ha progressivamente mitigato le proprie posizioni euroscettiche e le precedenti aperture verso Mosca, in un processo di istituzionalizzazione per alcuni aspetti analogo a quello percorso da Fratelli d’Italia; Vox sostiene la necessità di arrivare a una soluzione negoziata con Mosca, ma ha esplicitamente condannato l’aggressione russa e riconosciuto il diritto dell’Ucraina a difendersi. In tale quadro, AfD si colloca in una posizione intermedia tra Washington e Mosca: considera gli Stati Uniti un alleato strategico per gli interessi tedeschi, ma sostiene al tempo stesso una maggiore autonomia strategica della Germania e un rapporto meno conflittuale con la Russia. È invece condivisa la posizione critica nei confronti delle politiche europee. L’opposizione al Green Deal, il sostegno all’energia nucleare e il rifiuto di un esercito sovranazionale, accompagnato dalla richiesta di rafforzare le capacità militari nazionali, costituiscono un terreno comune per diverse delle forze di destra europee. Anche in questo caso, tuttavia, le posizioni di AfD risultano più radicali rispetto a quelle degli altri partiti, che hanno abbandonato – o non hanno mai fatto proprie – proposte come l’uscita dall’Eurozona o dall’area Schengen. Va però rimarcato che, almeno per ora, contrariamente alla Lega e al Rassemblement National, AfD non è mai stata al governo né è mai stata realmente vicina a esserlo. Non è dunque inverosimile ipotizzare che, qualora arrivasse a governare, il partito possa andare incontro a un processo di istituzionalizzazione e a un eventuale riposizionamento su alcune questioni europee, analogo per certi aspetti a quello attraversato dal RN e da Fratelli d’Italia. The post Qual è il programma di Alternative für Deutschland? appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 8, 2026
L'INDIPENDENTE
Alternative für Deutschland scuote la politica tedesca dominando le elezioni in Sassonia
È il risultato migliore di sempre per il partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland. AfD è il vincitore indiscusso delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, dove si è imposto con il 43,8% delle preferenze, staccando di oltre 26 punti il secondo partito. Nel proprio programma elettorale, il candidato Ulrich Siegmund ha proposto un forte giro di vite sull’immigrazione, maggiori strumenti per la sicurezza, una revisione delle politiche ambientali ed energetiche e profonde modifiche al sistema scolastico, con maggiore enfasi su disciplina e identità nazionale. Ora si apre un capitolo incerto per la regione: nonostante la vittoria schiacciante, il partito di estrema destra non ha ottenuto abbastanza seggi per governare da solo; gli altri partiti, a eccezione della sinistra sovranista di BSW, hanno escluso alleanze con AfD, mentre i vertici del partito stanno discutendo come procedere. I risultati dalla commissione elettorale non sono ancora definitivi, ma non lasciano spazio a interpretazioni: con il 43,8% delle preferenze, AfD ha spazzato via la concorrenza, distaccando di oltre 26 punti il partito di centrodestra CDU, fermo al 17,2%; il centrosinistra di SPD ha ottenuto il 9,3%, mentre i Verdi e La Sinistra hanno raggiunto rispettivamente l’8,9% e l’8,6%. BSW è riuscito a entrare in Parlamento per il rotto della cuffia, superando la soglia del 5% con il 5,3% dei voti. Il Parlamento regionale è composto da 83 membri, che dovranno ora eleggere il ministro-presidente. Sulla base del risultato provvisorio, AfD dovrebbe ottenere 39 seggi, CDU 15, mentre La Sinistra, SPD e Verdi ne otterrebbero 8 ciascuno e BSW 5. Lo scenario che si presenta è quello di una netta vittoria di AfD, ma di una situazione parlamentare difficile: tanto prima quanto dopo le elezioni, i principali partiti hanno escluso l’opzione di governare con AfD, mentre l’attuale governatore Sven Schulze, della CDU, ha affermato di non volersi alleare neppure con La Sinistra. Anche se dovesse sciogliere le proprie riserve, il quartetto CDU-SPD-Verdi-Sinistra avrebbe in mano solo 39 seggi, lo stesso numero della sola AfD e comunque tre in meno della maggioranza assoluta di 42. Dall’altra parte, i segretari di AfD Alice Weidel e Tino Chrupalla hanno dichiarato che Siegmund dovrebbe diventare capo del governo regionale, mentre Siegmund stesso ha affermato di volere assumere l’incarico solo nel caso in cui riesca a ottenere una maggioranza. Per ora non è chiaro se AfD sia pronta a scendere a compromessi: Weidel ha teso la mano a tutti coloro che desiderano «migliorare la Sassonia-Anhalt», lanciando quello che pare un messaggio al BSW, l’unico partito che non ha escluso a priori un dialogo con AfD. Visto l’attuale quadro parlamentare, proprio il BSW pare destinato a diventare l’ago della bilancia: per ora, i vertici del partito hanno escluso di appoggiare la candidatura di Siegmund a capo del governo regionale, ma parallelamente AfD sembra escludere l’opzione di proporre un candidato neutrale. The post Alternative für Deutschland scuote la politica tedesca dominando le elezioni in Sassonia appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 7, 2026
L'INDIPENDENTE
La favola della destra moribonda
Perché la retorica della rinascita progressista nasconde la vera natura del potere di Mario Sommella (*). A seguire un link e una vignetta dell’illuminante (come sempre) Mauro Biani. Ci sono narrazioni che non descrivono il mondo: lo addomesticano. Ne attenuano gli spigoli, ne riducono la complessità a una formula consolatoria, e finiscono per produrre l’effetto opposto a quello che dicono
GERMANIA: PER L’INTELLIGENCE AFD È “UN PARTITO DI ESTREMA DESTRA E XENOFOBO PERICOLOSO PER LA DEMOCRAZIA”. IL COMMENTO DI ELIA ROSATI
Dopo tre anni di indagini su programmi, dichiarazioni e iniziative di Alternative für Deutschland i servizi segreti interni tedeschi definiscono ufficialmente l’organizzazione come un “partito di estrema destra che viola la dignità umana”. Secondo un corposo rapporto di più di mille pagine, Afd rappresenta un pericolo per la democrazia. È la prima volta che l’Ufficio della protezione della Costituzione (BfV) mette nero su bianco la chiara natura islamofoba, antisemita e razzista del partito guidato da Alice Weidel. “Le posizioni xenofobe rappresentate sono discriminatorie nei confronti dei tedeschi di origini straniere. Afd mira a escludere precisi gruppi di popolazione dalla partecipazione paritaria nella società, sottoponendoli a una disparità di trattamento incostituzionale”, si legge nella relazione dell’Ufficio di intelligence. Questo – chiariscono da Berlino – non comporta in automatico la messa al bando del partito, anche se questo provvedimento non può essere escluso. AfD alle ultime elezioni ha conquistato più di dieci milioni di voti e quasi il 21% in parlamento. Su Radio Onda d’Urto il commento di Elia Rosati, attento osservatore dei movimenti di estrema destra europei, storico e nostro collaboratore. Con Elia Rosati parliamo anche del Remigration Summit che è atteso a Milano il prossimo 17 maggio: i temi del summit sono infatti sovrapponibili a quelli portati avanti da AfD.  Ascolta o scarica.