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Cisgiordania: scolari inseguiti e aggrediti e incursioni, sequestri e omicidi
L’International Middle East Media Center riferisce che in questi giorni si sono intensificate le aggressioni dei palestinesi che abitano in Cisgiordania e che gruppi di coloni israeliani si accaniscono sui bimbi e ragazzi palestinesi mentre si recano a scuola. Domenica scorsa è stato ripreso l’inseguimento degli scolari a Kisan, un villaggio a est di Betlemme e un’auto guidata da coloni israeliani ha investito e gravemente ferita una ragazza nella strada principale di Al-Lubban ash-Sharqiya, nell’area di Wadi al-Sha’er, a sud di Nablus, dove nella stessa giornata venivano invase le proprietà e attaccati i veicoli dei palestinesi. Inoltre a Rammun, nella zona intorno a Ramallah, i coloni israeliani si sono introdotti in un edificio scolastico in costruzione e con la distruzione delle strutture e con il furto di materiali e attrezzature hanno fatto danni stimati di almeno 30 mila shekel (pari a 10 mila dollari americani). Nei pressi di Taybeh i coloni hanno invaso i terreni coltivati dalla comunità beduina di Abu Faza’ al-Ka’abna disperdendo una mandria di cammelli affamati che hanno distrutto piante e raccolti. Contemporaneamente le forze di occupazione israeliane conducevano un’operazione su vasta scala in tutta la Cisgiordania: nelle incursioni in città, villaggi e campi profughi, che intanto venivano isolate con posti di blocco, sono state fatte irruzioni nelle abitazioni e sequestrate e arrestate molte persone, tra cui l’avvocato Ahmad Rafiq Hussein e alcuni ex prigionieri politici, e sono stati uccisi tre giovani, il 31enne Amjad Jawad Abdul‑Fattah Natsha, il 26enne Emad Haroun Shtayyeh e Hasan Nasrallah. L’IMEMC segnala che: > Nelle ultime settimane si è assistito a un’intensificazione di invasioni, > sparatorie, rapimenti e attacchi da parte di coloni paramilitari israeliani > illegali in diversi distretti della Cisgiordania, con conseguente uccisione di > numerosi palestinesi e ferimento e rapimento di decine di altri.  > > Quest’anno, nella Cisgiordania occupata, sono stati uccisi 65 palestinesi, tra > cui 15 bambini e un giornalista, 17 dei quali per mano di miliziani > israeliani. 31 maggio 2026: * Colonizers Chase Schoolchildren Near Bethlehem * Colonizers Injure Student, Invade Communities Across West Bank * Israeli Forces Invade West Bank, Abduct Palestinians 1 giugno 2026 * Soldiers Kill Palestinian Man Near Bethlehem * Israeli Forces Kill a Palestinian in Ar-Ram * Soldiers Shoot Palestinian In Tulkarem, Continue West Bank Violations Maddalena Brunasti
June 1, 2026
Pressenza
Vigili del fuoco: il governo li vorrebbe zombi
Il 15 maggio a Pisa «Diritto di manifestare – Iniziativa di resistenza» per rilanciare la lotta contro la militarizzazione del Corpo e la repressione del dissenso Il sindacato USB Vigili del Fuoco organizza per il 15 maggio – dalle 15 – presso l’Auditorium della Provincia in via Battisti 14, un convegno dal titolo “Diritto di manifestare – Iniziativa di resistenza”.
UNICEF: le Autorità israeliane devono far cessare la strage di bambini in Cisgiordania
“La violenza ha nuovamente causato la morte tra i bambini palestinesi in Cisgiordania – ha dichiarato il direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edouard Beigbeder, nel comunicato divulgato oggi, 17 marzo 2026 – Il 14 marzo scorso nella città di Tammun in Cisgiordania due fratelli, di 5 e 7 anni, sono stati uccisi dalle forze israeliane mentre insieme ai loro genitori erano all’interno della propria auto”. Contestualmente Edouard Beigbeder ha informato i media che “dal gennaio 2025 in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sono stati uccisi 65 bambini palestinesi, circa uno alla settimana, la maggior parte colpita da colpi d’armi da fuoco caricate con munizioni letali, e nello stesso periodo in quest’area sono stati gravemente feriti più di 760 bambini palestinesi“. “Per i bambini che sopravvivono a questi episodi, le conseguenze sono profonde – ha evidenziato Edouard Beigbeder nel comunicato – Alcuni rimangono colpiti da disabilità permanenti che segneranno il resto della loro vita. Molti bambini devono fare i conti con profonde ferite psicologiche dopo aver assistito all’uccisione violenta e alle ferite inflitte ad amici e familiari”. E, rivolgendosi direttamente a loro, Edouard Beigbeder ha sollecitato le Autorità israeliane alla responsabilità: > L’UNICEF esorta le Autorità Israeliane ad adottare misure immediate e decisive > per proteggere i bambini palestinesi e tutelare il loro diritto alla vita in > conformità con il diritto internazionale. Le autorità devono garantire una > responsabilità trasparente e rigorosa nei casi in cui dei bambini vengano > uccisi o mutilati e intraprendere azioni efficaci per scoraggiare ulteriori > violenze. Le autorità devono inoltre adempiere al loro obbligo di garantire > l’accesso umanitario e l’assistenza medica ai feriti.   UNICEF
March 17, 2026
Pressenza
«Dal fiume al mare», liberi e inclusivi
Sergio Sinigaglia sull’autobiografia di Widad Tamimi Dal fiume al mare, uno slogan che può avere diverse interpretazioni sia per i palestinesi che per gli israeliani. Può essere foriero di esclusivismi, oppure di liberazione per entrambi i popoli. Una alternativa alla ormai vuota retorica dei “due Stati”, improponibile di fronte a ciò che è accaduto dopo il 7 ottobre e all’annessione
Palestina: resistenza, solidarietà, coraggio, dignità
Articoli di Ilaria De Bonis, di Donata Columbro e Roberta Cavaglia , di Daniele Ratti e Massimiliano Bonvissuto, di Enrico Semprini. Con aggiornamenti e link.   Anbamed 16 gennaio e 17 gennaio: aggiornamenti sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania; per Peace and War, Ilaria De Bonis focalizza la situazione della condizione nelle tende; Anan, Ilan e Mansour – situazione
January 17, 2026
La Bottega del Barbieri